Angeli ed esoterismo

Il sacerdote Gesuita Carlos G. Valles, nel suo libro sugli angeli, così scrive:

“Ci hanno rubato gli angeli! Questa fu la mia spontanea esclamazione.Conoscevo bene la moda che stava riempiendo le librerie esoteriche di libri sugli angeli.
E adesso mi trovavo di fronte ad una dimostrazione palpabile dell’insolito fatto. Ero nell’aeroporto di Caracas… e mi piazzai di fronte alla vetrina. E non c’era mica un solo scaffale, ma tutta una parete piena da cima a fondo di libri sugli angeli. Titoli quasi uguali, copertine piene di ali e di azzurro, annunci di rivelazioni e promesse di contatti facili con gli esseri celesti… però mi dispiace che una ricchezza così nostra, fatta di Bibbia e di Vangelo, di tradizione cristiana e di devozione familiare ci sia sfuggita di mano.
Mi rallegra il ritorno degli angeli; mi addolorava, in quel momento, che tornassero in mani per me estranee.
Si erano mescolati in me invidia, risentimento, gelosia che lo facessero altri e rimorso per non averlo fatto noi.. É da tutta questa mistura di sentimenti, nell’affollata solitudine dell’aeroporto, che mi uscì l’esclamazione: Ci hanno rubato gli angeli”.

Oggi una buona parte dei testi che parlano di angeli hanno una matrice esoterica che si rifà in parte all’Induismo e in parte alla Cabala ebraica: Verrà offerta una rapida ma essenziale presentazione di quegli autori esoterici che sono alla base dell’attuale angelologia cattolica.
Al primo posto vi è la fondatrice del movimento teosofico, la russa Helena Petrovna Blavatsky (1831-1891), che nella sua opera ‘La Dottrina Segreta’ riporta molto materiale riguardo alle gerarchie invisibili che oggi è stato abbondantemente ripreso dall’angelologia della New Age.
Secondo la Blavatsky l’universo è un’unità vivente composta da schiere di esseri viventi, che provvedono al governo dell’universo attraverso l’attuazione delle leggi eterne.
Per la cosiddetta “Teosofia” tutti gli esseri viventi sono divisibili in sette tipi principali secondo le loro caratteristiche.
Questi vari gruppi di esseri viventi costituiscono un’Unità in cui ogni componente è intimamente in rapporto con tutti gli altri.
Ciascuna gerarchia comprende quella al di sotto di essa e quella al di sopra.
Per la Società Teosofica vi sono dunque gerarchie di esseri superiori
all’umanità, dai quali sono venuti i maestri ó le guide, e gerarchie inferiori, da cui l’umanità ha preso le qualità del suo essere.
La Blavatsky afferma che l’infinita varietà dei colori, delle forme, dei ritmi di crescita dell’Universo hanno origine nelle diverse nature dei grandi esseri che si manifestano non appena inizia il processo cosmico del divenire.
Ciascuno di essi può essere visto come a capo di un “raggio” luminoso che scende verso il basso attraverso tutti i piani dell’essere.
I raggi vengono talvolta simboleggiati dai colori: viola, giallo, verde, blu, rosso, arancione e bianco (la sintesi di tutti).
I tipi di raggi sono simbolizzati nella natura di ognuno dei pianeti del nostro sistema solare, ed ogni essere nel sistema nasce sotto l’influenza di uno di questi pianeti.
Nella dottrina segreta sono riportati molti nomi che designano la funzione del particolare ordine o gerarchia, così ad esempio troviamo Lipika, Ah-hi, Dliyani-Chonan, Figli della Mente, Figli della Luce, Costruttori, Spiriti Planetari, ecc…
Secondo il pensiero teosofico, affinché la vita possa operare con le modalità del pensare e del sentire sono necessari dei veicoli sottili; normalmente invisibili, che permettano tali azioni sia nell’umanità sia nella Natura.
Le vite che compongono i veicoli interiori sono organizzate su base gerarchica e costituiscono un insieme strutturato.
Pertanto la Vita opera non solo attraverso le vite al nostro livello dell’essere, ma attraverso vite nei mondi invisibili.
Di tali vite fanno parte i Deva e i Dhyani-Chohan e le vite inferiori degli elementi.
Secondo Madame Blavatsky come gli esseri hanno un corpo sul piano fisico, così gli aspetti della vita umana che chiamiamo sentire, pensare, dimensione intuitiva, hanno dei veicoli sui piani super-fisici della Natura.
Il corpo umano è soltanto un aspetto del settuplice essere umano, i cui aspetti interiori ripetono il modello gerarchico che riflette la struttura del cosmo.
Riguardo alle gerarchie così scrive la Blavatsky:

