Corso di cartomanzia – Parte Seconda –

Si possono avere due approcci per utilizzare le carte a scopo di divinazione:
Uno è quello del classico gioco (ed effettivamente i tarocchi devono la loro fama principalmente perché erano utilizzati come ‘divertissement’ nelle corti nobiliari d’Europa) e quindi una pratica non da prendere necessariamente sul serio.
Questo approccio è utilizzato (a mio avviso) anche da molti cartomanti che vedono nelle carte un mero scopo di lucro in cui più che il significato vero e proprio della ‘stesa’ contano doti di loquacità e affabulazione per spillare più denaro possibile al malcapitato.
Il secondo approccio è quello che comporta uno sforzo maggiore il quale coinvolge le energie di chi esegue la pratica di divinazione ma anche quelle del destinatario del consulto.
In questo caso la cartomanzia non è più un gioco ma diventa una vera e propria opera di magia esoterica con la sua disciplina ed i suoi precisi rituali.
Le carte (se avrete la pazienza di seguire questo piccolo corso ne parlerò) infatti non vengono utilizzate solo per la pratica della divinazione, ma la forte valenza simbolica intrinseca ad esse ne fanno mezzo utile anche per altre opere di magia.
Tengo a precisare che questo corso non sarà focalizzato solo sui cosiddetti arcani maggiori ma verrà preso in esame l’intero mazzo di 78 carte, quindi includendo anche gli arcani minori.
Ho già utilizzato tre termini che per chi non è nuovo all’argomento cartomanzia saranno sicuramente familiari ma dato che voglio partire proprio dal principio ne do spiegazione.

Arcani maggiori:

Sono le 22 carte (21 più una carta a se stante chiamata il matto) maggiormente riconoscibili e d’impatto nel mazzo dei tarocchi
Queste 22 carte rappresentano situazioni che tutti noi affrontiamo nel grande schema della vita ed ognuna di queste porta con se messaggi specifici di prospettiva e guida per aiutarci nel momento del bisogno e per rendere chiare situazioni ed eventuali decisioni da prendere.
Con il proseguo del corso le vedremmo in maniera approfondita una ad una.
In molti per la divinazione si rivolgono solo a queste 22 carte ma secondo il mio pensiero questo è sbagliato e fa mancare alla ‘lettura’ ed all’interpretazione delle carte completezza e prospettiva nella soluzione del quesito che si vuole affidare al responso dei tarocchi.

Arcani minori:

Sono le restanti 56 carte del mazzo e rappresentano, come dicevo, un importante complemento a quello che gli arcani maggiori vorranno rivelarci.
Il significato degli Arcano minori si concentra sulle azioni e sulle decisioni che dobbiamo prendere nell’immediato e forniscono anche un’ importante sguardo sul futuro e sulle ‘direzioni’ che dobbiamo prendere a lungo termine per realizzare i nostri intenti e i nostri intimi desideri.

Stesa:

La stesa è la combinazione delle carte che poste sul tavolo secondo determinati schemi (anche questo sarà argomento dei prossimi appuntamento’ dovranno essere lette ed interpretate per fornire la risposta ai nostri quesiti.

Mescolare le carte:

Come tutti sapete, in ogni gioco delle carte il primo gesto da fare è proprio quello di mescolarle.
Come esercizio di questo appuntamento vi propongo proprio di mescolare le vostre carte come vi indico e pescare una carta a caso cercando di capire per quale motivo è uscita proprio quella dal mazzo e quale significato ci potete riconoscere.
Prima di tutto bisogna dire che le carte dei tarocchi cambiano di molto il loro significato a seconda del verso in cui sono poste cioè se appaiono diritte o rovesce quando si pescano.
Mescolare le carte dei tarocchi è un gesto importante e deve essere effettuato in maniera solenne.
Ve ne parlerò in maniera più approfondita nel prossimo appuntamento dove affronteremo il metodo per ‘purificare’ il nostro mazzo.
Per mescolare le carte adibite alla divinazione si procede nel seguente metodo:

  1. Prendete il mazzo e ponetelo sul palmo della vostra mano abile in orizzontale.
  2. Ora mescolate raccogliendo con l’altra mano dei piccoli mazzetti dal mazzo principale riponendoli al suo interno casualmente. Fate questo gesto per tre volte.
  3. Rifate la stessa cosa ma questa volta riponete il ‘mazzettino’ nel mazzo principale ruotandolo di 90° in modo che questo  risulti con le carte poste nel senso rovescio rispetto a quelle del mazzo principale. Fate anche questo gesto per altre tre volte.
  4. Alla fine ripetete il punto due avendo sempre cura di mescolare per tre volte.

Nel prossimo appuntamento vedremmo come purificare il nostro mazzo di carte e cominceremo a conoscere il primo degli arcani maggiori (o il numero 0, come preferite): il matto.

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