Litha

Eccoci al solstizio d’estate, siamo arrivati al giorno più lungo e alla notte più corta dell’anno.
La Dea è ora piena e gravida, e il Dio Sole è all’apice della sua virilità e del suo potere vivificante.
La Terra è inondata di fertilità e appagamento e questo è un momento di gioia e celebrazione, di espansività e di celebrazione dei risultati.
Eppure all’interno di questo climax c’è il sussurro e la promessa di un ritorno all’Oscurità.
Quando la Luce raggiunge il suo apice, questo è anche il momento in cui il potere del Sole inizia a calare. D’ora in poi i giorni si accorciano e le notti si allungano e veniamo trascinati nell’oscurità per completare la Ruota dell’Anno.
In questo momento il Re Quercia, è ricco in abbondanza, ma anche lui cede il suo regno a suo fratello gemello, il re Agrifoglio, e inizia la discesa.
Ma prima di accogliere il ritorno al lato oscuro dell’anno e riconoscere questo grande punto di svolta della Ruota, festeggiamo!
Tradizionalmente le persone stavano alzate tutta la notte alla vigilia di mezza estate per dare il benvenuto e guardare l’alba.
I falò venivano accesi sulle cime delle colline, in luoghi ritenuti sacri, per onorare la pienezza del sole.
A Litha il falò rappresenta davvero il riflesso del Sole al culmine della sua forza.
Il legno scelto era spesso la quercia e le erbe aromatiche venivano sparse nel fuoco.
La gente ballava intorno ai fuochi e saltava attraverso loro.
Le erbe ardenti del sacro falò venivano usate per benedire gli animali.
Le torce venivano portate in direzione del sole intorno alle case e ai campi.
I carboni del fuoco di mezza estate venivano sparsi sui campi per garantire un buon raccolto.
Il culto degli alberi ha sempre avuto un ruolo importante nelle feste di mezza estate e gli alberi vicino a pozzi e fontane erano decorati con stoffe colorate.
Il Re Quercia che governa questa parte dell’anno rappresenta la forza il coraggio e la resistenza.
ùIl nome celtico della quercia è “Duir” che significa “porta”; stiamo attraversando la soglia, entrando dalla porta nella seconda parte dell’anno calante.
Il vischio era ed è molto venerato dai druidi.
È considerato particolarmente potente quando cresce sulla Quercia, il più nobile degli alberi, che cresce tra i mondi del Cielo e della Terra.
Sebbene sia più comunemente associato a Yule e al solstizio d’inverno, veniva spesso raccolto cerimonialmente in occasione dell’inizio dell’estate quando è considerato al culmine del suo potere.
Tutte le erbe stanno raggiungendo il loro picco in questo periodo dell’anno e quindi la pienezza della loro potenza curativa e nutritiva.
Regalare un mazzo di erbe il giorno del solstizio d’estate è meraviglioso.
Anche tutto il regno dei fiori sta raggiungendo il suo apice con il suo pieno di colori ed il suo inebriante profumo.
Le nostre adorabili api ora stanno facendo il miele. La prima luna piena dopo il solstizio d’estate è conosciuta come la “Luna di miele” proprio per il tradizionale idromele (è una bevanda alcolica prodotta dalla fermentazione del miele).
Questo fa spesso parte dei digiuni propiziatori che si possono fare durate il solstizio d’estate. L’idromele è considerato la bevanda solare divina, con proprietà magiche e rivitalizzanti.
Bevetene per celebrare e brindare all’abbondanza che solo il sole ci può offrire.
Il mondo naturale è pieno di colori in questo momento.
Nelle vostre opere scegliete il blu per il cielo, il verde per l’erba, il giallo per il sole.
Oppure rosso, arancione e viola per onorare tutti i fiori che sbocciano o scegliete i colori dei quattro elementi: rosso, blu, verde e giallo.
Per addobbare i vostri altari utilizzate foglie di quercia e l’abbondanza di tutte le erbe e dei fiori che sono così disponibili in questo momento.
Le candele devono essere chiare per richiamare l’energia del sole; ed ovviamente non possono mancare i suoi ‘santuari’: i girasoli!!!

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