La sfinge

La Sfinge è il simbolo supremo di ogni iniziazione e racchiude tutti gli insegnamenti del passato.
Il mito dice che sia nata dalla sapienza della razza Rossa (atlantidea), per trasmettere l’insegnamento: «L’uomo, per superare la propria natura inferiore deve saper osare, volere, sapere e tacere.»
Dice la sfinge:

«Guardami! Sono la forza intelligente che emana dal Gran Tutto. Osservami! Ho il corpo da leone! Poiché un tempo non ero che un animale, una forza cieca della natura. Ma la luce fu fatta in me, ed io ho osato e voluto intendere ciò che distingue l’uomo dall’animale: l’Intelligenza radiosa che dorme nella mente.
Tuttavia non ho voluto rinnegare la mia origine, e ho conservato il corpo di leone, e sono divenuta la Sfinge dalla testa d’uomo.
Che il passante che mi interroga sappia, dunque, che la testa è l’Arca santa, dove l’Intelligenza s’è addormentata offuscata dai grevi vapori della materia. Sia risvegliata la Dea dell’Intelligenza, che darà all’uomo i mezzi per domare il Serpente del Desiderio.
Allora, padrone del suo corpo di leone, egli diverrà una testa pensante e le sue labbra, come le mie, sorrideranno alla Vita.
E come me, contemplerà impassibile sia l’oro del tramonto che il turbine nero del deserto solcato dai lampi, poiché, se il suo corpo apparterrà alla Terra, la sua mente abiterà nei Cieli.
Ora che tu sai, taci! Prendi esempio da me, sii enigmatico, poiché la Forza risiede nel silenzio e la Verità non può che generare la follia in menti troppo deboli per comprenderla.
Per altro, cosa sono gli uomini se non leoni ruggenti dell’insaziabile fame dell’egoismo? Che diverrebbe la Scienza Reale fra le loro mani, se non folgore maledetta che tutto distrugge? Essi, come già fecero in tempi più antichi, se ne servirebbero per distruggersi.
Resti, dunque la scienza, racchiusa nel prezioso Tabernacolo dell’Iniziazione, perché, è meglio restare nell’ignoranza che sapere per opprimere il prossimo.
Taci, dunque, taci. Che l’età dell’oro non è ancora giunta.
Siamo all’età dell’argento e, lentamente, soltanto i più validi s’incamminano verso l’epoca gloriosa, ove tutti, padroni del loro corpo di leone, saranno tanto evoluti da poter ricevere la Sapienza e servirsene senza pericolo.
Fino a quel giorno, l’Iniziazione è necessaria, e un abisso deve esistere fra l’Iniziato e il passante.»

