Equilibri

C’è un’antica profezia sudamericana chiamata ‘l’ Aquila e il Condor’.
Nel profondo delle nebbie della storia, le società umane hanno deciso di prendere due strade e diventare due popoli diversi: il popolo dell’Aquila e il popolo del Condor.
Il popolo dell’Aquila è tipicamente orientato alla mente, industriale e legato all’energia maschile, spesso identificato con la scienza e la tecnologia.
Le persone Condor sono intuitive, creative, sensibili e legate maggiormente all’energia femminile.
Le persone indigene si sono solitamente identificate con questo percorso, poiché nelle loro culture danno la priorità al cuore sopra il cervello e al misticismo rispetto al razionalismo.
Entrambi i tratti sono preziosi, ciascuno a modo suo, ed entrambi sono necessari affinché gli umani abbiano successo come specie e per mantenere una presenza sana e vivificante sulla Terra.
Attualmente la Terra è governata da un eccesso di personalità dell’Aquila.
Strategia e dominio, possedere la maggior parte delle proprietà e fare più soldi possibile hanno preso piede come obiettivi fondamentali per molte persone.
Questi scopi rappresentano una versione estrema e malsana del popolo dell’Aquila; gli esempi a livello mondiale di avidità e guerra ci sono da monito.
Le risorse della Terra vengono utilizzate troppo rapidamente e senza riguardo per gli effetti a lungo termine di queste azioni, e la salute del nostro pianeta è in pericolo.
Il mondo è fuori equilibrio.
Gli antichi indigeni hanno visto nelle loro visioni che i due aspetti della coscienza umana, l’Aquila e il Condor, devono unirsi in pace e unità, o “l’umanità disfarà letteralmente se stessa e la propria civiltà”, come dice la profezia.
Ciascuno di noi, maschio o femmina, porta in sé aspetti sia della sacra energia maschile che della sacra energia femminile.
L’equilibrio delle due energie aiuta a determinare il percorso di vita, le passioni e le tendenze naturali di ogni individuo e come scegliamo di vivere.
Le forze umane come la forza di volontà, la compassione e la ricerca della libertà sono mantenute vive quando le persone sono ispirate dall’amore e c’è una fusione di qualità femminili e maschili.
Coloro che vivono profondamente innamorati della pienezza della vita sono capaci di lottare per ciò di cui si preoccupano con tutto ciò che hanno.
Stiamo soffrendo per l’eccesso di una ‘falsa’ forza maschile.
La falsa mascolinità che oggi domina la Terra non è il vero, o sacro, maschile che ha sempre guidato naturalmente l’umanità verso l’onore e il coraggio; ma invece è una forza “senza cuore e abusiva” che provoca guerra, sofferenza, materialismo e molti altri mali dai quali troviamo difficile o impossibile sfuggire.
È guidato da profonda insicurezza e paura. Sia gli uomini che le donne nel mondo moderno cercano di aumentare il loro potere e lenire le loro insicurezze abbracciando la falsa mascolinità.
Questa teoria del falso maschile riecheggia l’idea di un mondo invaso da forti tendenze dell’Aquila.
Quando torneremo a un equilibrio tra il sacro maschile e il sacro femminile, possiamo diventare “solidi come un albero” con radici profonde, connesse alla Terra.
Ognuno di noi porta in sé aspetti sia del sacro maschile che del sacro femminile.
Il vero maschile è caratterizzato da fiducia senza arroganza; pensiero razionale senza bisogno di controllo; onore senza desiderio di guerra.
Fornisce stabilità, forza e coraggio in un mondo in continua evoluzione.
Il vero femminile porta una profonda saggezza radicata nella fiducia nel proprio intuito e nel proprio cuore.
È una forza appassionata, creativa e vivificante.
Il vero femminile sostiene il nutrimento profondo e sincero di tutta la creazione e il passaggio delle tradizioni da una generazione all’altra.
Quando troviamo l’equilibrio di queste due forze sacre dentro di noi, possiamo trarre fiducia, integrità e convinzione nelle nostre convinzioni da questa connessione e perdere la nostra paura di esprimere il nostro sé più vero.
Possiamo mostrare amore e rispetto a tutte le persone e culture, indipendentemente dalle cose che ci rendono diversi, perché non ci sentiamo minacciati dagli altri o cerchiamo di controllarli; apprezziamo invece il contributo che ogni individuo porta nel mondo.
Possiamo onorare i nostri anziani, imparare dalle loro storie di vita e raccogliere le tradizioni e la saggezza che vogliono trasmettere alle generazioni future.
Possiamo modellare per i nostri figli una coscienza pura e amorevole che incorpora modi di essere sia maschili che femminili, senza giudizio; che accoglie il mistero e la magia come parte naturale della vita; che accoglie pienamente la bellezza del nostro intuito e della nostra conoscenza interiore.

Tratto liberamente dal libro ‘The Time of the Black Jaguar’ di Arkan Lushwala

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