La geometria della creazione

All’inizio della nostra vita, nel grembo materno, non eravamo altro che una forma geometrica.
Effettivamente le forme di vita, alberi, piante,cani,tutto hanno tutti gli stessi schemi geometrici e strutturali che li compongono e che li componevano quando essi erano ancora microscopici.
La vita e il supporto strutturale di tutte le creature dipende da forme e modelli geometrici, ma ad uno sguardo distratto e casuale questo non appare.
Queste relazioni geometriche sono importanti da percepire, non solo in modo che il cervello sinistro possa intuire l’Unità di tutta la vita, ma per un altro motivo: fare in modo che possiamo comprendere questi modelli strutturali elettromagnetici attorno al nostro corpo e che quindi possiamo iniziare a ricrearli.
Ogni forma di vita conosciuta inizia come una sfera; è la forma più femminile che ci sia, quindi ha perfettamente senso che la femmina scelga quella forma per formare l’ovulo.
Tutti noi iniziamo come una sfera. L’ovulo ha una membrana attorno ad esso chiamata zona pellucida. All’interno della membrana c’è un liquido, e al suo interno c’è un’altra Sfera perfettamente rotonda chiamata pronucleo femminile, che contiene 22 + 1 cromosomi cioè esattamente la metà dei cromosomi necessari per creare un corpo umano.
All’interno della zona pellucida ci sono due corpi polari.
È ormai noto che l’ovulo deve essere assolutamente saturo di centinaia di spermatozoi, altrimenti il concepimento non è nemmeno possibile.
Di quelle centinaia, dieci, undici o dodici devono riunirsi in una sorta di schema sulla superficie, uno schema che gli scienziati stanno ancora cercando di capire, che consenta all’undicesimo, dodicesimo o tredicesimo spermatozoo di entrare nell’ovulo.
Uno spermatozoo non può attraversare la membrana senza gli altri dieci o dodici, almeno che non si utilizzino tecniche di inseminazione artificiale.
Il piccolo spermatozoo entra attraverso la zona pellucida con l’aiuto degli altri spermatozoi e poi inizia a nuotare verso il pronucleo femminile.
La prima cosa che accade è che la coda dello spermazoo si stacca e scompare.
Successivamente, la sua minuscola ‘testa’ si espande e diventa una sfera perfetta; esso rappresenta il pronucleo maschile.
Diventa esattamente della stessa dimensione del pronucleo femminile e contiene l’altra metà delle informazioni necessarie per il concepimento, quindi passano l’una nell’altra e formano una relazione geometrica chiamata Vesica Piscis.
Non è possibile che due Sfere si attraversino e coincidano perfettamente senza formare una Vesica Piscis.
Ciò significa che in questo momento esatto tutte le informazioni della Realtà e della Luce sono contenute letteralmente in quella Geometria e questo non poteva accadere a meno che i due pronuclei non avessero le stesse dimensioni.
La prima cellula umana ha, inizialmente, la forma di una Vesica Piscis fino a quando il pronucleo maschile e femminile non sono un tutt’uno ‘fondendosi’ assieme formando lo zigote umano, l’inizio della vita
Tutti abbiamo iniziato come Sfera prima che il nostro corpo prenda la forma che tutti conosciamo.
In realtà, eravamo una sfera all’interno di una sfera.
Lo zigote umano non cambierà le dimensioni durante le prime nove divisioni cellulari; esso è circa 200 volte più grande della cellula media del corpo umano, così grande che possiamo effettivamente vederlo ad occhio nudo.
Quando questo si divide in due, ciascuna di queste due parti è la metà della dimensione originale; e quando queste due parti si dividono a loro volta in quattro, ogni cella è un quarto della dimensione originale.
Le cellule continuano a dividersi, diventando sempre più piccole, finché non si sono divise altre otto volte raggiungendo il numero di 512.
A quel punto, viene raggiunta la dimensione media delle cellule del corpo umano. La mitosi continua e le cellule in divisione si espandono oltre i confini della zona pellucida originale.
Questa singola cellula si trasforma attraverso le fasi della Geometria Sacra del Fiore della Vita prima di diventare un feto.
Concludendo, Il fiore della vita rappresenta tutti noi al concepimento.

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