“L’intero cosmo è guidato, controllato ed animato da serie quasi infinite di gerarchie di Esseri senzienti, ciascuno con una missione da compiere, i quali sono messaggeri, soltanto nel senso che essi sono gli agenti di Leggi Karmiche e Cosmiche, sia che li definiamo con nomi diversi chiamandoli Dhyani, Chohan o Angeli.
Essi variano infinitamente nei loro rispettivi gradi di coscienza e d’intelligenza”. 

La Dottrina Segreta, che è un’opera fondamentalmente anticristiana, scrive chiaramente che i membri di queste gerarchie non possono rispondere alle nostre preghiere:

“Fare appello alla loro protezione è sciocco come credere che ci si possa garantire la loro simpatia con un qualche tipo di propiziazione; poiché essi sono, come lo è l’uomo stesso, schiavi e creature di una immutabile Legge Karmica e Cosmica.
La ragione di questo è evidente: non avendo nessun elemento di personalità nella loro essenza, non possono avere qualità personali, come quelle che vengono attribuite agli uomini, nelle loro religioni esoteriche, al loro Dio antropomorfico”. 

Per Madame Blavatsky questi esseri non sono individuali in modo così distinto come lo sono le personalità umane, pur essendovi caratteristiche originali per ogni gerarchia; a tale riguardo scrive:

“L’individualità è la caratteristica delle loro rispettive gerarchie, non dei singoli membri; queste caratteristiche variano soltanto con il grado del piano a cui appartengono le gerarchie: quanto più una gerarchia è vicina alla regione dell’Omogeneità e dell’Uno divino, tanto più dura e meno accentuata è l’individualità in essa”. 

Per la Teosofia quindi, tutti questi esseri che costituiscono i piani della Natura sono rappresentanti di stadi del processo evolutivo.
Prima dello stadio umano, tali esseri sono agenti irresponsabili della Legge che opera in tutto l’universo, essi vengono definiti “elementari” e sono associati con i regni minerale, vegetale e animale, oltre a costituire tre regni pre-minerali nei regni sopra-fisíci.
Vi sono poi tre gruppi di entità post-umane, Dhyaní-Chonan, “Signori della Luce”, definiti “intelligenze divine incaricate della sorveglianza del Cosmo”, che secondo la Blavatsky corrispondono agli arcangeli della Chiesa cattolica.

Durante la loro evoluzione tutti questi esseri devono passare attraverso lo stadio umano:

“Dal più alto arcangelo giù fino all’ultimo dei costruttori consapevoli, tutti sono uomini, che sono vissuti secoli fa in altri Manvantaras (periodi di manifestazione), su questa o altre sfere”. 

Annie Besant che successe alla Blavatsky alla guida del movimento teosofico, riguardo a queste intelligenze divine affermò nella sua opera “Cristianesimo esoterico” che il loro ministero e la loro relazione con gli esseri umani, sono tutte cose che facevano parte dell’istruzione data nei Misteri minori, mentre nei Maggiori era data di godere la vera comunicazione con tali Esseri.
La Teosofia mette all’origine della sua concezione delle gerarchie la teoria induista dei cicli evolutivi, interpretandola in funzione della struttura settenaria del Manvantara che comprende sette periodi.
Il Manvantara attuale è alla metà del quinto periodo, il che significa che quattro gerarchie hanno terminato la loro evoluzione e si sono liberate.

Alice Bailey, la maggiore commentatrice della Dottrina segreta, autrice del Trattato dei sette raggi, così scrive:

“La quinta gerarchia creatrice esiste sul livello esoterico più elevato, e raggiungerà le altre quattro gerarchie quando la sesta gerarchia celeste avrà pienamente colto la sua occasione cosmica e si avvicinerà alla liberazione”. 

