Il Cardamomo

Tra le spezie meno conosciute e utilizzate in occidente troviamo il cardamomo, molto diffuso invece nella cucina orientale. Questa spezia vanta molte interessanti proprietà prestandosi a diversi usi alimentari, salutistici e magici.
L’Elettaria Cardamomum (nome botanico del cardamomo) insieme a zafferano e vaniglia è tra le spezie più rare e preziose al mondo e quindi anche costose.
Del cardamomo si consumano i semi neri dal grande potere aromatico e ricchi di benefici per il nostro organismo.
Da non confondere con il cardamomo nero, che si ottiene invece dall’Amomum subulatum, il vero cardamomo, chiamato anche cardamomo verde per via del colore dei suoi baccelli, è più raro e quindi più costoso e pregiato e si caratterizza per un sapore deciso e balsamico, quasi pepato.
È soprattutto per il suo odore forte e piacevole che il cardamomo è uno degli ingredienti protagonisti delle tisane invernali e dei piatti etnici dove insaporisce riso e verdure. Ma in pochi sanno che questa spezia ha anche delle proprietà curative: è infatti indicata per favorire la digestione e contrastare il gonfiore addominale, abbassare la glicemia, proteggere le vie respiratorie e prevenire la carie.
Il cardamomo era conosciuto nel Mediterraneo anche dai Greci e dai Romani, che lo utilizzavano per preparare profumi, ed è attualmente noto come la terza spezia più cara al mondo dopo lo zafferano e la vaniglia.
L’origine del cardamomo è nel continente asiatico, in particolare in India e Malaysia, ma ad oggi viene coltivato anche in Cambogia, Vietnam e Sri Lanka.
Ricco di sali minerali, vitamine e oli essenziali, il cardamomo è una spezia dalle spiccate proprietà antisettiche e digestive. La pianta, che cresce nelle regioni calde e umide, dove può raggiungere i 20 metri di altezza, produce dei frutti simili a delle capsule che contengono i semi.
È questa la parte utilizzata in cucina. I semi possono essere usati interi o macinati ma in entrambi i casi disperdono facilmente il loro prezioso aroma. Meglio dunque acquistare direttamente le bacche intere di cardamomo verde (la varietà più pregiata, proveniente dall’India), nero del Siam (amaro, usato in Myanmar e Thailandia), oppure di Ceylon, proveniente dallo Sri Lanka.
I semi di cardamomo sono un concentrato di sostanze nutrienti: potassio innanzitutto (ben 1.119 mg per 100 gr), calcio e manganese, fitosteroli (utili a ridurre il colesterolo) e cineolo, una sostanza che conferisce a questa spezia le sue proprietà antibatteriche.
Gustarsi una tisana calda a base di cardamomo può rivelarsi molto utile in caso di mal di stomaco, gonfiore addominale e flatulenza, oppure può essere semplicemente un ottimo modo per aiutare la digestione a fine pasto. Infatti il cardamomo viene utilizzato fin dall’antichità per i disturbi dell’apparato digestivo grazie alle sue proprietà sgonfianti, digestive e antispasmodiche.
L’azione antisettica del cardamomo, dovuta principalmente all’olio essenziale, aiuta in caso di mal di denti e gengiviti. Per liberare tutto il suo potenziale benefico, mastica qualche seme oppure prepara un infuso ed esegui degli sciacqui una volta che la bevanda si sarà raffreddata.
Le sostanze contenute nell’olio essenziale di cardamomo, in particolare il cineolo, hanno una funzione antisettica che aiuta in caso di malanni invernali come tosse e raffreddore.
Potete sfruttare al meglio questa proprietà gustandoti una tisana calda a base di semi di cardamomo oppure preparando un recipiente con acqua bollente in cui versare qualche goccia di olio essenziale per fare dei suffumigi.
Grazie al suo aroma balsamico e rinfrescante e alla sua azione antisettica, che contribuisce a mantenere pulito il cavo orale eliminando i microrganismi indesiderati, il cardamomo si è rivelato un valido aiuto per combattere l’alito cattivo. Basta masticare uno o due semi un paio di volte al giorno per vedere i primi benefici.
Le proprietà antinfiammatorie del cardamomo aiutano ad abbassare la pressione sanguigna e i livelli di colesterolo LDL, il cosiddetto colesterolo “cattivo”.
Una buona abitudine è quella di utilizzare più spesso questa spezia in cucina: il suo aroma infatti, permette di risparmiare su altri condimenti decisamente meno salutari, come il sale.
I semi del cardamomo sembrerebbero avere un ruolo anche nell’accelerazione del metabolismo: il cardamomo infatti si è rivelato un buon disintossicante e brucia grassi.
Ma come si può usare il cardamomo per dimagrire? Ad esempio sorseggiando una tisana due volte al giorno, oppure imparando a usare questa spezia in cucina, aggiungendola più spesso ai vostri piatti.
Nella medicina ayurvedica il cardamomo viene considerato un rimedio efficace per la tosse e i disturbi del sistema urinario; nella medicina tradizionale cinese invece, il cardamomo viene impiegato come rimedio contro i disturbi dell’apparato gastrointestinale, come mal di stomaco e dissenteria.
In India e nel Medio Oriente il cardamomo è una delle spezie maggiormente usate per arricchire i sapori delle più svariate pietanze, come riso basmati, arrosto di carne, pesce in umido e moltissimi dessert, ma è molto diffusa anche l’usanza di miscelarlo a tè o caffè.
Anche nel nord Europa il cardamomo rappresenta un ingrediente principale di diversi piatti tradizionali, specialmente il pane, e viene spesso unito a cannella e chiodi di garofano.
Il cardamomo si utilizza per insaporire i piatti a base di verdure, riso o legumi, per profumare minestre e zuppe.
Oppure per preparare il tè indiano (masala chai) accompagnato da cannella e pepe nero.
È utilizzato per la preparazione del curry e, aggiunto a tisane e decotti, sprigiona al meglio aroma e proprietà.
Per preparare una fantastica tisana digestiva a base di cardamomo recuperatevi i seguenti ingredienti:

