La scutellaria

Chi segue questo blog sa che come ogni buon stregone amo la natura e le erbe; la loro splendida energia e le indubbie proprietà (utilizzate anche nella medicina moderna) sono da sempre la base imprescindibile di moltissime pratiche di magia esoterica.
L’articolo di oggi vuole illustrarvi le proprietà di un erba molto utilizzata in fitoterapia (ma anche, come vedremmo poi, nella pratica della magia esoterica) per le sue proprietà sedative, protettive del cuore, antinfiammatorie e antiallergiche: la scutellaria.
È una pianta erbacea perenne di 20-60 cm di altezza con fusto tetrangolare e ramificato fin dalla base.
Cresce ovunque nei luoghi soleggiati dell’Europa, dell’Asia e dell’America. Si raccoglie a metà estate e si utilizza la pianta intera, ma la parte rilevante in fitoterapia sono le radici.
Le foglie sono opposte, lanceolate, lunghe 2-4 cm, con punteggiatura scura sulla pagina inferiore corrispondente ai dotti ghiandolari e fiori di colore violetto in alcuni casi blu; fa parte della famiglia delle labiate.
Il nome deriva da una parola latina (“scutella”) il cui significato è “un piccolo piatto, un vassoio o un piatto” e si riferisce ai sepali che appaiono in questo modo durante il periodo di fruttificazione, infatti dietro il labbro superiore del calice è presente una larga, squamosa e concava tasca che, dopo la caduta della corolla, si rinchiude avanti con un movimento a cardine sul frutto.
Ne esistono diverse varietà.
Quelle più utilizzate sono: la scutellaria americana (scutellaria galericulata), chiamata scutellaria della Virginia anche se cresce in tutto il territorio statunitense e nel Canada meridionale, e la scutellaria baikalensis georgi con proprietà simile all’americana e originaria del continente asiatico.
In uno studio botanico sono state confrontate 3 specie di Scutellaria (il genere scutellaria ha più di 350 specie): la baicalensis, la lateriflora e la racemosa.
Le analisi fitochimiche hanno rivelato e quantificato la baicalina, la baicaleina e la scutellarina presenti nelle tre specie e mostrato che non esistono differenze significative.
Si stabilisce inoltre che la variante racemosa rappresenta una potenziale fonte per la fitofarmaceutica.
È stata utilizzata, e lo è tuttora, come rimedio per la diarrea, l’infiammazione e l’epatite ed è considerata un eccellente rimedio per l’eccesso di calore (tosse e febbre). I medici cinesi la utilizzano anche per le malattie epatiche, ma questa proprietà non è riconosciuta da studi a conferma.
I Nativi americani utilizzavano la Scutellaria Lateriflora per trattare le infiammazioni gastrointestinali e quelle dell’apparato respiratorio. A tutt’oggi è in uso nella medicina popolare.
La radice di scutellaria è ricca di flavonoidi come la baicalina e la baicaleina, fitosteroli come il beta-sitosterolo, iridoidi come lo scutellarioside, cumarine, polifenoli e tannini. Altri costituenti attivi sono wogonin, apigenina e orossilina. La baicaleina è contenuta anche nella piantaggine.
Ha la proprietà di rilassare la muscolatura bronchiale e i suoi flavonoidi svolgono un’azione antinfiammatoria che la rendono benefica nei disturbi infiammatori su base allergica, con una discreta attività antistaminica.
Due studi condotti su animali, in Giappone, hanno dimostrato che i principi attivi contenuti nella scutellaria, sono in grado di aumentare il cosiddetto colesterolo buono (HDL) diminuendo l’incidenza del fattore colesterolo sulle problematiche cardiache.
È neuroprotettiva: in vitro, è stata dimostrata la capacità della baicalina di migliorare l’apprendimento e la compromissione della memoria in seguito ad ischemia cerebrale globale.
Alla scutellaria sono attribuite anche discrete proprietà sedative e rilassanti: questo la rende utile negli stati ansiosi e nell’insonnia.
Alcune specie di Scutellaria, tra cui la baicalensis e la lateriflora, hanno dimostrato attività ansiolitica sia negli animali che negli esseri umani, grazie a componenti come la baicalina, wogonin, apigenina e scutellarina.
La baicalina presente nella scutellaria baicalensis agirebbe con azione antagonista sui recettori degli androgeni (ormoni che influenzano alcune funzioni della pelle e della prostata).
I risultati mostrano come la baicalina promuova la proliferazione delle cellule della papilla dermica e quindi possono considerarsi utili nel trattare disturbi androgeno-dipendenti come l’alopecia androgenetica. Ha inibito anche la crescita eccessiva delle cellule tumorali della prostata.
La scutellaria, per il suo contenuto di baicalina, flavonoidi e con la sua azione antinfiammatoria, si è dimostrata utile, in studi su modello animale, come gastroprotettivo e anti-ulcerogeno (effetto anti-secretore) nelle ulcere gastriche .
Il processo infiammatorio vascolare svolge un ruolo chiave nella progressione dell’aterosclerosi (grave complicanza del diabete mellito).
Essa (con il nome di scullcap), è ben nota nella medicina tradizionale cinese (TCM) per i preparati dalle sue radici essiccate, ‘Huang Qin’, che mostrano attività farmacologiche con proprietà antibatteriche, antivirali, antiossidanti, antitumorali, protettive del fegato e neuroprotettive.
Si conserva essiccata in sacchetti di carta o di tela. Il sapore è amaro.
Non bisogna assumerla durante la gravidanza e allattamento.
Non somministratela ai bambini e non assumetela con farmaci sedativi.
In ogni caso, chiedere preventivo parere medico, la fitoterapia è chimica, come i farmaci!!!
Nelle pratiche di magia esoterica trova utilizzo nei seguenti modi:

  • Per favorire il sonno profondo e profetico inserendola nei cuscini o nei pressi del letto
  • Per i rituali di iniziazione e per legare e consacrare voti e giuramenti
  • Viene indossata tradizionalmente dalle donne per evitare che i compagni cadano preda del fascino di altre.
  • Bruciata come incenso serve per allontanare energie negative e situazioni stressanti.

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