Il rituale di Crona.

Dedico un secondo articolo alla stagione che stiamo vivendo:  l’autunno.
La cultura, e di conseguenza la religione Wiccan, da all’autunno un significato ed un fascino particolare perché esso rappresenta ‘la terra di mezzo’ il periodo che anticipa la fine e l’inizio della ruota dell’anno con tutti i forti significati simbolici che ne comporta.
L’autunno indica la terza età della vita ed è il periodo dedicato alla saggezza e alla riflessione in cui tutto si compie per poi rinascere .
La madre oscura, chiamata anche ‘Crona’, è un archetipo della dea che rappresenta il decadimento e l’oscurità della terra.
È la vecchia dei boschi, che appassisce lentamente e cala, cupa e pensierosa raccontandoci dell’inevitabilità della morte indicata nelle foglie che cadono e dalle lunghe notti di autunno e inverno.
Anche la madre oscura ci conforta, e ci ricorda che mentre il ciclo della morte stagionale è inevitabile, ci saranno nuovi periodi di crescita e giorni più luminosi.
La Crona ( o Crone) è la vecchia donna saggia che veglia sui nostri sogni e nelle nostre visioni, che sussurra segreti al nostro orecchio interno (cioè nel nostro intimo).
Secondo Nor Hall, “la vecchia è considerata come colei che insegna il canto, il racconto e il fuso”, è la Saggezza in persona, che fila e tesse la trama della vita.
La Crona è la strega che sa come invocare il potere della luna, conversare con gli spiriti e fare incantesimi magici.
È assimilabile ad Ecate, la Dea greca del mondo di sotto e madre delle streghe, che precede gli Dei dell’Olimpo e ha avuto probabilmente origine in Tracia, una terra nota per la sua magia.

“Ecate, Figlia della Notte – il lato oscuro della Luna che dimora nelle caverne, camminava per le strade, stava ai crocicchi in triplice forma e faceva l’amore sui vasti mari, era la forza che muoveva la luna”

Vi propongo ora questo rituale il quale incorpora ingredienti tipicamente autunnali per garantire che la madre oscura si senta benvenuta e per ottenere la sua saggezza e guida per superare le nostre tenebre interiori.

Recuperatevi questo materiale:

  • Due mandorle
  • Incenso di mirra
  • Una candela nera, per rappresentare l’oscurità e la protezione
  • Una candela bianca, per rappresentare leggerezza e pulizia

(superare le difficoltà, invocare il divino)

(forza spirituale, guarigione)

Le mandorle sono un frutto la cui simbologia indica il desiderio di superare le difficoltà e di invocare il divino.
L’incenso di mirra invece è simbolo di forza spirituale e di guarigione (morale e fisica)
Mettetevi comodi dove solitamente siete soliti realizzare le vostre opere.
Accendete l’incenso di mirra ed aspettate che il fumo vi avvolga.
Quando vi sentite pronti con voce sottile ma ferma dite in mezzo al fumo:

“Madre oscura, ti do il benvenuto qui e abbraccio la tua oscurità; ti chiedo solo di guidarmi e di proteggermi. ”

Accendete la candela nera e scaldate le vostre mani sulla sua fiamma.
Riflettete sulle difficoltà che state sopportando (o sulle difficoltà a venire), sull’oscurità che si assesta intorno a voi in questo periodo dell’anno e sulla morte terrena che la madre oscura porta con sé.
Permettetevi di sentirvi tristi per questi pensieri; ricordate che la pratica della magia esoterica si ‘nutre’ anche di sentimenti, stati d’animo ed emozioni.
Prendetevi un po’ di tempo e poi accendete la candela bianca e scaldatevi qui le vostre mani, ora. Pensate alla bellezza insolita che riserva l’autunno e ricordate la necessità di difficoltà e oscurità per dare vita a nuove opportunità e vivacità.
Non dimenticate che ci sarà sempre la fine alle vostre difficoltà e che tempi più felici vi aspettano.
Prendete ora le mandorle e passatele sopra entrambe le fiamme.
Mangiatene una, l’altra rappresenta un’ offerta per la madre oscura.
Spegnete le candele e, mentre l’incenso brucia ancora, seppellite la mandorla facendo un piccolo buco in un bosco o in un campo.

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