La lemniscata

La lemniscata in algebra è il numero otto (8) rovesciato sul lato (∞).
Tutti noi lo riconosciamo come il simbolo dell’infinito.
Se ne cerchiamo il significato letterale indicherebbe qualcosa che non ha limiti, che non finisce mai, lo colleghiamo allo spazio, al tempo e alla matematica
Il termine probabilmente ha origine dal latino ‘Lemniscatus’ che significa nastro
Se tralasciamo la fredda simbologia matematica e passiamo ad una visone più filosofica questo simbolo ha, si, qualcosa a che fare con l’infinito, ma non nel modo in cui la maggior parte delle persone s’immagina.
Io sono convinto che tutti noi siamo infiniti ed abbiamo bisogno di realizzare i nostro potere ma questo simbolo è più metafisico che reale; rappresenta la comunicazione con il nostro infinito cioè quello che definiamo il nostro se superiore, con l’essere incommensurabile e inesplorato.
Schwaller de Lubicz (Famoso alchimista, esoterista ed egittologo francese) ha scritto:

“L’uomo è perfetto alla sua origine, un essere divino che è degenerato in ciò che siamo”.

Noi in realtà siamo il superiore, noi in realtà siamo l’infinito, l’otto rovesciato.
Nel simbolo dell’infinito troviamo la dualità, l’unione dei due opposti, il maschile e il femminile, la nascita e la morte, il giorno e la notte; ying e yang come forze reciprocamente dipendenti, forze opposte che devono essere riconosciute ed equilibrate la cui consapevolezza implica il dovere di avere una profonda conoscenza delle nostre azioni e delle loro possibili conseguenze .
L’esoterismo associa questa figura nel cervello, nel cuore e nel sesso, coinvolgendola in ogni.
Fra le mura domestiche l’uso di questo simbolo ha un’azione positiva e intensa per scongiurare le cattive influenze che possono disturbare la calma e la pace delle relazioni del gruppo familiare.
Vi sono molti che dicono che il simbolo della lemniscata è in realtà un simbolo diabolico, di cospirazione ed appartenente agli illuminati.
Effettivamente nei loro studi alcuni matematici in ‘odore’ di massoneria quali Wallis, Booth, Bernoulli (che lo chiamava Lemniscus che significa in realtà lazo) e Gerono hanno cercato di dare un senso anche esoterico nelle loro equazioni a questo simbolo.
Ma in realtà il simbolo dell’infinito ha la sua genesi dal numero otto (8).
Otto è un simbolo di equilibrio ed eternità.
Per molte culture e religioni antiche il numero otto era molto importante.
Nell’antico Egitto, otto era il numero dell’ordine cosmico.
Per Pitagora otto era un simbolo d’ equilibrio e di armonia.
La tradizione induista racconta del dio Vishnu e il suo serpente infinito Ananta.
Ananta in sanscrito significa ‘infinito’.
Questo serpente avvolto attorno a se stesso appare proprio come il simbolo dell’infinito che tutti noi conosciamo.
Il serpente Ananta e simbolo di fertilità, eternità e conoscenza universale e ricordo il serpente ha a che fare anche con il femminile, la saggezza, i pensieri e la mente.
In astrologia questo simbolo rappresenta proprio il numero otto il cui simbolismo profondo è associato con l’amore, la famiglia, la lealtà, la sincerità e la libertà.
Nei Tarocchi l’infinito costituisce l’equilibrio delle forze, è spesso associato alla lettera del mago e incarna situazioni che non finiscono all’eternità e ai poteri spirituali.
Karina Prevende noto numerologo ha detto riferendosi al numero otto:

Questa cifra ci parla della nostra capacità di gestire i nostri talenti e il nostro potere.
La capacità di lavorare, la perseveranza e la ricerca di un equilibrio materiale e spirituale

Nel sistema cinese il numero 8 è il numero dell’universo totale, è associato alla buona fortuna essendoci otto piaceri nell’esistenza umana.
Per gli ebrei il tempio santificato in otto giorni, rappresenta la perfetta intelligenza.
La circoncisione viene eseguita nell’ottavo giorno della vita, essendo l’inizio dell’alleanza tra Dio e l’uomo.

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