Come Guida ti mostra le Giuste Domande (a cui non necessariamente esiste una risposta), come Iniziatrice ti offre la sua Conoscenza della Croce (le Quattro Parole che dona all’Iniziato), come Giudice mantiene l’Equilibrio e trancia con la Spada chi non lo rispetta.
La Sfinge è un animale rappresentato in molti simboli esoterici. E’ presente negli Arcani della Ruota, è presente nella mitologia, è presente operativamente in molti rituali magici, per le leggi che rappresenta.
Negli Arcani la Sfinge è Manifesta in Tre Arcani e Celata in un Quarto.
È Manifesta nella Papessa, nel Carro e nella Ruota.
Nella Papessa la Sfinge è semi Celata sotto il Manto della Papessa.
La Papessa è colei che mantiene le Chiavi di Volta, o anche conosciute come le Chiavi dei Piccoli e Grandi Misteri (le stesse due chiavi del simbolo papale). In questo caso la Sfinge, che fa parte del Trono della Papessa, rappresenta la Base su cui si poggia la Conoscenza espressa dalla Papessa.
Conoscenza dell’Alto e del Basso (le due Chiavi), la Conoscenza dell’Equilibrio (il Libro che Mantiene semi chiuso), la Conoscenza del Velo del Tempio.
Nel Carro invece abbiamo due sfingi, una Bianca ed una Nera, entrambe al servizio del “Principe Coronato di Stelle” mentre tirano il suo Carro.
La Corona di Stelle è propria di quell’antico motto esoterico che recita: “un punto nel Cuore e le Stelle Sovrane”. Per una migliore analisi di questo simbolo si dovrebbero analizzare simbolicamente anche altri Arcani (II, XV e XVII) ma poi si andrebbe fuori dal tema della Sfinge.
In questo Arcano la Sfinge si presenta in forma duplice, poiché attraverso la sua Conoscenza del duplice (manifestazione) permette al Carro del Principe di Procedere lungo il suo Sentiero.
È da notare come nell’Arcano, per quanto le due Sfingi tirino il Carro in due direzioni opposte (dall’equilibrio delle due forze il carro procede), entrambe guardano verso la stessa direzione, che è la stessa in cui guarda il Principe, Guidato dalle Stelle.
Nella Ruota la Sfinge si mostra in tutto il suo Splendore.
In Mano la Spada e dall’Alto, Distaccata, osserva il Gioco di Equilibri precari della Ruota. Ruota che viene fatta girare da Tifone ed Hermanubis e che poggia sulla Luna, Acqua.
In questo Arcano la Sfinge è Colei che Mantiene l’Equilibrio e lo fa rispettare con la sua Spada. Mostra le leggi dell’Equilibrio, ma per mostrarle Lei se ne distacca (il piano su cui poggia la Sfinge non è condizionato dal movimento della Ruota), le Osserva dall’Esterno.
Ed è questo l’aspetto principale della Sfinge come Guida e Giudice: Colei che Osserva e Mostra l’Equilibrio e fa in modo che venga mantenuto.
Ma negli Arcani esiste un’altra figura che fa questo (almeno nell’Aspetto di Mantenere l’Equilibrio, poiché non lo Mostra), è Temi, la Giustizia dell’Ottavo Arcano.
Essendo la Giustizia un Arcano in cui la Sfinge viene Celata, esso manifesta le Leggi della Sfinge in modo più Oscuro. L’Equilibrio che nel Decimo Arcano era manifesto come un Gioco della Ruota sull’Acqua, adesso è Celato nell’Equilibrio della Bilancia che Mantiene, che è sempre un simbolo di Equilibrio, ma non mostra come l’Equilibrio si esplica nella Manifestazione. Ha sempre in Mano la sua Spada, e dal suo Trono Osserva l’Equilibrio e lo fa rispettare…
La Sfinge però non solo è Guida ed Iniziatrice nel Sentiero Iniziatico, ma offre anche la sua Conoscenza della Croce.
Generalmente si associa la Sfinge alle Quattro Parole dell’Iniziato che sono Volere, Conoscere, Osare e Tacere.
Queste sono le quattro parole della Sfinge che possono essere emanate nelle Quattro Direzioni, a rappresentare una Croce (o una X) corrispondente ai quattro elementi.
Abbiamo la Volontà che rappresenta il Fuoco Interiore dell’Individuo, e brilla della sua Luce come una Stella. Essa è rappresentata dalla Bacchetta del Mago, lo strumento che il Mago utilizza per direzionare la sua Volontà nell’Universo in cui vive. E’ quindi il Leone posto ai lati della Circonferenza del Creato.
Dopo la Volontà la Conoscenza, che rappresenta il Lago della nostra Mente che deve essere calmato per permetterci di vedere attraverso la sua Superficie. Essa è rappresentata dalla Coppa del Mago, lo strumento che il Mago usa come “Contenitore” della sua Vita, poiché è nella Coppa che si versa “ogni singola goccia del Sangue del Mago”.
È quindi l’Angelo posto ai lati della Circonferenza del Creato.
Dopo la Conoscenza c’è l’azione di Osare che rappresenta l’elemento dinamico derivato dall’Unione della Volontà unita alla Conoscenza.
È quindi l’Aria generata dall’Unione del Fuoco della Volontà e dell’Acqua del Mare della Conoscenza.
Essa è rappresentata dal Coltello poiché è lo strumento usato dal Mago per separare, per “Dividere quello che già appare Separato”. È quindi l’Aquila posta ai lati della Circonferenza del Creato.
Ed infine, nel Segreto, c’è il Silenzio che rappresenta l’Oscurità della Terra dove nascondere il Sole che il Mago ha fatto Risplendere, altrimenti accecherebbe chiunque si avvicini.
Esso è rappresentato dal Pentacolo del Mago, poiché è il Pentacolo che raccoglie le energie del Mago e le rende manifeste, nel Silenzio dell’Oscurità. E’ quindi il Toro posto ai lati della Circonferenza del Creato.
Volere, Conoscere, Osare e Tacere, i quattro Strumenti del Bagatto, uno nelle sue Mani e Tre sul suo Tavolo, ai cui piedi fiorisce rigogliosa la Rosa Scarlatta.
La Rosa e la Croce, come simbolo di perfetta Armonia tra l’Iniziazione e l’Iniziato, e la Rosa, simbolo del Cuore, è Scarlatta del Sangue della Dea.
Dea che si trova al Centro della Circonferenza del Creato (XXI Arcano), che la Sfinge rappresenta con le sue Forme.
Leone, Uomo, Aquila e Serpente, ma la Sfinge ne è ancora composta, non se ne separa…

Fonte principale: il diario di Kumo

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