Il pensiero esoterico della Bailey è estremamente complesso ed articolato.
Per comprenderlo dobbiamo rifarci ai suoi cinque postulati riportati nel Trattato del Fuoco Cosmico.
Il primo postulato dichiara che tutta la materia è materia vivente, ossia è la sostanza vitale di entità deviche.
Il secondo postulato afferma che tutte le forme vibranti con qualsiasi nota fondamentale, sono costruite dai deva costruttori con la materia dei propri corpi, perciò essi sono detti la grande Madre, poiché producono la forma con la propria sostanza.
Secondo il terzo postulato i deva sono la vita che produce la coesione della forma e si possono ritenere la vita di tutte le forme subumane.
Il quarto postulato dichiara che tutte le essenze deviche ed i costruttori sul piano fisico sono particolarmente pericolosi per l’uomo, perché, secondo Alice Bailey, operano sui livelli eterici e sono i trasmettitori del prana, ossia della sostanza vitale animante e quindi riversano sull’ignorante e sull’incauto l’essenza ardente che brucia e distrugge.
Infine per il quinto postulato i deva lavorano come unità coscienti individualizzate mediante il proposito auto-iniziato, come fa l’uomo, un Uomo Celeste o un Logos solare, ma lavorano in gruppi soggetti sia ad un impulso connaturato, sia ad ordini emanati dai costruttori maggiori e da una coercizione indotta mediante il colore e il suono.
Cercherò ora di offrire una presentazione dell’angelologia esoterica della Bailey che oggi è stata adottata da molti gruppi religiosi della cosiddetta Età dell’Acquario.
Anzitutto gli Spiriti della Natura sono gli Spiriti originari di un luogo che col sopraggiungere dell’uomo, dei suoi fiumi, rumori e rifiuti, sono stati costretti ad andarsene, come gli animali.
Tali Spiriti di Natura non sono mai stati né mai saranno degli uomini; essi hanno una evoluzione separata e parallela a quella dell’uomo.
Una corrente della loro evoluzione diverge dopo essere passata dal regno minerale, ed invece di proseguire per quello vegetale assume veicoli formati da materia eterica che si trova all’interno della terra: alcuni nella sua profondità (Gnomi), altri in superficie (Fate), altri ancora nell’aria (Sifi).
Vi è poi un’altra corrente degli Spiriti di Natura che passa per il regno vegetale (alghe, coralli, spugne) e da quello animale (cefalopodi, pesci), per diventare Spiriti dell’acqua.
Un’altra corrente ancora passerebbe per il regno vegetale (piccoli fungoidi) e poi passerebbe in quello animale (batteri, insetti, rettili, uccelli), per diventare Gnomi e Fate.
Infine un’altra corrente di Spiriti di Natura, dopo essere passata per il regno vegetale (erbe, cereali) si volge al regno animale (formiche, api) per diventare poi quella schiera di natura, simili a colibrì che aleggiano continuamente tra fiori e piante addetti alla loro molteplice varietà.
Quindi nella cosmologia esoterica di matrice teosofica con il termine di Spiriti di Natura si intendono i quattro elementi naturali: fuoco, terra, acqua e aria.
Secondo la dottrina esoterica della Bailey gli spiriti della terra sono chiamati Gnomi e vivono quasi tutti sotto la superficie della terra.
I loro corpi sarebbero costituiti da sostanza eteríca e per questo si muovono nel corpo eterico della terra, attraverso la roccia.
Allo stesso modo i Sifili popolerebbero i vasti spazi aerei, mentre le nereidi e le ondine popolano le acque dei mari e dei fiumi e le salamandre stanno nelle fiamme dì fuoco.
Secondo la concezione esoterica di Alice Bailey, gli spiriti di natura, dopo “coni” di anni, raggiungono la statura di principi planetari e solari, divenendo Signori di pianeti e di soli, cioè angeli con esistenza individuale.
Sempre secondo tale dottrina esoterica gli elementali avrebbero forme diverse, alcune con sembianze umane; le loro dimensioni sarebbero minuscole e aumenterebbero con l’aumentare del rango.
