Le proprietà dell’ortica

La primavera sta facendo lentamente capolino nonostante il tempo meteorologico non sia ancora stabile e in queste ore in cui sto scrivendo questo articolo le temperature si avvicinano ad un tipico clima invernale, almeno qui fra le mie montagne.
Ho molti ricordi legati a questo periodo dell’anno.
Uno di questi è mia nonna e le sue ortiche.
Mia nonna era molto ‘Wiccan’ nell’animo (probabilmente senza saperlo) e ricordo con una certa melanconica dolcezza quando con la sua borsa di vimini mi portava a raccoglierle.
Molti pensano, a torto, che questa comunissima erba sia inutilizzabile a causa dei peli pungenti che coprono il fusto e le foglie.
Invece l’ortica ha molte ed inaspettate proprietà medicinali.
Le foglie contengono clorofilla in abbondanza, il colorante verde del mondo vegetale (la cui composizione chimica è molto simile a quella dell’emoglobina che tinge di rosso il nostro sangue) che conferisce alla pianta una spiccata proprietà anti-anemica.
Si usa contro l’anemia causate da mancanza di ferro o da perdite di sangue, perché il ferro e l’acido folico, in essa contenuti, stimolano la produzione dei globuli rossi.
La pianta possiede anche proprietà vasocostrittrice (contrae i vasi sanguigni) ed emostatica (ferma le emorragie), quindi è impiegata specialmente nei casi di emorragie nasali e uterine. È utilissima inoltre per le donne che soffrono di mestruazioni abbondanti.
L’ortica è consigliata anche in caso di convalescenza, denutrizione e di esaurimento, perché le foglie sono ricchissime di sali minerali, specialmente di silicio, che stimola il sistema immunitario, di fosforo, magnesio, calcio, manganese e potassio; e di vitamine A, C e K, che la rendono remineralizzante, ricostituente e tonificante.
Ha inoltre azione depurativa, diuretica e alcalinizzante: è indicata in caso di gotta, affezioni reumatiche, di artrite, di calcoli renali, di renella e iperglicemia e cistite; e in generale, quando occorre produrre un’azione disintossicante.
L’ortica ha una grande capacità di alcalinizzare il sangue e facilita l’eliminazione dei residui acidi del metabolismo, che sono strettamente legati a tutte queste malattie.
Si ottengono buoni risultati del suo impiego nei disturbi degli organi dell’apparato digerente, grazie alla sua attività digestiva, perché contiene piccole quantità di cretina, un ormone prodotto da alcune cellule del nostro intestino, che stimola la secrezione del succo pancreatico e la motilità dello stomaco e della cistifellea: l’ortica facilitata così la digestione e migliora la capacità di assimilare i cibi.
Grazie alla presenza di tannini possiede anche proprietà astringenti ed è perciò usata con successo per fermare la per fermare la diarrea, in caso di colite o di dissenteria.
Infine l’ortica possiede un’azione galattogena, dovuta alla capacità di aumentare la secrezione del latte materno, e perciò è consigliabile durante l’allattamento.
Per uso esterno ha effetto emolliente, grazie al quale viene impiegata nel trattamento delle malattie croniche della pelle, specialmente in caso di eczemi, eruzioni cutanee e contro l’acne, pulisce, rigenera e rende più bella la pelle; si usa contro l’alopecia.
I migliori risultati si ottengono assumendola per via orale e, al contempo, facendo applicazioni locali.
I peli urticanti dell’ortica contengono istamina (1%) e acetilcolina (0,2%-1%), sostanze prodotte anche dal nostro organismo, che si attivano come trasmettitori degli impulsi nervosi del sistema neurovegetativo.
Consiglio di raccogliere l’ortica ‘giovane’ (proprio in questo periodo) cioè quando ha le foglie ancora piccole e tenere.
Se siete sicuri del posto dove le raccogliete (possibilmente lontano dalla strada e in luoghi naturali dove non si utilizzano pesticidi o elementi chimici) potete anche mangiare le foglie d’ortica direttamente.
Per raccogliere l’ortica potete utilizzare un semplice guanto da lavoro e un paio di forbici.
Prendete con attenzione una foglia e piegatela su se stessa schiacciandone per bene i peli urticanti e potete gustarla fresca appena raccolta.
Comunque il potere urticante dell’ortica viene a meno con il calore o essiccandola.
Io adoro la zuppa d’ortica e la sua ricetta è molto semplice.
Fate bollire delle patate, aggiungete carote, cipolle e sedano e lasciate cuocere fino a quando sono morbide.
A questo punto aggiungete le foglie d’ortica per una decina di minuti.
Salate a piacere (evitate il glutammato) senza eccedere e fate cuocere il tutto per altri cinque / sei minuti.
Otterrete una zuppa rigeneratrice, ricca di sali minerali e vitamine dal forte potere digestivo e depurativo.
Se ci aggiungete una fetta di pane diventa un ottima cena completa e leggera.
Dopo averne essiccato le foglie (molti le usano anche appena colte) potete fare delle ottime tisane seguendo questo semplice procedimento.
Mettete una tazza d’acqua in un pentolino e portatela ad ebollizione.
Mettete il contenuto di un cucchiaio di foglia di ortica nell’acqua bollente e spegnete il fuoco.
Coprite il tutto e lasciate l’ortica in infusione per 10 minuti.
Filtrate l’infuso e bevetelo lontano dai pasti per usufruire dell’azione remineralizzante, antianemica, depurativa e diuretica.
E alla fine non può mancare un pizzico di magia.
Si dice che se portate con voi una foglia d’ortica (in tasca o nel portafoglio) questo sia un metodo molto potente per allontanare gli influssi negativi.

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