Incantesimo dell’amor perduto

Questa pratica di magia rossa è molto particolare: potete eseguirla con lo scopo di riavere le attenzioni e l’amore di una persona che vi ha lasciato, ma anche come fine e subdola vendetta verso chi ha ferito il vostro cuore.
Con qualche piccola modifica (come ad esempio quella di rivolgersi a qualche forza del percorso sinistro) può diventare un potente incantesimo di magia nera.
Se volete eseguire questo incantesimo dovete prima trovare un posto adeguato per allestire il vostro spazio di lavoro in quanto dovete lasciarlo allestito per un paio di giorni, circa.
Non sono previste lunazioni per lo svolgimento di questa pratica ma va iniziata obbligatoriamente nel giorno di Venere (Venerdì) e conclusa nel giorno di Saturno (Sabato).
Consiglio di svolgere questo incantesimo approfittando delle energie della sera / notte (dopo le 22).

Recuperatevi il seguente materiale:

  • Un bicchiere di acqua distillata
  • Una rosa bianca, completa di gambo e spine.
  • Una candela rossa
  • Una candela bianca
  • Uno scampolo di stoffa bianca a forma quadrata (basta un 12×12 cm)
  • Una foto del destinatario dell’opera o in alternativa un foglietto con il nome.
  • Un nastro rosso
  • Una ciotola ignifuga (va benissimo un pentolino di rame)
  • Mortaio e pestello
  • Un colino a maglie strette o una garza
  • Un ripiano che possa farvi da supporto / altare.

Preparate con cura il vostro spazio di lavoro e l’altare. Ponete al centro di esso la candela rossa, sulla sinistra posizionate la candela bianca e sulla destra mettete lo scampolo di stoffa bianco con sopra la ciotola ignifuga.
Accendete la candela rossa e mettete i petali della rosa bianca nel mortaio assieme alle spine (devono essere almeno tre).
Pensate, mentre fate l’operazione di ‘spogliare’ la rosa a chi vi ha lasciato e cercate di focalizzare con chiarezza i vostri sentimenti (dolore, rabbia, rassegnazione….) e le vostre intenzioni (rivolete la persona amata o volete vendicarvi).
Prendete il pestello e sminuzzate il più possibile il tutto dicendo queste parole (o simili):

“Il petalo è l’amore,
la spina è il dolore,
d’amore mi hai privato
e al dolor lontano da me sarai condannato”

Quando avete finito di ‘pestellare’ la rosa e le relative spine (..non c’è amore senza spine…) prendete la candela rossa e con la fiamma accendete quella bianca.
Prendete la foto (o il foglietto con il nome) della persona a cui avete destinato la vostra pratica e mettetelo nella ciotola ignifuga e, utilizzando la fiamma della candela bianca, dategli fuoco (prestate sempre la massima attenzione).
Rimanete in attesa fino a quando il fuoco non avrà finito di ardere e poi prendete il contenuto del mortaio e aggiungetelo alle ceneri della foto (o del foglietto).
Aggiungete l’acqua distillata alla ciotola e spegnete le candele.
Lasciate riposare il tutto fino al giorno dopo, Sabato.
Nel giorno dedicato a Saturno riprendete il rituale.
Accendete sia la candela rossa che quella bianca.
Prendete il contenuto della ciotola e filtratelo per bene.
Mettete il contenuto ben filtrato al centro dello scampolo e fate colare alcune gocce di cera, dalla candela bianca, sul tutto.
Chiudete su se stesso il quadrato di tessuto, (in modo da formare un sacchettino) annodandolo per bene, utilizzando il nastro rosso.
Ora avete due vie per concludere l’incantesimo e questo dipende dalle intenzioni che avete espresso all’inizio del rituale.
Potete utilizzare il sacchettino come feticcio da mettere nei pressi dei luoghi frequentati dal destinatario dell’incantesimo (abitazione, luogo di lavoro) in modo che quest’ultimo si strugga nel rimorso di avervi lasciato (ma non potrà più riavervi), oppure lo tenete presso voi (lo potete anche seppellire in un vaso di fiori o nel vostro giardino) in modo che la persona che vi ha lasciato torni a voi innamorata più di prima.

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4 pensieri riguardo “Incantesimo dell’amor perduto

  1. C. ha detto:

    Qual’è un rito di magia rossa di avvicinamento a un uomo abbastanza semplice per una neofita ma molto efficace? (che non sia orazione a San cipriano o sant elena)

  2. Anto ha detto:

    Vorrei un rituale per umiliare un uomo che mi ha preso in giro e ora devo vedere tutti i giorni per motivi lavorativi. Esiste un rituale di questo tipo ma un po’ meno macchinoso e più breve di questo qui?

    1. Haimi Rem ha detto:

      Umiliare qualcuno è una forma di prevaricazione e vendetta (quando c’è il desiderio) e, questo genere di magia, è propria delle pratiche del percorso sinistro, che trovano (per scelta personale) poco spazio nel blog…l’incanto che lei commenta non è tanto macchinoso e, se lo ritiene, può liberamente semplificarlo mantenendone il fondamento, cioè l’intenzione.

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