La magia di corrispondenza

Avrete notato, probabilmente, che sto cercando di dare al blog un tono più intimo e riflessivo, meno da ‘manuale’ e più personale, lasciando lo spazio anche a momenti introspettivi per ragionare più attentamente sul posto da dare alla magia esoterica in questo mondo sempre più tecno – inconsapevole. La catene digitali, dettano il ritmo della nostra esistenza e ingabbiano il nostro spirito soffocandolo.
Viviamo costantemente afflitti da una profonda scissione. Da una parte c’è l’Io: il soggetto pensante, l’individuo chiuso nella sua scatola cranica, che lavora, soffre, pianifica e guarda il mondo da dietro i vetri dei propri occhi. Dall’altra parte c’è il Mondo: la Natura, l’ambiente, “il fuori” ( che spesso ci neghiamo sostituendolo da realtà artificiali mediate dai nostri smartphone).  Quello scenario verde o grigio in cui ci muoviamo, che trattiamo come un palcoscenico inerte o, al massimo, come una risorsa da visitare nel weekend per “ricaricare le batterie”.
Ci percepiamo come spettatori separati, alieni sbarcati su un pianeta che non ci appartiene del tutto. Questa separazione è la più grande illusione della mente razionale. Ed è anche la fonte della nostra solitudine.
Bisogna recuperare la consapevolezza che non siamo una cosa separata dal tutto; questo è il messaggio più profondo che può mandarvi chi esercita l’antica arte. La magia è principalmente riconoscere che non siamo un’ isola ma parte dell’universo e che il nostro destino e la nostra energia dipende anche da come interagiamo con esso.
Amo l’essere pratico e per capire meglio quello che vi sto dicendo vi invito a fare un gesto semplice ed empirico.
Appena ne avete l’occasione uscite in giardino, o avvicinatevi a una pianta che tenete in casa.
Prendete in mano un oggetto che viene dalla terra. Un sasso grezzo, una foglia secca, un piccolo ramo caduto, una manciata di terriccio. Tenetelo nel palmo della mano. Sentitene la consistenza, la temperatura, il peso.
Fermatevi un istante su questa sensazione: il peso. Che cos’è quel peso? È la gravità terrestre che attira quell’oggetto verso il centro del pianeta. Ora, portate l’attenzione sul vostro corpo. Sentite i vostri piedi sul pavimento, o il tuo vostro sulla sedia. La stessa identica forza invisibile, la stessa gravità, che tiene quegli oggetti ancorato al suolo, è la forza che tiene te ancorato a questo mondo. È la stessa “mano” fisica che ha tenuto i piedi dei tuoi antenati ben piantati a terra per millenni.
In questo preciso istante, voi e quello che tenete in mano siete soggetti alla stessa legge fisica. Non siete due entità separate: siete due note diverse suonate dalla stessa corda.
Ma andiamo più a fondo, dove la biologia incontra l’esoterismo. Quando diciamo “siamo polvere di stelle”, spesso lo intendiamo come una frase poetica da bacio Perugina. Non è poesia. È astrofisica e chimica elementare.
Se riflettiamo a fondo sulle sostanze di cui siamo fatti il concetto sarà più chiaro

  • Il ferro che rende molte pietre, scure e magnetiche è lo stesso identico ferro (Fe) che in questo preciso secondo scorre nelle nostre vene, agganciato all’emoglobina per portare ossigeno al tuo cervello.
  • L’acqua che compone gli oceani, che scava le rocce e nutre le foreste, è la stessa molecola (H₂O) che inumidisce i nostri occhi quando piangiamo, la nostra bocca quando abbiamo sete, e che costituisce il 60% del nostro essere.
  • Il calcio delle montagne dolomitiche ( i miei amati monti) è lo stesso calcio delle nostre ossa.
  • Il carbonio dei diamanti e del carbone è l’impalcatura di ogni nostra cellula.

Potrei andare avanti quasi all’infinito con questo elenco; è qui che risiede il vero segreto della Legge di Corrispondenza (Come in alto, così in basso). Troppo spesso l’abbiamo ridotta a un gioco di simboli astratti (il Leone rappresenta il coraggio, ecc.). La vera magia della corrispondenza non è metaforica, è un riconoscimento letterale di pattern. Non c’è una “materia umana” nobile e una “materia naturale” inerte. C’è un’unica materia che danza in configurazioni temporanee.
Se accettiamo questa verità biologica, accade qualcosa di rivoluzionario nella nostra mente. Quando guardiamo un albero, non siamo solo  un essere umano (soggetto) che osserva un vegetale (oggetto)…. siamo la Natura che, attraverso i nostri occhi, sta guardando un’altra parte di sé. Siamo l’Universo che ha evoluto, attraverso miliardi di anni, un sistema nervoso abbastanza complesso da potersi voltare, guardarsi allo specchio e ammirare la propria opera.
Non stiamo “osservando” la natura. Siamo la natura che osserva se stessa. Non siamo mai stati separati. Non siamo mai stati “fuori”. La separazione tra noi e il mondo è solo un inganno ottico della coscienza.
Questa consapevolezza cambia tutto. Cambia il modo in cui camminiamo, il modo in cui respiriamo. Non siamo un ospite su questo pianeta, siamo il pianeta stesso che ha preso forma umana per un breve intervallo di tempo. La stessa vita che pulsa in quello che tenete in mano, sta pulsando nel palmo che lo stringe. Il sangue e la linfa rispondono agli stessi cicli. Quindi, la prossima volta che vi sentite soli, scollegati, o sopraffatti dalla “vita moderna”, prendete un sasso, un ramo, o una semplice foglia. Teneteli stretti, ricordandovi che state stringendo la mano a voi stessi.

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