Tre giorni di buio

Oggi condivido con voi un interessante e corposo articolo proveniente dalla penna di Maurizio Blondet (www.maurizioblondet.it) che offre una panoramica sulle profezie future inerenti i ‘tre giorni di buio’ che dovrebbero concludere l’attuale storia dell’umanità mettendo un drammatico punto e capo.
Anche questi, comunque voi la pensiate (io, ad esempio, non credo affatto nella visione di un castigo purificatore), sono argomenti degni della curiosità della nostra parte irrazionale e quindi, meritando attenzione ed approfondimento, è giusto che trovino casa anche su questo blog.
Auguro, per chi vorrà, una buona lettura.

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Confesso che non avevo mai sentito parlare di Marie-Julie Jahenny (1850-1941), contadinella nata a Blain in Bretagna: imperdonabile, perché è una delle eroiche ‘corredentrici’ straordinarie che la Grazia ci ha dato. Rimasta zoppa per essere caduta da neonata, aveva 23 anni ed era quasi agonizzante per un cancro gastrico, il 15 marzo 1873, quando fu scelta: “Sono la Vergine Immacolata, mia cara figlia, e tu hai sofferto molto: vuoi accettare le cinque piaghe del Mio divin Figlio?”; Maria Giulia chiese: “Cosa sono queste cinque piaghe?”, “Sono i segni dei chiodi che hanno trapassato le Sue mani ed i Suoi piedi e la piaga causata dalla lancia”. Accettò, e ricevette i segni del Suppliziato che avrebbe fedelmente accompagnato.
Il 28 marzo venerdì, la ragazza comincerà a vivere la sua terribile Via Crucis, che si ripeterà per tutti i venerdì della sua lunghissima vita, in un’estasi dolorosa; i millecinquecento passi verso il Calvario lasciando una scia di sangue sul pavimento, le tre cadute (durante una, si fratturerà il cranio) il sangue del costato che imbeve il vestito, gli otto minuti della crocifissione in cui cessa di respirare, come dimostra uno specchio davanti alla sua bocca. Una scena che molti dei presenti non hanno potuto sopportar di vedere.
Il dottor Antonio Imbert Gourbeyre, professore alla facoltà di medicina a Clermont-Ferrand, attesterà che dal 28 dicembre 1875 per cinque anni, la contadina ha vissuto nutrendosi soltanto dell’Eucarestia – e che durante quel periodo sotto il suo controllo medico, “non vi furono escrezioni liquide o solide. Non c’è inganno”.
Eppure, esponenti potenti della Chiesa, con ostinazione preternaturale la trattarono da simulatrice e ingannatrice per attrarre i soldi dei creduloni.
Nel 1877, Marie-Julie fu privata dei sacramenti per ordine dei vicari capitolari diocesani, decisione che fu mantenuta dal nuovo vescovo locale, Mons. Lecoq; e questa disposizione, per lei che viveva solo di Comunione, fu mantenuta fino al 1888. Dal 1880 viene controllata da vicino da un don Bachelier, che vuole essere il confessore della povera stigmatizzata – allo scopo di farle confessare che sta facendo la commedia. “Mi confessava e mi rifiutava l’assoluzione” disse un giorno la suppliziata. (La mamma della povera perseguitata ha testimoniato che tuttavia, ogni domenica alle 6, Qualcuno deponeva un’Ostia sulla sua lingua).
Tralascio le sofferenze fisiche ulteriori (tetania, cecità, sordità, paralisi) e i sacrifici sempre maggiori che Cristo stesso, a suo dire, le chiede per salvare anime, e che ella accetta.
Basti dire che Marie Julie muore nel 1941, il 4 marzo: ha 91 anni, e con eroica generosità ha portato le stigmate, la sua croce, per 68.
Essa ha descritto i tre giorni di buio con impressionante somiglianza ad Alois Irlmaier, il veggente bavarese.
Ecco le sue parole.

