Il Simbolo del Grifone

Il grifone è un animale mitologico formato dall’unione di un’aquila nella parte anteriore e da un leone nella parte posteriore.
Le rappresentazioni, a parte questa base comune variano un po’. A volte la parte aquilina riguarda solo la testa e le ali, mentre altre volte anche le zampe anteriori risultano piumate e dotate d’artigli; in alcune raffigurazioni il grifone a posto della coda aveva un serpente e le orecchie erano quelle di un cavallo.
Le rappresentazioni del grifone sono molte antiche e le ritroviamo in un’area che va dal medio oriente a tutto il mondo occidentale.
La più antica immagine dell’animale è stata trovata in Iran su un sigillo risalente al 3000 AC.
Nelle leggende e nei miti il grifone ha assunto varie funzioni, da quello di guardiano a creatura demoniaca, fino a trasformarsi da simbolo della superbia a simbolo del Cristo nel Medioevo.
Il grifone riassume le qualità positive del leone e dell’aquila, accomunati da maestosità e fierezza e considerati, in un’ideale gerarchia, al di sopra degli altri animali.
Il grifo assumendo in sé le maestà del leone e dell’aquila diviene sovrano del cielo e della terra.
A livello allegorico l’aquila rappresenta l’intelligenza per la sua capacità di guardare lontano, il leone la forza e il coraggio e il serpente la furbizia e quindi il grifo è un simbolo di completezza, la forza guidata dalla intelligenza e aiutata dalla furbizia per svelare gli inganni.

“Ecco: io vi mando come pecore in mezzo ai lupi; siate dunque prudenti come i serpenti e semplici come le colombe.”

(Vangelo secondo Matteo)

A livello esoterico il grifone è un simbolo d’iniziazione molto esplicito. La sua natura è doppia: è formato da un animale terrestre e da un uccello, quindi partecipe dei due mondi terrestre e celeste.
Nel medioevo questa doppia natura terrena e celeste ne fece simbolo del Cristo, Uomo e Dio insieme.
Infatti, secondo la bibbia Secondo la Bibbia, Gesù nacque da una madre umana e a volte veniva chiamato il “Figlio dell’uomo”.

«Gesù rispose: «Le volpi hanno tane e gli uccelli hanno nidi, ma il Figlio dell’uomo non ha dove posare il capo»

(Matteo 8:20)

