Le sei regole d’oro della vita.

Il numero 6 è l’incarnazione del cuore.
Rappresenta l’amore incondizionato e la capacità di sostenere, nutrire e guarire. È una potente forza di compassione ed empatia e la sua calda luce è un faro di speranza. Il suo ruolo è usare il cuore e l’anima per essere al servizio degli altri.
Il 6 in Numerologia brilla nelle collaborazioni di ogni tipo ma soprattutto in quelle emotive. La sua empatia rende gli altri a proprio agio nell’abbassare la guardia e nell’essere aperti e onesti riguardo ai propri sentimenti, il che, a sua volta, gli consente di comprendere e fornire l’aiuto necessario.
Parto da questo bellissimo concetto insito nel numero sei, per introdurvi alla lettura del breve, ma interessante, articolo che voglio condividere con voi questa sera.

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“Una vita sana si fonda su sei regole auree, norme in base alle quali l’uomo dovrebbe ordinare e organizzare responsabilmente la propria vita per poter godere di una salute tanto spirituale quanto fisica”.

Parole di Wighard Strehlow, medico tedesco, uno dei maggiori esperti di terapie naturali studiate e sperimentate da Ildegarda di Bingen, la mistica tedesca celebre per le sue visioni e le sue profezie che ci ha lasciato anche numerosi testi di medicina, scienze naturali e cosmologia.
Quali sono dunque queste regole?

  • Prima regola. Ricavare energia vitale dai quattro elementi (fuoco, aria, acqua, terra) mediante un rapporto diretto con la natura utilizzando farmaci naturali.
  • Seconda regola. Prestare attenzione nel mangiare e nel bere alla leggerezza dei cibi, alla forza naturale che la natura preserva per gli esseri umani.
  • Terza regola. Tenere movimento e stasi in sano equilibrio.
  • Quarta regola. Regolare le fasi di sonno-veglia per la rigenerazione dei nervi stressati.
  • Quinta regola. Favorire l’espulsione di impurità e di sostanze nocive dai tessuti.
  • Sesta regola. Stabilizzare le forze di difesa spirituale. Il che significa riconoscere le proprie zone d’ombra (vizi = fattori di rischio) e cercare di controbilanciare con fattori protettivi (virtù).

Ildegarda aveva conoscenze mediche approfondite e doti spirituali speciali che attraevano persone a migliaia. Gente semplice, ma anche vescovi, papi, imperatori e re: tutti andavano da lei a chieder consiglio. Ripeteva sempre che “l’Amore inonda il tutto” e che “l’uomo non può vedere Dio, ma può riconoscerlo nella natura”.
Lo possiamo dunque percepire “nelle forze rigeneratrici della natura”, “nei cosiddetti luoghi di forza” (ovvero nei monti, nei mari, nei boschi, sulla cima delle montagne), “nelle capacità terapeutiche dei cibi, delle erbe e delle piante”, ma anche “nella forza spirituale dell’arte”.
“Quadri e musica sono porte attraverso le quali si accede all’anima” – ha precisato il dottor Strehlow – “nel canto, nella danza, nel giardinaggio, nella lettura o nel dialogo con gli amici, questa energia amorosa fluisce.”
Ildegarda di Bingen è stata una grande donna del medioevo e Papa Benedetto XVI l’ha innalzata definitivamente all’onore degli altari nel 2012. Nello stesso anno, il 7 ottobre, è stata nominata anche Dottore della Chiesa.
Tuttavia per i più rimane una figura sconosciuta che suggerisco di approfondire: i suoi scritti non solo rappresentano una fonte inesauribile di consigli e di spunti di riflessione per tutti coloro che sono interessati alla salute olistica, ma sono anche una buona lettura per questo tempo in cui riscoprire le nostre radici e tradizioni cristiane può essere utile per comprendere molti aspetti del presente.

Articolo di Valentina Bennati

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