Il viaggio astrale

Mi sono preso un po’ di pausa i questi giorni dedicati alla commemorazione di chi si trova dall’altra parte della strada (anche per smaltire un piccolo male di stagione) e con questo post comincio un mese nel quale spero di riuscire ad offrirvi nuovi articoli interessanti che possano esservi spunto d’ispirazione per le vostre opere o semplicemente per allargare il vostro (ed anche il mio, nel cercare il materiale che propongo in questo blog) bagaglio di conoscenze.
Colgo l’occasione per ringraziarvi nuovamente per l’interesse sempre più crescente con il quale mi seguite e vi ribadisco che questo piccolo spazio serve anche per raccogliere i vostri commenti / critiche (costruttive), segnalarmi errori o refusi (comincio ad essere ‘vecchiotto’ ..) per pormi le vostre domande ed i vostri suggerimenti; per cui non esitate a scrivermi.
L’articolo che vi propongo cerca di spiegare i concetti base del cosiddetto ‘ viaggio astrale ‘, termine che trovate spesso quando si parla di meditazione, ma che fa parte anche di molte pratiche di magia esoterica.
Dico subito che il corposo pezzo che state per leggere non è interamente ‘farina del mio sacco’ ma proviene da un articolo che ho ritrovato fra i miei documenti digitali del quale non ne conosco la fonte.
Vi auguro una buona lettura ed un piacevole Novembre.

Sempre Vostro: Haimi.

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Sicuramente le forme possibili di Risveglio interiore sono innumerevoli, diverse da persona a persona; ma la più diretta, ed anche shockante per molti versi, è la bilocazione astrale, ovvero l’uscita consapevole dell’anima (o se preferite la nostra parte spirituale) dal proprio corpo.
Al contrario di ciò che molti pensano, la bilocazione astrale non è un fenomeno raro e accessibile solo ad una ristretta élite di persone particolarmente dotate ma un fenomeno a cui tutti possono pervenire.
È sufficiente rilassarsi completamente, corpo e mente, in una sorta di training autogeno, con la ferma intenzione di effettuare questo tipo di esperienza.
Per riuscire nell’intento di bi-locarsi dobbiamo mantenere viva la nostra coscienza nel momento in cui, normalmente, cadremmo nello stato del sonno; di solito bisogna insistere per più giorni prima di riuscire nell’intento di uscire dal proprio corpo.
La vera barriera da superare consiste nel muro creato dal nostro io, nella paura di morire nell’esperienza di bilocazione, di non poter più tornare nel nostro corpo: infatti la bilocazione viene anche chiamata “piccola morte”, proprio perché al momento della morte fisica la nostra anima fuoriesce dal corpo così come nell’uscita astrale consapevole.
L’unica differenza consiste nel cordone astrale che, da vivi, ci lega al corpo fisico, il quale ci richiama al nostro involucro fisico nel caso di bilocazione prolungata o se disturbati mentre siamo in astrale.
Molti libri che prendono ispirazione dal movimento ‘New Age’ presentano il viaggio astrale quale pratica molto pericolosa, altri lo sminuiscono facendolo sembrare più semplice di ciò che in realtà é; personalmente non sono d’accordo: i pericoli di una realtà energetica quale quella astrale provengono unicamente dalle nostre emanazioni mentali ma questo non significa che non ve ne siano.
Nella realtà astrale, estremamente “sottile” in confronto alla materia fisica, l’energia mentale ha il potere di modellare, anche inconsapevolmente, la materia energetica circostante creando l’ambiente in cui ci troveremo e, a volte, attirando entità energetiche, siano esse gradevoli o sgradevoli (difficile distinguere quelle create dai nostri pensieri da quelle autonome).
Da quest’ultima eventualità ci si può proteggere nella preparazione all’uscita corporea, cercando di risvegliare in sé amore verso tutte le cose, ondate di sentimento pregnante di unità col creato.
Dobbiamo anche considerare che il livello di coscienza, di consapevolezza, quando siamo fuori dal nostro corpo è molto maggiore di quello a cui siamo abituati nel mondo fisico: la materia fisica è molto più densa di quella astrale e questo ottenebra le nostre potenzialità.
La realtà astrale è quella in cui ci troveremo nel dopo morte: come già detto essa viene modellata dall’attività della nostra mente, per cui se interiormente viviamo emozioni contrastanti, paure, rancori o attaccamenti, modelleremo la “sfera” astrale in base a queste emanazioni.
Ecco quindi che, chi vive un inferno interiore lo esteriorizzerà nella materia astrale, mentre chi è in armonia con le energie mentali ed emozionali vivrà esperienze definibili come paradisiache. Non sono punizioni o premi calati dall’alto, ma le proprie emanazioni interiori, consce ed inconsce, a creare l’ambiente in cui ci muoveremo nell’aldilà.