  • Un cucchiaino di semi di cardamomo (così come sono, non è necessario macinarli)
  • Una tazza d’acqua (circa 200 ml)
  • Una stecca di cannella

Mettete i semi di cardamomo e la stecca di cannella nell’acqua e portate il tutto a ebollizione. Lasciate bollire il decotto per 5 minuti; trascorso il tempo, spegnete la fiamma e lasciate riposare per 5/10 minuti.
Filtrate: la vostra tisana al cardamomo è pronta, perfetta da gustare a fine pasto oppure ogni volta che si ha voglia di qualcosa di caldo e rilassante.
Sebbene non siano segnalati particolari effetti collaterali legati all’uso di cardamomo, ne è sconsigliata l’assunzione in gravidanza e durante l’allattamento, per via della mancanza di sufficienti studi che ne provano la sicurezza.
Coloro che soffrono di calcolosi alla colecisti farebbero bene ad evitare questa spezia: il cardamomo potrebbe stimolare la motilità dei calcoli, causando dolori addominali o coliche.Sono stati riscontrati casi di interazione con farmaci antiaggreganti, come l’aspirina, per questo è meglio non utilizzare il cardamomo se si è sottoposti a una terapia farmacologica di questo tipo.
Nell’arte magica il cardamomo è un’erba straordinaria da utilizzare nei rituali per favorire amore e lussuria, sessualità, costruzione e rivitalizzazione dell’intimità.
Gli arabi, furono i primi a riconoscere al cardamomo importanti virtù magiche nel campo sentimentale, tanto da essere spesso citato nelle “Mille e una notte” per i suoi poteri afrodisiaci.
Questa spezia può essere bruciata, aggiunta alle bustine o utilizzata nel vino e nei pasti per indurre amore, lussuria o fedeltà.
La tradizione suggerisce che masticare alcuni semi di cardamomo, prima di parlare con la persona che vi attrae, favorirà lo sbocco della relazione in una fantastica storia d’amore.
Il cardamomo ha un posto importante anche nelle pratiche volte alla divinazione: ha la proprietà di rilassare e di favorire chiarezza mentale ed eloquenza.

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