Un gioco d’intesa per San Valentino

Ho pensato a lungo a cosa proporvi per dare un tocco di magia alla ricorrenza di San Valentino e ho pensato, quest’anno, di proporvi qualcosa dedicato alle coppie, formate o ancora in procinto di farlo.
Dimentichiamo per un attimo i cioccolatini e le prenotazioni affannose al ristorante. Prima di essere una festa commerciale, San Valentino (o meglio, Valentino da Terni) è stata una figura storica di rottura. Un vescovo che, secondo la leggenda, univa in matrimonio chi non poteva farlo per legge o convenzione sociale, sfidando l’autorità imperiale in nome del sentimento. Era, in fondo, un protettore delle connessioni autentiche contro le regole rigide del mondo esterno.
Ed è questo lo spirito che, in parte, voglio recuperare descrivendovi questa splendida pratica da fare in due; non importa se siete una coppia rodata da vent’anni o se state uscendo con qualcuno per la prima volta.
Premetto che quello che vi descrivo è basato sul fatto che l’altra persona non sappia (o almeno finge di non sapere) che voi esercitate l’antica arte. Se siete due persone che condividete anche la pratica magica il tutto è ancora più bello e potrebbe essere una bella sorpresa, ancora più ‘intrigante’; in questo caso lascio alla vostra fantasia modificare questo gioco / rituale.
Vi dicevo che il tutto gioca sul fatto che l’altra persona non sa nulla. Penserà semplicemente che stasera “c’è qualcosa di diverso nell’aria”, che la serata è perfetta, che le parole escono giuste; voi sarete il ‘master’ che tiene le fila dell’atmosfera.
Per prima cosa dobbiamo fare alcune azioni preliminari, da fare prima che il vostro compagno della sera arrivi o prima di uscire. L’obiettivo è pulire il ‘campo’ da ansie, stanchezza, aspettative eccessive… insomma deve essere un momento per voi, finalizzato a focalizzare il momento che state per costruire.
Improvvisate un veloce altare (almeno che non siete ben ‘strutturati’) e recuperatevi, per questa prima parte il seguente materiale:

  • Una candela rossa
  • Un foglietto con una penna
  • Un contenitore ignifugo (un posacenere o un pentolino di rame, per esempio)
  • Un accendino.

Prendetevi qualche minuto tutto per voi (magari la mattina sul presto) e scrivete sul bigliettino una sola parola che possa descrivere l’atmosfera che volete creare quando sarete in due. Per esempio: complicità, leggerezza, passione, ascolto…
Mettete il vostro bigliettino sotto la candela e accendete quest’ultima.
Mettetevi comodi per qualche minuto osservando la candela ardere, e immaginate che quella parola diventi un energia luminosa che vi avvolge e che rimane con voi. Ora prendete il vostro bigliettino e mettetelo nel contenitore ignifugo. Accendetelo con la fiamma della candela e lasciatelo ardere completamente ( in sicurezza, mi raccomando). L’intento è ora liberato nell’aria e voi siete gli unici a conoscerlo. Questo “segreto” vi darà un sorriso enigmatico e magnetico per tutta la sera.
Mettete a posto il tutto, soffiate via le ceneri del bigliettino e tenete la candela rossa, che potrà esservi utile per creare un’atmosfera ricca di complicità magica.
E ora passiamo alla ‘magia attiva’, durante la serata.
La seconda parte si basa su tre azioni che dovrete compiere durante la cena o l’incontro.

  1. Il Brindisi Silenzioso (Caricare l’Elemento Acqua). Quando verserete da bere (vino, acqua, tè, non importa), non fatelo ‘distrattamente’. Mentre il liquido scende nel bicchiere dell’altro, visualizzate mentalmente che state versando “armonia” o “piacere”. Quando fate “cin cin”, guardate il vostro compagno negli occhi e, mentalmente, ripetete la parola che avevate scritto sul biglietto. State creando un ponte energetico. L’altro percepirà un’intensità nello sguardo che non saprà spiegare, ma che lo farà sentire “visto” e accolto.
  2. Il Cerchio ‘intimo’. Se la conversazione langue o se sentite salire tensione/imbarazzo, immaginate di tracciare con lo sguardo un cerchio invisibile attorno a voi due. Immaginate che i rumori del ristorante (se siete usciti) o i pensieri indesiderati rimangano fuori da questo cerchio. Ogni volta che l’altro sorride, immagina che il cerchio si illumini. È un gioco di visualizzazione che vi terrà incredibilmente presenti e attenti… e non c’è afrodisiaco più potente della presenza totale.
  3. Il Tocco dell’alchimista (Per le coppie o se c’è confidenza). Se c’è un contatto fisico (una mano che sfiora l’altra, un abbraccio), non fatelo a caso. Immaginate che la vostra mano sia calda, radiante. L’intenzione non è “prendere” (possedere l’altro), ma “dare” calore. Se siete a un primo appuntamento e non c’è contatto, usate la voce. Abbassate leggermente il tono, parlate più lentamente. Modulate la vostra voce come se fosse una carezza fisica.

Queste azioni non rappresentano una ‘manipolazione’; si tratta di canalizzazione.
Spesso gli appuntamenti (o le serate coniugali) vanno male perché siamo distratti, stanchi o preoccupati di “fare bella figura”. Questo gioco ci costringe a focalizzarci totalmente sull’atmosfera e sull’altro. Spostate l’attenzione da “Come sembro io?” a “Come posso far sentire bene lui/lei?”.
E quando uno dei due tiene alta la vibrazione della serata con intenzione cosciente l’altro, inevitabilmente, si rilassa, abbassa le difese e si lascia trasportare.
Sono sicuro che questo piccolo ‘gioco’ d’attenzione, se lo farete con energia e intento, farà in modo che le vostre due anime si uniranno in una meravigliosa intesa.

Seguimi!!

2 pensieri riguardo “Un gioco d’intesa per San Valentino

  1. Charlotte ha detto:

    E per chi invece vorrebbe attirare le attenzioni di una persona specifica c’è un rito che approfitti proprio del periodo di San Valentino? Grazie

    1. Haimi Rem ha detto:

      Certo, l’ho pubblicato qualche tempo fa. Lo trova seguendo questo link: https://www.haimirem.it/2022/02/08/rituale-di-san-valentino/

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