” Io verrò sul mondo peccatore con un terribile rombo di tuono, in una fredda notte d’inverno. Un caldissimo vento del Sud precederà questa tempesta e pesanti chicchi di grandine scaveranno la terra. Da una massa di nuvole rosso-fuoco lampi devastatori saetteranno, incendiando e riducendo tutto in cenere. L’aria si riempirà di esalazioni letali che, a cicloni, sradicheranno le opere dell’audacia e della follia e della volontà di potenza della Città della notte…Quando in una fredda notte d’inverno, il tuono romberà…allora chiudete molto in fretta porte e finestre…I vostri occhi non devono profanare il terribile avvenimento con sguardi curiosi…riunitevi in preghiera dinanzi al Crocifisso, ponetevi sotto la protezione di Mia Madre Santissima. Non lasciatevi prendere da alcun dubbio riguardo alla vostra salvezza…Accendete le candele benedette, recitate il Rosario. Perseverate tre giorni e due notti…Io, vostro Dio, avrò purificato tutto… Magnifico sarà il Mio regno di pace…
Verranno tre giorni di continue tenebre. Durante tali tenebre spaventose, solo le candele di cera benedetta faranno lume. Una candela durerà per tre giorni; però nelle case degli empi non arderanno. Durante questi tre giorni i demoni appariranno in forma abominevole e faranno risuonare l’aria di spaventevoli bestemmie. Raggi e scintille penetreranno nelle dimore degli uomini, però non vinceranno la luce delle candele benedette che non saranno spente né da venti né da tormente o terremoti. Una nube rossa come il sangue attraverserà il cielo; il rombo del tuono farà tremare la Terra. Il mare riverserà le sue onde spumose sulla Terra. La Terra si muterà in un immenso cimitero. I cadaveri degli empi come dei giusti copriranno il suolo. La carestia che seguirà sarà grande; tutta la vegetazione della Terra sarà distrutta, come pure saranno distrutti i tre quarti del genere umano. La crisi verrà per tutti repentina, i castighi saranno universali e si succederanno uno dopo l’altro senza interruzione. I tre giorni di tenebre saranno di giovedì, venerdì e sabato…tre giorni meno una notte…
Durante questi tre giorni di oscurità terrificante, non deve essere aperta nessuna finestra, perché nessuno riuscirà a vedere la terra e il colore terribile che essa avrà in quei giorni di punizione, senza che muoia immediatamente…
Nessuno fuori dalla sua abitazione…sopravviverà. La terra tremerà come al giudizio e la paura sarà grande…”

L’ 8 dicembre 1882 ebbe a dire:

” Il cielo sarà in fiamme, la terra si spaccherà…Durante questi tre giorni di oscurità lasciate accese le candele benedette dappertutto, nessuna altra luce risplenderà…
..Tutto tremerà tranne il mobile sul quale brucia la candela benedetta. Questo non tremerà. Vi riunirete tutti con il crocifisso e con la Mia immagine benedetta. Questo è ciò che terrà lontano questo terrore.
Tre quarti della popolazione del globo sparirà. Metà della popolazione della Francia verrà distrutta.”

Nell’estasi del 4 luglio 1881 il suo messaggio fu alquanto attuale ed eloquente:

“Quasi tutta la Francia sarà diventata «Maometto» e senza religione. La Francia, così bella in altri tempi, avrà perduto il suo onore e la sua dignità. Sarà invasa da popoli stranieri senza cuore e senza pietà… Strazieranno i suoi figli […] I discepoli che non sono del Mio Vangelo saranno molto impegnati a rifare a loro idea e sotto l’influenza del nemico, una Messa che conterrà parole odiose ai Miei occhi…
La Chiesa resterà vacante per lunghi mesi.
Prima che giunga il regno della resurrezione e della pace, bisogna che Satana regni pienamente, come un sovrano. Egli dominerà tutto. Quando avrà conquistato tutto, quando avrà rimosso ogni ricordo della Fede, fatto scomparire i santi templi, rovesciata la Mia immagine e la Mia Croce, il suo regno non durerà a lungo; ma giungerà a questo completo trionfo, vi arriverà tramite degli odiosi modi di agire.”

Gesù le suggerì una preghiera per i giorni di buio.

“Quando usciranno dalla terra grida spaventose, orribili, le urla delle anime in disgrazia che non devono più tornare alla mia misericordia, direte la preghiera seguente:

“Io ti saluto, ti adoro, ti abbraccio, o Croce adorabile del mio Salvatore. Proteggici, conservaci, salvaci. Gesù ci ha tanto amato. Sul tuo esempio, ti amo. Che la tua santa immagine calmi i nostri spaventi! Che io non senta che calma e fiducia!”

