Il Cardo

I primi segni dell’esistenza del cardo sono stati rinvenuti in Etiopia e in Egitto. Plinio, nel trattato Storia Naturale, classificava già all’epoca il cardo come una tra le verdure più ricche di qualità; nel ‘700 il prestigioso libro intitolato Il Cuoco Piemontese raccontava di varie ricette realizzate con il cardo, come la nota bagna cauda appartenente alla gastronomia, per l’appunto, piemontese.
Dal grande fiore violaceo, come quello del carciofo, il cardo può raggiungere anche un metro e mezzo di altezza. Di questa pianta erbacea non si mangia tutto, ma solo i piccioli delle foglie, chiamate coste, larghi circa 10 cm, e i lembi, o lamine delle foglie, di solito con delle spine di colore chiaro.
Di solito, questo ortaggio subisce un processo di sbiancamento nel Nord Italia mentre al Sud Italia viene mantenuto il colore verde. Le varietà più note di cardo sono: Gobbo di Nizza, chiamato così a causa della forma che assume quando viene curvato e rivestito di terra per l’imbiancamento; di Bologna, senza spine; di Chieri, usato particolarmente in Piemonte; di Tours, una tipologia di alta qualità ma spinosa; igante di Romagna e infine, diffuso al Centro Sud, il cardo selvatico.
Il cardo è anche molto importante per la tradizione scozzese.
Secondo una leggenda, un gruppo di guerrieri scozzesi che si erano addormentati riuscirono a evitare l’imboscata dell’esercito norvegese perché uno dei nemici calpestò una pianta spinosa.
Il suo grido di dolore risvegliò i guerrieri assopiti che debitamente ricusarono gli invasori e adottarono poi il cardo come simbolo nazionale.
Leggende a parte la Scozia è la patria di diverse varietà di cardo, alcune native e altre esotiche, e nessuno sa con certezza quale di queste sia il vero simbolo del Paese. Si tratta forse del cardo rosso? O piuttosto del cardo mariano o asinino? …La questione rimane molto dibattuta fra gli storici.
Il cardo è un simbolo importante dell’araldica scozzese da oltre 500 anni.
Rappresenta anche una delle più alte onorificenze che il Paese può assegnare a un individuo. Fondato da Giacomo III nel 1687, il Molto Reverendo o Molto Nobile Ordine del Cardo è un ordine cavalleresco conferito a coloro che hanno offerto un contributo importante alla vita della Scozia e del Regno Unito. Solo Sua Maestà la Regina può investire qualcuno dell’Ordine del Cardo, un’onorificenza seconda per importanza solo a quella del Nobilissimo Ordine della Giarrettiera.
Fatta questa piccola e doverosa carrellata storica occupiamoci ora delle notevoli proprietà e benefici del cardo
Il cardo è ricco di proprietà ideali per la salute del corpo ma viene purtroppo, ormai, utilizzato poco in cucina a causa del gusto abbastanza amaro e dell’aspetto poco attrattivo.
Il cardo presenta diversi valori nutrizionali che lo rendono un alimento perfetto per essere inserito in una dieta quotidiana:

  • Zuccheri 1,7 %;
  • Proteine 0,6%
  • Grassi 0,1%;
  • Fibre 1,5%.

Il cardo contiene 17 calorie ogni 100 grammi, fattore che lo rende una verdura perfetta per essere consumata anche dalle persone che seguono un regime alimentare ipocalorico.
Inoltre, il cardo apporta molti benefici all’organismo grazie ai diversi minerali che contiene come potassio, ferro, rame, sodio, magnesio, zinco, manganese, calcio e fosforo.
Non solo: questa verdura è anche ricca di vitamine del gruppo B (B1, B2, B5, B6) e possiede una buona quantità di folati oltre che un buon livello di vitamina C.
Il cardo, nella varietà selvatica, viene impiegato per creare sia estratti sia tisane fitoterapiche.
Invece, il cardo alimentare è conosciuto per le sue qualità depurative e per la sua azione tonificante nei confronti del fegato (dovuta alla presenza della silibina, composto utile per eliminare le tossine in eccesso nel corpo).
Il suo alto contenuto di fibre lo rende, inoltre, una verdura dalle qualità lassative, quindi molto indicata per chi soffre di stitichezza.
Ma i benefici del cardo non finiscono qui: possiede sostanze che combattono il processo di ossidazione, supportano il corpo contro l’invecchiamento, contrastano l’innalzamento del colesterolo e agevolano l’eliminazione dei grassi e una corretta digestione.
Il cardo è un erba molto interessante per chi esercita la nostra antica arte della stregoneria.
Esistono molti antichi rituali popolari che si rifanno principalmente alla tradizione druidica e rurale del nord Europa che ne prevedono l’uso.
Le proprietà magiche del cardo sono parte della tradizione esoterica delle zone rurali della nostra bella Italia. Esso era (ed è) considerato principalmente come un talismano universale che protegge da vampiri, diavoli, poltergeist e tutti i tipi di attacchi energetici negativi.
Secondo le antiche tradizioni fa infuriare i serpenti, pertanto è molto utilizzato in stregoneria come protezione e per togliere malefici.
Naturalmente, raccogliendolo in condizioni “negative” è adatto ad fascinazioni e piccole fatture che portano “solo” disturbi gastrici, confusione e debolezza fisica e mentale.
I punti che seguono riassumono gli utilizzi comuni del cardo in stregoneria, a parte quelli che vi ho già accennato.

  • Si dice che la testa essiccata di un cardo, se portata in tasca, fornisca protezione da serpenti, dolore, fulmini, incantesimi e ladri e possa rendere un uomo un amante migliore.
  • Il fiore o la radice di cardo essiccato può essere bruciato assieme ad un incenso creato con parti uguali di verbasco, issopo, legno di sandalo, incenso e cicoria per purificare lo spazio di lavoro (o il luogo dove abitate) da forze o presenze negative indesiderate
  • Le radici ed i fiori di cardo possono essere macinati in polvere con aglio, menta piperita, chiodi di garofano, salvia e sale da usare come barriera protettiva contro i fantasmi cattivi e gli spiriti maligni.
    Questa miscela può anche essere bruciata con foglie di quercia secche utilizzandone il fumo per purificare un’area dagli spiriti maligni dicendo, come tradizione le seguenti parole:In nomine reginae coeli, iubeo egressum tuum!
    (In nome della Regina del Cielo, ordino la tua partenza!)
  • Bollendo una o più piante intere di cardo in acqua otterrete un vapore che salendo verso l’alto vi consentirà di inviare messaggi agli spiriti.
  • Il cardo è una potente pianta protettiva e, coltivata in giardino, può proteggere la propria casa dal male.
    La pianta essiccata o l’olio di cardo possono essere usati anche in qualsiasi incantesimo per bandire, esorcizzare o proteggere.
  • Un amuleto fatto con una radice di cardo espellerà la malattia e la malinconia da chi lo indossa.
  • Mettere un cardo nella tomba di un defunto si dice impedisca ai demoni di trascinare l’anima di una persona malvagia in vita all’inferno.

Genere: Maschile
Segni e Pianeti: Marte, Sole.
Elemento: Fuoco.

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