L’etimologia dei termini Satana e Diavolo.

Oggi vi propongo un altro articolo ‘impegnativo’ (nel senso che va letto con attenzione per capirne pienamente il senso) e che offre spunti di riflessione e approfondimento a mio avviso molto interessanti.
Le scienze esoteriche ed occulte richiedono molto studio e voglia di approfondire oltre agli aspetti pratici anche quelli storici e filosofici.
L’articolo che state per leggere è di Marco Moretti pubblicato in prima istanza sulla rivista ‘ABRAXAS’ del 21 giugno 2013 ed argomenta in maniera dettagliata (aggiungendo anche un pizzico di polemica che non guasta) l’etimologia dei nomi ‘Satana’ e ‘Diavolo’.
Ritengo questa lettura essenziale anche per chi desidera approfondire le basi della Magia Nera e del ‘percorso sinistro’.
Non mi resta, come al solito, di augurarvi buona lettura.

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Ho notato che in ambienti che si definiscono”esoterici” è particolarmente diffusa una stravagante quanto falsa interpretazione dei nomi Satana e Diavolo, così mi sento in dovere di intervenire.
Ormai è opinione comune che Satana significhi “Divisore”, e che Diavolo ne sia la traduzione esatta.
Nulla di più lontano dal vero.
In lingua ebraica il termine (SATAN) significa “Persecutore” o “Oppositore”, e proviene dal verbo, che significa “perseguitare”, “avversare”, “opporsi in giudizio”.
Questo implica l’idea che Satana sia non soltanto il Nemico di Dio, ma anche il persecutore del genere umano.
In lingua araba il termine شيطان (SHAITAN) ha proprio la stessa origine.
Ora, il greco διάβολος (DIABOLOS) non indica affatto il Divisore ma bensì il Calunniatore, colui che ingiuria.
Infatti il verbo da cui questa parola proviene, διαβάλλω (DIABALLO), significa “io getto addosso” o “io getto attraverso” e non “io divido”, che è τέμνω (TEMNO).
Così veniva chiamato un personaggio teatrale, che tramite la calunnia complicava la trama minacciando i protagonisti di incorrere nel disastro.
Era definito in questo modo perché gettava di traverso le sue accuse, in modo che queste non fossero all’inizio evidenti e producessero il massimo danno nel corso dell’azione scenica.
Tutto diviene ancor più chiaro se citiamo l’omonimo aggettivo, col senso di “calunnioso”, “ingiurioso”, e il sostantivo διαβολή (DIABOLE), che significa “falsa accusa” e anche “inimicizia”.
La lingua latina prese DIABOLUS direttamente dal greco, e questa è la fonte di DIAVOLO.
La semantica si ricollega in parte a quella ebraica.
Le false etimologie sono tuttavia numerose.
Qualcuno sostiene ad esempio che la forma originaria sarebbe un fantomatico *DEABULUS, che significherebbe “Piccolo Dio”.
Evidentemente per queste persone la lingua dell’Ellade è un libro chiuso.
Si trova anche un fantasioso collegamento alla lingua persiana dell’Avesta, in cui la parola DAEVA era usata per indicare i Demoni.
Equivale al sanscrito DEVA, che indica invece gli Dèi, e il suo cambiamento di significato è dovuto alla Riforma di Zoroastro, che mutò in diavoli gli antichi Dèi, con poche eccezioni come Mithra, figura che nella tradizione si mantenne benefica.
Tuttavia anche questo collegamento con DIABOLOS è fallace.
Non soltanto in avestico un’estensione di DAEVA con un suffisso -l- non è documentata, ma sarebbe ben difficile spiegare come il dittongo -AE- possa essere diventato -IA-.
Oltretutto, in greco antico la parola DIABOLOS non mostra in origine il benché minimo accenno a un significato religioso: in epoca precristiana è un lemma interamente profano.
Spero che quanto riportato sopra sia sufficiente a spazzar via la nebbia delle etimologie fallaci e della falsa erudizione di cui spesso fanno sfoggio numerosi esponenti dell’occultismo.
Soprattutto si intende con questo breve trattato porre fine una volta per tutte alle scempiaggini delle settarie New Age, che con pervicacia accusano il Pensiero Dualista di servire il Diavolo inteso come “Divisore”.
Per tali persone prive di ogni senso logico, chiunque nega l’esistenza del cosiddetto “Uno-Tutto” sarebbe di per sé Diavolo in quanto “Divisore”.
Quello che raccomando a queste ignoranti sostenitrici di un panteismo da Libero Spirito è un po’ di studio unito all’applicazione dei sani principi della logica aristotelica.
Non esistono scusanti di sorta, perché al giorno d’oggi è assai facile usare il Web per trovare informazioni utili, confrontare fonti e distinguere ciò che è solido da ciò che è ingannevole.

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