L’anima sceglie la famiglia in cui ‘nascere’

Vi propongo oggi un articolo che mi ha incuriosito e fatto riflettere anche se le idee che espone sono un po’ distanti dal mio personale sentire.
Quando ho deciso di cominciare ad occuparmi di un blog dove disertare in libertà su argomenti che mi appassionano ed interessano mi sono riproposto di essere il più ‘agnostico’ possibile cercando di offrire al pubblico materiale che comunque possa essere interessante (ed originale) al di là delle mie personali idee.
La fonte della presente lettura è l’interessante sito https://aprilamente.info/.

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In base ad una teoria molto diffusa la nostra anima si reincarnerebbe diverse volte, con lo scopo di evolversi. Sempre più spesso si sente parlare di reincarnazione e contratti animici.
Quando un’anima decide di reincarnarsi non lo fa a caso, ma sceglie la nuova vita in base alla lezione che vuole apprendere.
Da ciò ne deriva anche la scelta dei genitori, individuati in base ai loro propositi e al fatto che questi possano rendere possibile all’anima di apprendere quella lezione.
Talvolta si scelgono anime incontrate già in precedenti reincarnazioni. Se per esempio due anime sono state in vita padre e figlio, è possibile che decidano di riprovare l’emozione, magari a ruoli invertiti. Ugualmente, se l’anima vuole reincarnarsi sulla Terra in una zona particolare, la scelta dei genitori sarà ancora più precisa. Anche le anime possono avere differenti personalità e rinascere secondo la propria volontà e l’esperienza che intendono vivere.
L’anima svilupperebbe una connessione con i suoi “futuri genitori” e aspetterebbe il momento più opportuno per materializzarsi attraverso il concepimento. Nel libro di Walter Makichen “Spirit Babes: How To Communicate with the Children You’ve Meant To Have” si leggono numerose testimonianze raccolte dall’autore di connessioni fra coppie di futuri genitori e i loro figli non ancora nati. I genitori hanno quindi un ruolo fondamentale quando accolgono una nuova anima in seno alla famiglia. I loro desideri, i loro pensieri e le loro intenzioni contribuiranno a creare il segnale energetico al quale risponderà l’anima “giusta”.
Secondo Edgard Cayce, il famoso “profeta dormiente”, sarebbero i pensieri e le azioni della madre durante la gestazione a creare un campo magnetico capace di attrarre l’anima “giusta”, atta a soddisfare la sua opportunità di vita.
Nelle famiglie con più figli, le anime in questione sottoscriverebbe addirittura una sorta di accordo con i loro possibili parenti: l’energia ed i desideri della madre decideranno l’ordine con cui questi nasceranno. Nei casi di aborto la medesima anima può ritornare
nell’ambito della successiva gravidanza oppure decidere di nascere in una famiglia molto vicina a quella dove intendeva nascere inizialmente.
Vi sono innumerevoli combinazioni con cui anime di un medesimo gruppo ricompaiono in incarnazioni nuove: figli, genitori, familiari, amici cari. Il fatto che un’anima possa scegliere consapevolmente in quale corpo incarnarsi, in quale luogo, famiglia e momento storico cambia la nostra prospettiva di vita.
Proviamo a pensarci: se ciò è vero, da figli, avere tale consapevolezza può aiutare a rendere più armonioso il rapporto con i nostri genitori.
D’altronde, se li abbiamo scelti un senso c’è e dobbiamo capire cosa dovevamo imparare da questa vita.
Come genitori invece, la questione è ancora più interessante: sapere che i nostri figli ci hanno scelti con la consapevolezza che saremmo stati i più adatti a contribuire alla loro evoluzione, è un onore, un vero privilegio.
Non resta quindi che fare del nostro meglio per adempiere a questa meravigliosa responsabilità.

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