Chiedi al ragno

Questo che vi propongo è un esercizio di divinazione molto semplice le cui origini sono molto antiche.
Sapete che uno dei valori sulla quale si base la quasi totalità dell’attività magico / esoterica è la consapevolezza che noi facciamo parte del ‘creato’ e che le nostre energie, il nostro stare bene, il nostro tutto dipende dal rapporto che noi abbiamo con esso.
Se c’è un insegnamento di cui possiamo essere, noi maghi, orgogliosi portatori è il profondo rispetto per la natura, per le sue creature e per i suoi elementi.
Leggendo alcuni scritti di tradizioni magiche celtiche mi sono imbattuto in un’affermazione la quale dice che rispettando la vita di un ragno (risparmiandolo) esso ci donerà gratuitamente una risposta ad un nostro quesito.
Proseguendo la mia ricerca ho effettivamente trovato riscontro di questo in alcune pratiche fra quali ve ne propongo una molto semplice da realizzare (sempre che non soffriate di aracnofobia).
Se nel vostro spazio magico o nella vostra abitazione trovate un ‘ospite’ indesiderato che ha cominciato a tessere la tela (mi è capitato più di una volta di fermarmi ad osservare le tele dei ragni nei boschi, ve ne sono alcune notevoli e sorprendenti per la vastità e la complessità; è magia allo stato puro) risparmiatelo.
Pensate intensamente ad una domanda che vi assilla.
Non deve essere un desiderio, cioè non potete chiedere, ad esempio, direttamente danaro ma potete chiedere come ottenetelo.
Potete chiedere anche la soluzione ad una decisione importante o di donarvi l’ispirazione per realizzare qualche progetto che vi sta a cuore.
Mi raccomando che il ragno deve essere un piccolo ‘invasore’ spontaneo del vostro spazio o della vostra casa non potete catturarlo all’esterno e poi liberarlo in casa…..
Quando avete notato il vostro ospite non invitato prendete un contenitore di ‘salvataggio’ come potrebbe essere un barattolo per le conserve o le marmellate o una scatolina (l’importante è che potete chiuderle affinché il ragno non possa uscire) e fatelo ‘scivolare’ con cura all’interno.
Preparatevi ad uscire per liberare l’animaletto e mentre lo fate ripensate a quello che vorrete chiedergli.
Mentre portate fuori il ragno in un posto sicuro (in mezzo al fogliame potrebbe essere l’ideale) spiegate ad esso (potete farlo mentalmente ma anche parlandogli in maniera chiara se non avete timore che qualche vicino vi scambi per folle) che aveva invaso il vostro spazio personale e che aveva rischiato di fare una brutta fine; ditegli che vi è debitore per avergli salvato la vita (capirà, perché anche essi proteggono i loro spazi).
Mentre siete in procinto di rilasciarlo fate la vostra domanda in maniera chiara (ad alta voce o mentalmente).
Al massimo entro sei giorni, qualche evento nella vostra vita vi porterà la risposta al vostro quesito; siate pronti a coglierla.

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