La Bailey afferma che parecchi tipi di elementali evitano l’uomo, altri invece gli diventano amici e possono influire benevolmente su di lui; inoltre vi sarebbero anche degli elementali che vivono sotto la superficie terrestre e sarebbero utilizzati dai maghi neri per le loro azioni di stregoneria.
Elementali importanti sarebbero quelli che costituiscono le anime gruppo delle piante e dei minerali, infatti da un’anima-gruppo vegetale dipenderebbero gli spiriti guida di ogni pianta appartenente allo stesso gruppo.
Ciascuno di questi spiriti avrebbe ai suoi ordini moltissimi Deva minori che provvederebbero a far spuntare le gemme, a far sbocciare i fiori, a favorire la fecondazione ed ha, inoltre, giurisdizione sui Deva delle cellule e questi a loro volta hanno funzione direttiva sugli elementi delle molecole e degli atomi.
Riguardo poi alla collaborazione degli angeli con gli uomini, secondo tale dottrina esoterica, le civiltà del passato furono costruite dall’uomo con la cooperazione degli angeli.
Durante la quarta razza atlantidea, quando l’uomo deviò dal retto principio, la Divinità si ritirò dagli uomini, però gli angeli continuarono il loro lavoro di collaborazione con l’umanità.
Secondo il pensiero esoterico della Bailey l’attività angelica e quella umana si intrecciano sui tre piani fisico, emotivo e mentale con reciproco scambio di esperienze.
I grandi angeli collaborano intelligentemente al piano di evoluzione; essi si servono, per esprimere le idee, dei colori che possono essere sentiti e dei suoni che possono essere visti. L’uomo, invece, rovescia il processo; vede i colori e sente i suoni.
Da queste due diverse sensibilità proviene la necessità dell’uso dei simboli che possono essere compresi sia dagli angeli sia dagli uomini.
Alice Bailey presenta alcune distinzioni tra la natura angelica e quella umana; anzitutto l’uomo sviluppa la visione interiore e deve imparare a vedere, mentre gli angeli sviluppano l’udito interiore e devono imparare a sentire.
Entrambe le nature non sono perfette e il risultato è un mondo imperfetto.
L’uomo evolve per mezzo del contatto e dell’esperienza, invece gli angeli evolvono per la diminuzione dei contatti.
Secondo tale dottrina esoterica la collaborazione tra angeli e uomini avrebbe inizio fin da quando l’anima che vorrebbe incarnarsi fa sentire la sua nota e gli angeli in ascolto risponderebbero con il suono mantrico che dà avvio al lavoro di costruzione dei corpi del nascituro.
Secondo la Bailey l’associazione degli angeli con gli aspetti spirituali dell’uomo è così intima per cui gli angeli dipendono dagli uomini per il compimento della loro evoluzione, mentre l’umanità, da parte sua, non sarà completa finché non avrà migliorato se stessa con gli attributi degli angeli.
Un altro autore esoterico che ha scritto moltissimo sugli angeli è il filosofo Rudolf Steiner (1861-1925) fondatore dell’Antroposofia che si fonda su dottrine iniziatiche di matrice orientale e raccoglie anche concezioni gnostiche.
Secondo Steiner vi sono nove schiere di esseri celesti al di sopra dell’umanità e al di sotto di Dio.
Il filosofo austriaco conia nuovi nomi e nella sua terminologia i Serafini diventano Spiriti dell’Amore; i Cherubini diventano Spiriti delle Armonie; i Troni Spiriti della Volontà; le Dominazioni (in greco Kyriotetes) diventano Spiriti di Saggezza; le Virtù (Dynamis) sono rìbattezzati come Spiriti del Movimento; le Potestà (Exusiai) come Spiriti della Forma; i Principati (Archai) sono Spiriti della Personalità o del Tempo; gli Arcangeli sono Spiriti di Fuoco; ed infine gli Angeli diventano i Figli della Vita o del Crepuscolo.
Steiner ha scritto molto sugli angeli, anche perché concepiva la sua attività di intellettuale come michelica ovvero ispirata da San Michele Arcangelo.

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