Rituale di San Valentino.

Mancano pochi giorni al giorno dedicato a San Valentino.
Tanto nella tradizione popolare che nella magia, questo è il giorno dedicato all’amore e agli innamorati.
La sua energia favorisce tutti gli affari di cuore e soprattutto il desiderio che la persona che amiamo ci corrisponda.
Chi visita questo blog sa che mi piace disertare di questioni storiche e, prima di procedere con i rituali romantici oggetto di questo post, vi parlo dell’origine un po’ oscura, sanguinolenta e confusa di questa ricorrenza.
Dal 13 al 15 febbraio i romani celebravano la festa di Lupercaria.
Gli uomini sacrificavano una capra e un cane e poi ne utilizzavano le pelli per frustare accondiscendenti donne che credevano che questo essere percosse le avrebbero rese fertili.
La festa era animata anche da un’interessante ‘riffa’.
Giovani uomini estraevano, a caso, da un barattolo il nome di una ragazza che partecipava ai festeggiamenti; la coppia così formata si sarebbe ‘frequentata’ per tutta la durata della festa e oltre, se l’intesa era quella giusta.
Attorno al III secolo d.C. l’imperatore Claudio mandò, pare, al martirio due Cristiani (qui la storia è alquanto confusa) Valentino di Roma e Valentino di Terni, (risultano entrambi citati nell’elenco dei martiri primitivi).
Quello che si sa di per certo è che il Valentino romano fu sepolto in un cimitero cristiano sulla Via Flaminia il 14 Febbraio.
Più tardi, papa Gelasio I nel V secolo, per cercare di contrastare i riti pagani di Lupercaria volle istituire una ricorrenza dedicata alla fertilità e all’amore, mantenendo solo i tratti ‘romantici’ della festa originaria.
Per dirla con le parole di Gerhard Lenski:

” Il festival era più un’interpretazione teatrale di ciò che era stato una volta, una festa di ubriachi della quale i cristiani hanno preso possesso.
Ciò non ha impedito che fosse un giorno di fertilità e amore”.

Poi la modernità ci ha messo il resto, ma questo, magari, ve lo racconto la prossima volta.

Il rito della stella rossa:

Questo rituale di magia rossa è molto semplice ed ha lo scopo di creare l’alchimia e l’energia per tutti gli affari di cuore e soprattutto di esaudire il desiderio che la persona che amiamo ci corrisponda.
La mattina del 14 febbraio (o dopo la mezzanotte del 13..) allestite un semplice spazio di lavoro, recuperandovi questo materiale:

  • Una candela rossa (in alternativa vanno bene anche i colori arancione e giallo)
  • Un foglio di carta
  • Un pennarello rosso
  • Un contenitore ignifugo (va benissimo un posacenere o un contenitore di rame)
  • Un ripiano che possa farvi da supporto / altare (un tavolino o uno sgabello vanno benissimo per lo scopo)
  • Un accendino.

Mettetevi comodi e pensate a chi desiderate o al tipo di persona che vorreste entrasse a far parte della vostra vita.
Accendete la candela e mentre guardate la fiamma ardere dite le seguenti parole (o simili)

“Valentino, a te chiedo di aiutarmi con i sentimenti, quelli che mi rattristano,
tu hai la soluzione del mio amore,
sei la luce,
incantalo con il tuo potere,

fai che lui si giri verso di me con amore e desiderio.
Grazie, grazie, grazie.”

Potete rivolgervi anche alla vostra forza spirituale di riferimento e cambiare le parole di questa invocazione innestando le vostre intime intenzioni d’amore.
Ora prendete il foglio e disegnate con il pennarello rosso un pentacolo che in questo caso riprende il suo significato sacro originario, dedicato a Venere incarnazione della forza, della bellezza e soprattutto della sessualità mistica.
Al centro scrivete il nome della persona che amate / desiderate oppure solo la parola ‘Amore’ se state cercando il vostro compagno/a di vita.
Mentre tracciate il vostro disegno ripetete l’invocazione di cui vi ho dato traccia.
Quando avete finito, respirate a fondo e concentratevi sul vostro desiderio d’amore.
Piegate il foglio con il disegno rivolto verso l’esterno e mettetelo nel contenitore ignifugo.
Prendete la candela con la vostra mano abile e con la fiamma accendete il foglio (ponete attenzione, mi raccomando).
Mentre il foglio arde ripetete nuovamente l’invocazione e poi rimanete un po’ con voi stessi e i vostri pensieri d’amore fino a che il foglio non è bruciato completamente.
Terminate il rito spegnendo la candela e ringraziando San Valentino, o la forza spirituale che avete invitato, per la presenza e la vicinanza.
La cenere rimasta dal rogo del vostro foglio, rilasciatela nel vento (potete soffiarla via all’aperto, fuori dalla finestra o dal balcone). Il resto della candela lo potete tranquillamente riciclare utilizzandolo per altri scopi.

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