Da qui nasce l’esigenza di rendere limpido il nostro inconscio, tramite pratiche meditative con cui si apprende anche a dominare l’attività mentale.
Se spinti nella nostra ricerca da motivazioni di conoscenza, con cuore puro, avremo la possibilità di incontrare delle Entità molto particolari : alcuni li chiamano Maestri, altri Buddha, altri Antenati e, forse, altri ancora Angeli.
Sono Entità energetiche potentissime, il cui incontro rappresenta una vera Iniziazione, che a volte si manifestano alla prima esperienza di bilocazione per dare il benvenuto al Nuovo Risvegliato.
Come avrete capito parlo per esperienza personale, quindi quale testimone di possibilità insite nell’uomo, osteggiate, mistificate, mai riconosciute dalla scienza e dalla cultura ufficiale.
Chiunque ha avuto delle esperienze di bilocazione cosciente potrà garantirvi che queste hanno cambiato radicalmente la loro vita, ampliando la concezione del creato e creando una nuova consapevolezza verso tutto ciò che ci circonda.
Infatti ben diverso è presupporre l’esistenza di universi energetici diversi dalla realtà fisica dall’averne esperienza personale.
Il corpo astrale ci mette in relazione col Mondo astrale e con tutti gli esseri che ci vivono.
Questi esseri sono più o meno luminosi e, per i viventi, possono essere utili o dannosi perché lo possono vampirizzare e sfruttare.
Esso è costituito da materia molto più fine di quella fisica e di conseguenza la compenetra. Per comprendere ciò si pensi che, anche nelle materie più dense, nessun atomo tocca quello vicino, perché lo spazio tra loro è molto più grande degli atomi stessi.
Per questa ragione si può comprendere come sia facile per il corpo astrale (e gli altri corpi sottili) il compenetrare il corpo fisico e muoversi con piena libertà tra le sue particelle.
È anche possibile, per un essere che viva completamente nel Mondo astrale, occupare lo stesso spazio di uno che viva nel Mondo fisico senza che i due si intralcino nei movimenti; essi sarebbero infatti inconsapevoli della reciproca presenza.
Perciò intono a noi vi sono le entità del Mondo astrale e degli altri mondi che vivono la loro vita, ma noi non siamo coscienti di loro come loro non sono coscienti di noi, salvo che in circostanze particolari.
Il termine “astrale” o “relativo alle stelle”, venne usato in origine per descrivere i cieli e gli dei del mondo pagano.
Poi la parola si è estesa nelle sue applicazioni e venne impiegata per indicare quella che potrebbe essere chiamata la “terra dei fantasmi” degli antichi popoli.
Questa terra dei fantasmi si credeva abitata da esseri di natura eterea: non solo spiriti disincarnati ma anche esseri angelici di un ordine molto elevato…
Ognuno dei sensi fisici dell’uomo ha la sua controparte astrale che funziona sul piano astrale così come funzionano i sensi fisici sul piano materiale.
Così ogni uomo ha il potere latente di vedere, udire, sentire, odorare e gustare anche sul piano astrale per mezzo dei suoi cinque sensi astrali…
Il corpo astrale circonda e compenetra il corpo fisico e sopravvive a quest’ultimo per un certo numero di anni.
Tuttavia non è immortale, e infine si disintegra e si risolve nei suoi elementi originari al pari del corpo fisico.
Nei casi di chiaroveggenza, o visione astrale, l’investigatore rimane nel suo corpo fisico e percepisce naturalmente i fenomeni del piano astrale.
Non è necessario per lui entrare in trance o in qualsiasi altro stato mentale anomalo… I ricercatori più evoluti possono lasciare temporaneamente il loro corpo fisico (che rimane in uno stato di sonno o trance), e ritirarsi nel corpo astrale con il quale possono visitare a volontà il Mondo astrale, anche in punti dello spazio molto lontani dal luogo in cui giace il loro corpo fisico.
Una delle cose più difficili a capirsi, è che il Mondo astrale è reale, abitato e solido come il Mondo materiale.
Come il vapore è reale al pari dell’acqua o del ghiaccio, così l’astrale è reale al pari del Mondo della materia.
Non è un grande corpo di materia compatta ma piuttosto l’aggregato di un infinito numero di particelle sottili strutturate in atomi a loro volta strutturati in molecole e in masse con una certa consistenza…
Lo spazio fra gli elettroni degli atomi della materia solida è grande, in proporzione come lo spazio fra i pianeti del nostro sistema solare. Siccome ogni elettrone, atomo e molecola, sono in costante e intensa vibrazione, in realtà non vi è nulla di solido.
Se avessimo una lente di ingrandimento di infinito potere, anche gli elettroni si scioglierebbero in un nulla vibrante… La vibrazione delle sostanze del Mondo astrale è più alta di quella del Mondo materiale. Ma anche le vibrazioni astrali sono di molto più lente di quelle dei piani più alti.
