La triquetra

Il termine triquetra deriva dal prefisso tri-, (derivato dal latino tres, che significa “tre volte”), e quetrus, che significa “fatto ad angolo”.
È un antico simbolo celtico che simboleggia una tripla divinità femminile, che in seguito divenne un simbolo della Trinità nell’Irlanda cristiana.
Chiamato anche Nodo Trinitario, questo segno è fra i più importanti nel contesto esoterico e rappresenta il profondo significato simbolico associato al numero tre: il Ternario, appunto.
Da sempre considerato il numero sacro o divino per eccellenza, questo valore mantiene ancora la fama di “numero perfetto”.
I Pitagorici , infatti, lo consideravano tale, in quanto risultato della somma del primo numero dispari e del primo numero pari: 1, simbolo di unità e unicità, e 2, simbolo di dualità, che è un universale principio. 3 è anche il più piccolo dei “numeri triangolari”: sono definiti come quelli che sono il risultato della somma di una sequenza di numeri interi che iniziano con 1, es. 10 e 21 sono numeri triangolari perché 10 = 1 + 2 + 3 + 4 ; 21 = 1 + 2 + 3 + 4 + 5 + 6 e così via.
La denominazione sta nel fatto che questi numeri possono essere “disegnati” come una serie di punti disposti su file sovrapposte, ognuna delle quali ha un elemento in più rispetto al precedente, e insieme formano il disegno di un triangolo.
Dal punto di vista della matematica si tratta di una forma geometrica che prevede un intreccio di due nodi: si ottiene intrecciando in modo non semplificato un nodo a quadrifoglio e una semplice curva chiusa (cerchio, o nodo banale). La forma geometrica è ottenuta presentando la suddetta trama in una forma sostanzialmente simmetrica, invariante da rotazioni di 120 gradi. Anche la figura precedente è semplificata nel corrispondente puramente bidimensionale (eliminando le distinzioni sovrapposte).
In araldica è sinonimo di trinacria o triscele. La triquetra ha la stessa topologia del cosiddetto nodo gordiano.
Ma cosa significa il simbolo della triquetra?
È un simbolo celtico che incarna il POTERE DEL TRE in varie interpretazioni, inclusa la Dea nel suo triplice aspetto: Vergine, Madre, Vecchia; la triplice manifestazione celtica del divino: Saggezza, Amore e Forza; e i tre modi di essere umani: Corpo, Anima e Spirito. Potremmo andare avanti e avanti.
Nel contesto dell’emblema cristiano, la triquetra non è altro che l’espressione della divina Trinità, soprattutto perché si può dire che risulta dall’unione e dall’intersezione di tre distinte Vesica Piscis : se un unico pesce stilizzato rappresenta Gesù, allora l’unione e la compenetrazione di tre pesci significa necessariamente l’unione delle tre Persone Divine in una: il Padre, il Figlio e lo Spirito
Nei primi culti pagani, in particolare quelli legati ai Celti e al Druidismo (la triquetra, in sostanza, è solo il più elementare dei nodi celtici), il simbolo assume un aspetto più “tellurico”, indicativo dei tre predominanti forze naturali: terra, aria e acqua. A un livello più spirituale, indica i tre gradi dell’evoluzione dell’esistenza: vita, morte e rinascita.
Inoltre, poiché i tre elementi della Triquetra sono strettamente interconnessi, non devono essere considerati come elementi separati ma come tre diversi aspetti di un’unica entità, il “tutto”.
In molte rappresentazioni, la triquetra appare circondata da un cerchio o presenta un cerchio intrecciato con i suoi lobi. Il cerchio, nella maggior parte delle tradizioni simboliche, è associato all’eternità e alla ciclicità. Ancora una volta, se si riferisce all’eternità e all’amore infinito di Dio o alla ciclicità infinita della vita e del cosmo, il cerchio disegnato attorno al simbolo non fa che rafforzare il suo significato.
La triquetra è fortemente legata alla Wicca in quanto rappresenta il ciclo dell’infinito (il ciclo della vita), ma poco si sa delle reali origini di questo simbolo.
Rappresenta anche la ciclicità del fuoco, uno scudo contro le energie negative, e, data la sua forma particolare, è molto utile per la meditazione.
A Funbo, in Svezia, è stato trovato un gruppo di rocce scolpite con scritte runiche dell’XI secolo. Una di queste pietre ha anche una triquetra.
Sulla pietra troviamo scritto: “Thane e Gunnar innalzarono questa pietra dopo Veðr.” La triquetra è usata anche in alcuni gruppi neopagani e Wicca, dove rappresenta trinità come vergine-madre-strega o terra-aria-acqua.
Tuttavia, il significato più comune oggi è legato al cristianesimo. Il Libro di Kells è uno dei manoscritti illustrati più belli mai prodotti nei monasteri celtici.
Scritto nel 1800, contiene quattro Vangeli latini, con molti ritratti e miniature riccamente elaborati. Una piccola triquetra decorativa compare a pagina 66 ed è il primo esempio di utilizzo della triquetra in contesto cristiano.
Il simbolo della triquetra rappresenta anche una delle tante possibili rappresentazioni della trinità della vita. L’intreccio del simbolo triquetra ti ricorda che corpo, anima e spirito sono inestricabilmente legati insieme. Nel momento in cui trascuri una di queste tre parti, danneggi le altre due.
Pertanto, il simbolo della triquetra ti invita ad osservare oggettivamente la tua vita per capire se, in questo momento, hai un atteggiamento e / o uno stile di vita troppo unilaterali.
Questo simbolo esiste in tutto il mondo e in molte varianti da migliaia di anni. Dal punto di vista storico è associato principalmente alla civiltà celtica.
Questo era un simbolo non cristiano ed era usato dai primi cristiani per rappresentare la Santissima Trinità: Padre, Figlio e Spirito Santo.
Al di là di un’unica religione, i tre elementi del simbolo della triquetra costituiscono un’unità che deriva dalla connessione delle tre parti.
Insieme formano un tutto come si trova nella vita e nella natura:

  • Nascita, vita e morte
  • Madre, padre e figlio
  • Semina, raccolto e crescita
  • Alba, mezzogiorno e tramonto
  • Infanzia, età adulta e vecchiaia
  • Passato, presente e futuro

Concludendo, questo simbolo ci invita a ritrovare l’armonia in ogni contesto e momento della nostra vita, anche i più difficili.

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