Penso dunque sono.

Approfitto del blog per rispondere molto brevemente a tutti coloro che mi hanno chiesto di esprimermi sul ‘caso’ Altaforte e fiera (o salone, come preferite) del Libro di Torino.
Io credo che il tutto sia stato un ‘polverone’ sterile ed inutile e sinceramente faccio molto fatica a capirlo almeno che questo non sia da ricondurre a motivi squisitamente politici ed economici.
Innanzitutto il salone del libro è un evento prettamente commerciale e di carattere privato (a parte vari patrocini di associazioni in ordine sparso e del comune) tanto è vero che per 8 metri quadri di stand si pagano 1.200,00 € a cui vanno aggiunti 400,00 € per l’iscrizione (quindi per un piccolissimo editore è molto oneroso) e per entrare bisogna pure pagare un biglietto il cui prezzo intero è di 10€.
Detto questo se un editore ha una regolare attività commerciale la quale può operare sul mercato per quale motivo deve essere escluso da questa manifestazione?
È ovvio, risponderanno i miei lettori, quelli di Altaforte propongono libri che inneggiano al fascismo e l’editore è dichiaratamente di idee fasciste e vicino a ‘CasaPound’ (che mi pare di ricordare non sia fuorilegge e che si presenti regolarmente alle elezioni come partito / movimento politico.…).
Un non – libro come l’intervista a Salvini oppure il bel libro (che vi consiglio di leggere) ‘Come la sabbia di Herat. Memorie di viaggio di una donna in guerra’ entrambi di Chiara Giannini e editi da Altaforte sono libri che inneggiano al fascismo? La risposta è semplice: NO.
Polacchi (l’editore capo di Altaforte) ha idee fasciste? La risposta anche qui è molto semplice: SI.
Ma un salone del libro non dovrebbe, appunto, parlare di libri a 360° , non occuparsi delle vicende e dei venti politici e seguire principalmente le regole di mercato?
Ed i libri non dovrebbero essere ‘liberi’ di esprimere qualsiasi idea ed ubbidire solo al gusto dei lettori, i quali dovrebbero avere il diritto di leggere quello che maggiormente gli aggrada e che trovano vicino alle loro sensibilità? Anche per queste domande la risposta è banale ed è sempre SI.
E secondo voi alla Salone Libro s.r.l. importa della battaglia antifascista? A mio avviso la risposta è NO anche perché dovrebbero estromettere ad esempio Bombiani che con Scurati ed il suo ‘M. Il figlio del secolo’ ha venduto già 160.000 copie.
A questo punto capite che a Torino non è andata in campo una battaglia d’idee e di ideologie che potevano essere tranquillamente discusse a tavolino fra nostalgici fascisti ed ‘incazzati’ antifascisti duri e puri ma una finta questione morale basata prima su motivi politici (se le elezioni Europee non fossero state alle porte pensate onestamente che qualcuno si filava una casa editrice che ha in catalogo poco più di otto libri?) e poi economici e d’immagine…sicuramente Carlo Ginzburg e ZeroCalcare si presentano meglio e poi vendono di più (dopo tutta questa pubblicità direi, comunque, di no) sicuramente di Chiara Giannini.
Concludo questo post con un po’ di notizie riguardanti le mie prossime uscite.
Esoterica 4 è rimandata a fine estate, in quanto il terzo numero stenta a decollare nelle vendite e quindi preferisco uscire prima con altre pubblicazioni e dedicare ad ‘Esoterica’ (a cui tengo molto) più tempo per riflettere  sui contenuti da inserire.
Il mio prossimo libro (uscirà per fine mese) sarà dedicato alla figura di Lucifero e alla sua importanza nelle pratiche di magia esoterica, sopratutto di quelle nell’ambito del percorso sinistro. Questo libro sarà la continuazione ideale del Manuale di Magia nera.
Considerate questo post un eccezione..dalla prossima volta sul mio blog tornerò a parlare solo di occultismo, magia esoterica e scienza di confine.
Colgo l’occasione di ringraziare tutti voi che mi seguite e che mi scrivete, ricordandovi di avere pazienza (sono d’indole pigra) e assicurandovi che prima o poi rispondo assolutamente a tutti.

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