Aleuromanzia

La aleuromanzia (detta anche alveromanzia) è la divinazione che si realizza attraverso l’osservazione della farina.
Di questa forma di divinazione ne troviamo traccia in alcune scritti cuneiformi riportati in tavolette d’argilla risalenti al popolo degli Accadi (2750-2350 a.C) e si sa per certo che veniva regolarmente praticata da greci e romani.
Vi sono sostanzialmente tre metodi per per praticare la aleuromanzia.
Il primo è versando la farina osservando come essa cade su una ciotola o su una superficie e le forme che crea proprio nello stesso modo in cui si svolge la lettura delle foglie di tè (tasseografia).
Una variante prevede di mescolare ed impastare la farina con gli ingredienti previsti per quello che state cucinando.
Dopo aver rimosso l’impasto per essere infornato, osservate le figure formate dagli avanzi rimasti sul ripiano ‘d’impasto’.
Questi metodi di divinazione danno risposte immediate e chiare a quesiti diretti e non troppo articolati in quanto la simbologia che viene ‘prodotta’ è molto basica: aspettatevi di vedere immagini semplici che possono dare un’idea di qualcosa che ti sta arrivando (una barca o un uccello che mostra un viaggio) o avvisare di un tipo specifico di problema, ad esempio economico, che potrebbe essere all’orizzonte (un segno che indica danaro).
Il terzo metodo (e forse anche il più conosciuto) è quello di infilare dei bigliettini in quello che state cucinando contenenti frasi o risposte tipo SI / NO. A molti verranno in mente i biscottini della fortuna della tradizione cinese ma, forse, pochi sanno che che la pratica dei bigliettini inseriti negli impasti era in uso anche presso gli antichi greci i quali erano soliti mescolare palline di pasta per nove volte ( per i greci il nove era un numero molto significativo legato al fiume Stige) e poi inserire foglietti contenenti pillole di filosofia.
Il tipo di farina da utilizzare per questo tipo di divinazione può essere personalizzato per aiutare a “mettere a punto” la lettura, proprio come un certo sapore o tè o un certo mazzo di carte.
Tenete presente che tutti i tipi di cereali / farine hanno un’associazione di base con la prosperità e il guadagno / le finanze materiali, quindi questo metodo di divinazione è particolarmente utile per questo tipo di quesiti.
Le corrispondenze che possiamo associare al tipo di farina sono per sommi capi le seguenti :

  • Farina di Ghiande: non è una farina che si trova molto semplicemente nei negozi ma è ottima per produrre preparazioni come la polenta (mescolandola con la classica farina gialla) o panetti (anche questi ibridandola con la classica farina) da accompagnare alla selvaggina.
    È associata a protezione, salute, denaro, guarigione, potenza, fertilità, fortuna, ricchezza, saggezza e potere personale.
  • Farina di mandorle: è associata alla creatività, fortuna, saggezza, comprensione spirituale e alla nostalgia.
  • Farina di grano saraceno: è associata a denaro, protezione, sogni e sonno.
  • Farina di semi di lino: è ottima, utilizzata assieme alla farina bianca per produrre dolci.
    Ha anche delle notevoli proprietà salutiste.
    È associata a salute, finanze, prosperità, bellezza e ai poteri psichici.
  • Farina d’ avena: è associata alla famiglia, alla casa, al focolare e al denaro.
  • Farina di patate: è associata alla protezione e alle questioni di salute.
  • Farina di riso: è associata alla prosperità, alla carriera, al lavoro , ai viaggi, alle relazioni sentimentali e alle questioni di sesso.
  • Farina di grano: è associata alla prosperità generale, alla rinascita / rinnovamento e energia del sole (e della luce).

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

code

Articolo precedente

La fitoterapia

Articolo successivo

Monologo sulla felicità