Gli animali possono reincarnarsi?

Radha Burnier, Presidente Internazionale della Società Teosofica per 33 anni, si preoccupava molto del benessere degli animali, ma non si faceva problemi a uccidere una zanzara.
“Si reincarnano velocemente” era la sua spiegazione.
I tibetani avevano l’abitudine di setacciare il terreno prima di costruire un tempio, per non arrecare danno a nessuna creatura vivente, nemmeno a un verme.
Essi credevano che le anime potessero reincarnarsi in qualsiasi forma vivente, e che un verme potesse essere stato tua madre, in una vita precedente.
Un buddhista tibetano dei giorni nostri forse considererebbe ciò davvero improbabile ed esagerato ma il modo di fare dei tibetani è simbolico e serve a illustrare quanto compassionevoli dovremmo essere verso tutte le creature viventi, trattandole come fossero la nostra amata famiglia e ci mette di fronte alla domanda se le nostre anime percorrano una scala evolutiva passando attraverso molte specie.
Craig Hamilton-Parker, un famoso medium psichico britannico, porta la chiaroveggenza in televisione negli Stati Uniti ed in Inghilterra ed è autore di molti libri sul paranormale e sull’interpretazione dei sogni. Nel suo articolo “What Happens to Animals When They Die? ” (Cosa succede agli animali quando muoiono?) scrive:

“Il mio spirito guida ha descritto cosa accade agli animali quando muoiono. Si dice che non tutti sopravvivano come entità individuali dopo la morte. Alcuni confluiscono in quella che egli definisce ‘coscienza di gruppo’.
Il loro spirito ritorna a una consapevolezza collettiva per quella specie particolare e da questo bacino di consapevolezza nascono differenti anime animali.
È solo quando un animale diventa auto-consapevole che la sua anima persiste dopo la morte e comincia il lungo processo dell’arrampicarsi sulla scala evolutiva verso la coscienza umana e angelica”.

Questa immagine viene confermata da molti altri medium. Dato che sono davvero poche le ricerche scientifiche sulla reincarnazione degli animali, dobbiamo derivare le nostre informazioni principalmente dai medium.
Una storia meravigliosa è raccontata nel libro “Pets Have Souls Too” (Anche gli animali hanno un’anima) di Jenny Smedley, terapista inglese di reincarnazione.
La vicenda riguarda il cane Teacup, una bastardina piccola, brutta e dispettosa che faceva parte di una famiglia che comunque adorava il suo modo di essere perché nonostante questi ‘simpatici’ difetti sapeva donare amore e dolcezza. Essa sedeva a tavola sulla sua sedia e aveva una pessima abitudine: amava i biscotti alla crema pasticcera e, pur di averne uno, si avvicinava furtivamente, ghermiva il biscotto dalla mano dell’inconsapevole ospite, come un gabbiano cleptomane, e se lo mangiava.
Un giorno Teacup morì, lasciando un enorme vuoto e una profonda tristezza al punto che i suoi padroni non vollero un altro animale anche perché sarebbe stato un tradimento verso di lei e la sua memoria.
Qualche tempo dopo la coppia si trovava in vacanza in un’area desertica del Lake District (Regione dei grandi Laghi) ed un giorno sentirono grattare alla porta del cottage: si trovarono davanti una bellissima palla di pelo desiderosa di entrare. La donna aprì, il cane corse dentro, saltò su una sedia vicino al tavolo e si sedette davanti all’uomo intento a fare colazione, come l’avesse sempre fatto. Nessuno dei vicini conosceva quel cane, nessuno l’aveva smarrito. Così i due decisero di portarlo a casa con loro al termine della vacanza.
E questo è il momento in cui possiamo, quasi,  parlare di prova di reincarnazione: un pomeriggio l’uomo preparò un tè a sua moglie e uscì dalla cucina reggendo la tazza e due biscotti alla crema pasticcera. Veloce come un fulmine il cane si precipitò giù dalla sedia posta vicino alla donna, strinse in bocca i biscotti e si nascose dietro al divano per gustarseli.

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