Rituale di vendetta con l’asso i picche.

Alcune carte, escludendo il mazzo dei tarocchi, portano con se forti valenze simboliche.
È il caso dell’asso di picche che è stato a lungo (e lo è ancora oggi) associato alla morte e alle forze oscure.
In cartomanzia, l’asso di picche è una carta di pessimo auspicio. Giustamente temuta dal consultante, è probabilmente la carta più negativa del gioco. Portando su di sé, all’ennesima potenza, tutte le valenze deprimenti del seme di picche, annuncia una grande tristezza e a volte una fase di profonda depressione.
In ambito sentimentale, l’asso di picche evoca la rottura, la fine di una storia d’amore.
Nella sua dimensione più negativa, la carta può rinviare alla morte.
Questo si verifica nel caso in cui sia seguita, nella lettura, da una particolare carta di picche della quale non riveleremo il nome.
Nella sua dimensione materiale, l’asso di picche può indicare l’impoverimento e la perdita finanziaria. La carta può inoltre fare riferimento a un licenziamento o una perdita al gioco.
Quello che voglio proporvi oggi è un piccolo rituale di magia nera che serve per procurare malessere e malattia (niente da metterne in pericolo l’esistenza…) ad un avversario o ad una persona che vi ha fatto qualche torto.
Può essere amplificato e reso ancora più efficace richiedendo l’aiuto di qualche forza del percorso sinistro (per questa parte vi rimando al mio manuale sulla magia nera)

Recuperatevi i seguente materiale

• L’asso di picche da un mazzo di carte da gioco
• Un chiodo arrugginito
• Un supporto di legno, o di materiale robusto.
• Uno scampolo di stoffa nera
• Un foglio di carta
• Una penna nera

Le energie che permettono la riuscita di questo rituale di magia nera sono:

la forza del vostro odio nei confronti della persona destinataria del rito
La forza degli spiriti ctonî (cioè sotterranei, vicini agli inferi).

Per richiamare l’intervento delle forze sotterranee prima di ‘lanciare’ l’incantesimo, seppellite un piccolo scampolo (ne basta uno con dimensioni di 12cm x 12 cm) di stoffa nera nel terreno per 3 giorni.
Se non avete la possibilità di avere un giardino o un luogo dove fare questo in alternativa potete usare un vaso con della terra.
Ripeto sempre che la magia esoterica ‘si nutre’ di simbologia e più che l’atto effettivo conta l’intenzione e la convinzione.
Passati i tre giorni disseppellite la stoffa nera.
Prendete il foglio di carta (basta un post-it) e con la penna nera scrivete il nome del destinatario del vostro rituale.
Prendete l’asso di picche ed il foglio di carta e metteteli su un supporto di materiale robusto (un pezzo di legno va più che bene) e copriteli con il panno nero.
Ora prendete il chiodo e piantatelo con forza al centro del panno in modo che trapassi oltre alla stoffa anche la carta ed il foglio.
Potete aiutarvi in questa operazione con un martello o un batticarne se non avete abbastanza forza.
Mentre fate questo pronunciate queste parole (o simili) cercando di convogliare la vostra rabbia visualizzando la persona a cui destinate la pratica.

Con il potere della mia volontà (potete aggiungere anche l’entità a cui vi site rivolti per ottenere aiuto),
ed il potere magico dell’asso di spade,
desidero che (nome del destinatario del rito)
si ammali per molti giorni.

Terminato, prendete il materiale e seppellitelo per altri tre giorni.
Il quarto giorno disseppellite di nuovo il tutto e bruciatelo. Fate questo con il favore delle ore notturne (dalle 22 alle 5 del mattino).
Questo tipo di opere di magia andrebbero fatte in luna calante.

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