Questo è solo uno dei tanti casi in cui Gesù o un discepolo si riferiscono a lui come tale. Essendo nato per gli esseri umani, Gesù è umano.
Nonostante questo, è anche considerato figlio di Dio.
A differenza degli uomini comuni, a Gesù viene data la capacità di compiere miracoli nel nome di suo padre.
Questo dualismo ha ispirato alcuni cristiani ad adottare il grifone come simbolo di Cristo. Come il leone è radicato sulla terra, così Gesù è un uomo umano.
Ma l’aquila appartiene al cielo che è il regno dei cieli. Così, Gesù è insieme figlio di Dio e dell’umanità allo stesso modo in cui un grifone appartiene sia alla terra che al cielo.
Al leone spuntano le ali e riesce a librarsi in cielo e a svincolarsi dalla sua condizione terrena.
Gli uccelli sono solo partecipi della condizione celeste è non possono rappresentare un simbolo per l’iniziazione, mentre il grifone rappresenta lo sforzo dell’animale terrestre di elevarsi.
Tutti partiamo da una situazione terrena.
L’iniziazione non è che un passaggio da una condizione umana, terrena a una superiore e il grifone con la sua doppia natura ne è un perfetto simbolo.
Un altro simbolismo legato alla doppia natura del mitico animale è quello di essere un ponte fra cielo e terra, un tramite, uno strumento per avvicinarsi ai cieli.
l grifone è stato menzionato in molti racconti europei.
In effetti, il “grifo” greco è probabilmente l’origine del simbolismo del grifone europeo, sebbene il grifone stesso potrebbe provenire dal Medio Oriente.
La mitologia greca include molte menzioni di una creatura ibrida chiamata Gryps. Nella maggior parte delle leggende greche, questo ibrido animale-uccello era raffigurato come un mostro con la testa di un’aquila, il corpo di un leone e completamente coperto di piume.
In molti racconti, i Gryps venivano descritti come creature che passavano il loro tempo a recuperare l’oro dalle montagne dove costruivano i loro nidi.
Questi nidi erano costantemente attaccati dagli Arimaspi, una razza di uomini avidi con un occhio solo. I Gryps e questa razza di Ciclopi si scontravano costantemente per il prezioso oro che i Gryps erano tenuti a proteggere.
Alcuni dei primi scritti greci che presentano il grifone indicano che questa creatura proveniva dall’India. Molte di queste fonti sembrano indicare la convinzione che il grifone fosse una vera bestia.
Nell’Europa medievale, il grifone divenne il simbolo dei cavalieri. Pertanto, gran parte del simbolismo celtico del grifone è legato a forza, coraggio, valore, guerra, vittoria e potere.
Il simbolo del grifone divenne uno dei motivi più popolari per la decorazione e l’ornamento di elmi, stemmi e scudi crociati. I racconti popolari irlandesi e gallesi sono pieni di grifoni e leggende di grifoni.
In molte di queste leggende, il grifone è raffigurato come una bestia intelligente che custodisce i tesori.
In un racconto si narra di come Alessandro, ormai padrone di un impero che si estendeva oltre la vista utilizzasse dei grifoni per potersi sollevare da terra e osservare i suoi territori. Da questo racconto nasce l’associazione fra il grifone e la superbia.
A tal proposito bisogna dire che nei racconti, Alessandro Magno per quanto venga descritto come un grande condottiero è sempre presentato come mancante di un quid per farlo assurgere ad una completezza ideale.
Per la tesi valgono l’episodio del nodo di Gordio in cui non riesce a scioglierlo e si limita a tagliarlo e quella della fontana della giovinezza trovata da un suo compagno e non da lui. In ogni caso anche questo racconto si inquadra perfettamente nel simbolismo iniziatico perché chi si accinge a ricevere l’iniziazione non può essere mosso da superbia, che anzi è una condizione bloccante.

Il Grifone come animale totem:

L’animale totem grifone è associato alla magia, alla meraviglia e alla narrazione.
I grifoni sono creature mitiche che non hanno mai veramente vagato per la terra.
Pertanto, il totem del grifone è l’incarnazione dell’ispirazione e della meraviglia che vive nello spirito umano.
L’animale totem grifone ci ricorda di non perdere il nostro senso di curiosità e fascino per il mondo. Anche se la magia letterale potrebbe non esistere, il mondo è pieno di esperienze magiche.
I grifoni appaiono spesso nelle storie di fantasia. In quanto tali, queste creature rappresentano l’arte della narrazione. La narrazione è la spina dorsale della connessione umana.
Il totem del grifone ci permette di entrare in contatto con gli altri attraverso questa antica e nobile arte.
Infine, l’animale totem grifone rappresenta la tutela e la visione. In alcune storie, i grifoni sono guardiani di enormi tesori, o addirittura d’interi regni.
Se il grifone è il tuo animale totem, allora questa creatura ti infonde un senso di vigilanza, responsabilità e dovere.

Significato del tatuaggio del Grifone

Un tatuaggio rappresentante un grifone può essere un modo significativo per trasmettere i propri valori personali. Forza, maestà, eleganza e protezione ma anche ferocia, orgoglio, saggezza, coraggio e potere sono i messaggi che vorreste incidere sulla vostra pelle per descrivere voi stessi
Per qualcuno che ha subito molti cambiamenti spirituali, potrebbe essere scelto questo tatuaggio per rappresentare l’incontro di diversi aspetti. Trovare modi per riconciliare parti diverse di te stesso alla fine ti rende sempre più forte.
In alcune versioni del mito del grifone, si dice che queste creature siano monogame e profondamente fedeli ai loro compagni.
Quindi, tatuarsi un grifone può rappresentare romanticismo e fedeltà.

Fonte principale: Lex Aurea n° 44

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