Antica pratica di protezione

La pratica che vi descrivo questa sera serve principalmente a chi esercita abitualmente le arti stregonesche, in quanto è pensata esplicitamente per proteggere da ‘colpi’ di ritorno e negatività che possono scaturire dalle azioni di magia esoterica.
È un rituale molto antico (se ne trovano tracce documentate in alcune cronache del ‘600) e protegge sia da danni fisici che emotivi derivanti da effetti indesiderati nella pratica della magia nera, ma anche di alcune pratiche di magia rossa (nel prossimo numero di Esoterica, in uscita a breve, c’è un corposo articolo dedicato ai rituali di ‘vendetta d’amore’).
Il rituale che vi propongo in questo breve articolo è stato recuperato e modernizzato da alcune Coven che si rifanno principalmente alla tradizioni druidiche del nord Europa.
Recuperatevi questo materiale:

  • Acqua piovana (ne basta un mezzo bicchiere
  • Delle spine di rosa
  • Chiodi (anche arrugginiti e vissuti…ci interessa l’antico potere del ferro)
  • Erbe di protezione (da buoni stregoni scegliete quelle che più vi si addicono come d esempio l’agrifoglio, il biancospino ,il finocchio , pepe nero, basilico, origano….)
  • Un contenitore in vetro con tappo ermetico (quelli che si usano normalmente per conservare le marmellate o la salsa di pomodoro, vanno benissimo).

Questo piccolo rituale va fatto subito dopo le opere di magia esoterica che avete eventualmente compiuto; presumo, quindi, che abbiate già preparato in precedenza lo spazio di lavoro e che avete svolto tutte le pratiche di purificazione dei vostri strumenti.
Concentratevi un attimo e pensate all’azione che avete appena compiuto.
Mettete nel vostro barattolo prima le erbe protettive che avete scelto e poi aggiungete l’acqua piovana.
Mentre compiete questa azione dite con voce forte e convinta le seguenti parole (o simili):

“Questo scudo è forte come fulmini, tuoni e pioggia,
tutti i tentativi di farmi del male saranno vani”

Prendetevi ancora un attimo e raccogliete un po’ le energie respirando profondamente.
Aggiungete le spine ed i chiodi al vostro barattolo e pronunciate queste parole (o simili) :

“ Il mio scudo sarà duro come un chiodo, la mi difesa affiliata come una spina,
da questo incantesimo nascerà nuova forza di protezione”.

Concludete affidandovi alla vostra forza spirituale di riferimento.
Lasciate il barattolo sul vostro altare (o comunque nei pressi del vostro spazio di lavoro) esso vi proteggerà dalle forze negative e di ritorno.
Quando tornerete al vostro operare nella magia ricordatevi di rinnovare il barattolo, eliminando le erbe e le spine di rosa assieme all’acqua che potete rilasciare in natura; tenete i chiodi e sciacquate per bene il vostro barattolo.
Se potete lasciatelo asciugare al sole e ponetelo una notte sotto la luna per purificarlo dalle energie assorbite, lasciando al suo interno i chiodi.
Potete pensare di realizzare questo barattolo di protezione anche per la normale difesa della vostra abitazione e di voi stessi nel quotidiano.
Nel caso realizzate un piccolo rituale offrendo una candela ‘chiara’ (bianco o gialla) alla vostra divinità di riferimento e procedete come indicato.
Il barattolo poi ponetelo da qualche parte nella stanza dove maggiormente passate il vostro tempo (non occorre che sia in vista…la presenza dei barattoli di protezione può essere benissimo molto discreta).

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Un pensiero riguardo “Antica pratica di protezione

  1. annunziata.sorrentin@alice.it ha detto:

    Mi piace…lo faccio

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