Legami Karmici

Per l’esoterismo L’universo spirituale è popolato da gruppi di anime affini (detti Legami Karmici) vicine con le quali ci reincarniamo nel corso di molte vite.
I legami avvengono grazie a profonde emozioni vissute nelle vite precedenti.
Nel bene e nel male qualsiasi emozione profonda di tempi passati si rievoca nel presente incurante di spazio e tempo.
Quando una persona, che atavicamente conosciamo, riappare nella vita attuale, è necessario apprendere la lezione karmica ed elaborare i conflitti non risolti della vita precedente: è un po’ come sciogliere un patto che consapevolmente ci permette di allontanare il dolore e crescere; questo è indispensabile all’anima per rinascere nel presente.
Attraverso la ricerca interiore si possono cogliere “nodi karmici” che ancora frenano la nostra evoluzione spirituale ed andare alla ricerca (o conferma) di quei supposti “Amori Karmici” (di e da eventuali Vite precedenti) che ancora condizionino le nostre scelte affettive e la nostra vita familiare o che bloccano e stravolgano l’indirizzo della nostra Energia Vitale.
L’obbiettivo è la crescita personale, l’evoluzione spirituale e l’equilibrio esistenziale: soprattutto, ma non esclusivamente, in campo affettivo e relazionale.
Gli amori impossibili sono esperienze di livello più alto, che producono grande espansione ed accelerazione. Woody Allen faceva dire alla protagonista de “La Rosa Purpurea del Cairo”:

“Ho appena incontrato un uomo meraviglioso. Non è reale, ma non si può avere tutto.”

Ecco, non si tratta di questo. Il bello degli amori impossibili è proprio che sono reali, sono suscitati da persone reali che ci illuminano, costituiscono con la bellezza che noi percepiamo in loro il modello, la realizzazione sulla terra di ciò che noi desideriamo essere.
Questo ci serve da memento (è quello che sono, è lì che voglio arrivare!), da testimonianza (se una persona con le mie stesse ferite originarie, con tanta semplicità e naturalezza riesce a realizzarsi in modo così compiuto è proprio possibile!) e da stimolo (in nome dell’amore che ho per me e dell’amore che ho per lui, per potere aspirare a lui, essere alla sua altezza, io investo con gioia ed entusiasmo tutte le mie energie per crescere!). Se fattori esterni si oppongono alla realizzazione di questo amore, la sua funzione e anche, spesso, la sua intima reciprocità non vengono meno (viene meno solo l’urgenza alla crescita).
Infatti l’ impossibilità’ è solo metaforicamente impedimento esteriore, è in realtà un gap interiore.
C’è un solo grande amore perché c’è una sola grande ferita. Conseguire la felicità attraverso questo legame comporta lo scioglimento, la risoluzione dei nodi della personalità di entrambi.
L’Anima gemella riflette la nostra ombra e ci permette di curarla.
L’amore è un detonatore di energia; l’amore o il bisogno di amore sono la maggiore motivazione all’azione.
Curare la propria ferita più grande è un’azione che richiede grande energia e forte motivazione, un impegno certamente troppo gravoso da compiere senza il fuoco propulsivo dell’amore e il pungolo di una necessità impellente, il vincolo cioè di un legame evolutivo che non sarà sciolto finché non lo si sarà affrontato.
Ogni ostacolo, esterno o interiore, qui è funzionale al suo superamento, aspetta solo di essere superato facendo i percorsi (e le esperienze) più importanti della vita (attuale) uno assieme all’altro.

Nota: questo articolo l’ho ‘preso’ da alcuni miei appunti. Se qualcuno pensa di esserne l’autore (anche parziale) me lo faccia sapere che sarò lieto di citarne i giusti crediti.

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