Ricordiamo per confronto cosa scrive il biografo di Irlmaier, Conrad Adlmaier (1961): “Nell’ultima conversazione con Irlmaier, avvenuta nella primavera del 1959 [anno della sua morte] , il chiaroveggente parlò in dettaglio di questo fenomeno.

‘Sarà buio in un giorno in guerra. Quindi scoppia una grandinata con lampi e tuoni e un terremoto scuote la terra. Quindi non uscire di casa. Le luci non si accendono, tranne che a lume di candela, l’elettricità (elettrica) si interrompe. Chi respira la polvere ha un crampo e muore. Non aprire le finestre, coprile con carta nera. Tutta l’acqua aperta diventa velenosa e tutto il cibo aperto che non è in lattine sigillate. Neanche cibo in bicchieri. La morte per polvere è diffusa all’esterno, molte persone muoiono. Dopo 72 ore tutto è finito di nuovo. Ma lo ripeto: Non uscire, non guardare fuori dalla finestra, lascia bruciare la candela consacrata o il bastoncino di cera e prega. Morte più persone durante la notte che nelle due guerre mondiali”.

Alessio Carnevali mi fornisce altri veggenti, cattolici canonizzati, che hanno parlato dei tre giorni di buio. La prima in ordine di tempo è stata probabilmente quella di Anna Maria Taigi (1769-1837), moglie angariata dal marito, madre di sette figli, devota alla Trinità:

“…Dio manderà due castighi: uno sarà sotto forma di guerre, rivoluzioni e altri mali; avrà origine sulla terra. L’altro sarà mandato dal Cielo. Verrà sopra la terra l’oscurità immensa che durerà tre giorni e tre notti. Nulla sarà visibile e l’aria sarà nociva e pestilenziale e recherà danno, sebbene non esclusivamente ai nemici della Religione. Durante questi tre giorni la luce artificiale sarà impossibile; arderanno soltanto le candele benedette. Durante tali giorni di sgomento, i fedeli dovranno rimanere nelle loro case a recitare il Rosario e a chiedere Misericordia a Dio… Tutti i nemici della chiesa (visibili e sconosciuti) periranno sulla Terra durante questa oscurità universale, eccettuati soltanto quei pochi che si convertiranno… L’aria sarà infestata da demoni che appariranno sotto ogni specie di orribili forme… Dopo i tre giorni di buio, San Pietro e San Paolo… designeranno un nuovo papa… Allora il Cristianesimo si diffonderà in tutto il mondo.”

Anche San Gaspare del Bufalo (1786-1837), prete, perseguitato dai napoleonici e incarcerato , adoratore del Preziosissimo Sangue, ha avvertito:

“La morte degli impenitenti persecutori della Chiesa avverrà durante i tre giorni di buio. Colui che sopravviverà ai tre giorni di tenebra e di pianto, apparirà a se stesso come l’unico sopravvivente sulla terra, perché di fatto il mondo sarà coperto di cadaveri”.

Anche la palestinese santa Maria di Gesù Crocifisso, nata Mariam Baouardy ad Abellin in Galilea il 5 gennaio 1846 e morta a Betlemme nel 1878 a Betlemme, stigmatizzata dal 1867, disse:

“Durante l’oscurità che durerà tre giorni, la gente che si è data alle vie del male perirà, così che solo un quarto del genere umano sopravviverà…”

Che dire? Rispetto ad Irlmaier, laico pratico, questi e queste veggenti danno ai tre giorni di buio il significato di una specie di giudizio universale “su questa generazione”, con sterminio dei peccatori impenitenti.
Messaggi così abbondanti non possono non essere dati se non per volontà del Cielo, e non certo per soddisfare vacue curiosità sul futuro: ma per avvertirci in modo da farci trovare preparati.
Nella foto che accompagna questo blog è riportato un particolare dello scapolare di protezione realizzato seguendo le indicazioni che la veggente Marie-Julie Jahenny ricevette in una delle sue estasi. Potete notare il pane, i chiodi della croce, il calice e la corona di spine i simboli che identificano l’operato ed il messaggio del Cristo crocefisso.

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