Per chi viaggia nel piano astrale, lo scenario e ogni altra cosa sembrano solidi, come lo sembrano, all’occhio fisico, le più solide sostanze
Per dare un esempio di questa forma di viaggio, dirò che si può viaggiare, nell’astrale, da Berlino a Bombay solo desiderandolo o volendolo fare…
Se si hanno le conoscenze e la capacità per farlo si possono attraversare tutti i sotto-piani del Mondo astrale o soffermarsi su uno solo in particolare.
La visione astrale, nella maggior parte dei casi, è un lento e graduale sviluppo.
Molte persone la possiedono in debole misura, per mancanza di un’educazione appropriata e ne hanno ogni tanto barlumi, mentre altre volte ne sono totalmente sprovviste.
Molti “sentono” le vibrazioni astrali più che non le vedano con visione astrale.
Altri acquistano un grado di questa visione osservando una sfera di cristallo.
Il potere psichico che è di frequente definito “vista psichica” o “sensazione psichica” è una forma di visione o di sensazione astrale. In ogni caso lo psichismo è collegato con fenomeni astrali.
Quando ci si trova fuori del corpo fisico e rivestiti del corpo astrale, guardando il proprio corpo ci si accorge che non è diverso dal corpo ordinario… Ci si rende conto di essere realmente fuori del corpo fisico quando, voltandoci, lo percepiamo immerso in apparente sonno sulla sedia su cui eravamo seduti solo pochi momenti prima.
Guardando un poco più da vicino, vedremo che il nostro corpo astrale è collegata con la sua controparte fisica da un sottile filamento di sostanza eterea, chiamata “funicella d’argento”.
Questo filamento può estendersi e contrarsi, cosa che gli permette di muoversi con libertà..
Ad un certo momento sentiremo la nostra forza vitale vibrare a più alta velocità e ci renderemo conto che il senso di pesantezza sembra svanire.
Avremo l’impressione di muoverci senza sforzo. Potremo attraversare le pareti della stanza e uscire nella strada, percorrendola tranquillamente come se fossimo nel corpo fisico.
Mentre passeggiamo nel Mondo astrale potremmo vedere un altro passante che si avvicina e passa attraverso di noi.
Siamo forse divenuti un fantasma? Si, ora siamo un vero fantasma come quello del padre di Amleto, con la sola differenza che il suo corpo fisico andava decomponendosi sotto terra.
Un cane ci vedrà o un gatto avvertirà la nostra presenza perché gli animali possiedono sensi psichici molto acuti.
Ma non pensiamo più a noi e guardiamo da vicino le persone che passano.
Ci accorgiamo che ognuna è circondata da un’aura che si estende da ogni lato per circa sessanta o novanta centimetri.
Si può notare il gioco caleidoscopico dei colori che si frammischiano nell’aura, le differenze delle ombre e delle tinte e anche il predominare di alcuni colori.
Osserviamo l’aura del colore blu spirituale attorno alla testa di una donna ed il brutto rosso fangoso attorno a ad un uomo che sta passando.
Poi vediamo una persona molto intelligente con un bel giallo dorato attorno al capo.
Osserviamo delle grandi nubi di sostanza semi luminosa, che fluttuano lentamente e il variare dei loro colori. Sono nubi di energia create dal pensiero di molte persone.
Notiamo come ogni nube attiri a sé piccoli frammenti di simile energia-pensiero.
È la tendenza dei pensieri ad attrarsi reciprocamente.
I pensieri sono attirati dai pensieri affini per la nota legge di “sintonia”.
Muovendoci in una città potremo notare come ogni negozio abbia la sua specifica atmosfera astrale, creata dal tipo di energia dei proprietari e dei clienti abituali.
Perfino le case e le strade hanno la loro atmosfera, creata dall’insieme dei pensieri di coloro che le abitano o le frequentano.
Osservando dall’alto potremo vedere una grande moltitudine di piccole luci; ognuna di esse rappresenta un’anima umana.
Vi sono alcune luci che si distinguono per la loro brillantezza ed altre che risplendono come lampi elettrici: sono l’aura degli individui più progrediti spiritualmente.
Nel Mondo astrale esistono temporaneamente tutte le entità fisiche, uomini ed animali, allorché, nel sonno, i loro corpi sottili si separano dal corpo fisico.
Mentre noi “dormiamo”, viviamo infatti nel nostro corpo astrale, pienamente coscienti ed attivi oppure parzialmente coscienti e semi addormentati, secondo il grado della nostra evoluzione.
Quando ci “risvegliamo” i corpi sottili si uniscono nuovamente a quello fisico e cessiamo di essere abitanti del Mondo astrale.

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