La peonia

Il fiore della Peonia è tra i più venerati in Oriente da migliaia di anni come portatore di fortuna e di un matrimonio felice.
Appariscente, lussureggiante, elegante incarna amore e affetto, prosperità, onore, valore, nobiltà d’animo e, in piena fioritura, pace.
Dolcemente profumata e di lunga durata, definita ‘rosa senza spine’ dagli europei, simbolo delle romantiche storie d’amore, è spesso impiegata in occasione di matrimoni, infatti la Peonia celebra il 12° anniversario di matrimonio.
Le peonie nascondono, secondo la tradizione, un forte significato simbolico a seconda del colore.

  • Peonie rosa: Se dite a qualcuno di pensare a una peonia, molto probabilmente la immaginerà di colore rosa. Le peonie di questo colore sono solitamente le più amate. Cosa ci dicono queste meraviglie? Parlano della bellezza e dell’unione del matrimonio. Questi sono i significati che comunemente gli vengono attribuiti, ma simboleggiano anche l’amore a prima vista e l’attrazione tra due persone che non si conoscono. Il significato delle peonie rosa è uno dei nostri preferiti, da esprimere al meglio con un semplice bouquet di fiori. Sono fiori talmente speciali che non serve nient’altro.
  • Peonie bianche: sono così belle da lasciare chiunque senza parole. Il significato delle peonie bianche è legato alla timidezza. Esprimono un amore timido e civettuolo, perciò sono molto usate in eventi, come i matrimoni, ma anche da regalare per chiedere scusa o in caso di rimpianti.
  • Peonie rosse: il significato delle peonie rosse arriva dalla Cina. Lì, questo colore è uno dei più importanti, usato addirittura dagli imperatori. Di conseguenza, le peonie rosse assumono il significato di ricchezza, onore, prosperità e rispetto. Inoltre, come già saprai, il rosso simboleggia anche la passione, perciò può essergli attribuito anche questo significato.
  • Peonie blu: le peonie dell’amore eterno. Il significato delle peonie blu è strettamente legato a una cotta indimenticabile o all’amore irraggiungibile. Senza dubbio è un colore che ricorda il cielo e la sua immensità, perciò simboleggiano anche lealtà e libertà. Sono i fiori ideali se vuoi esprimere un sentimento profondo per qualcuno di speciale. Quando regali una peonia blu, stai donando sincerità e amore, tutto con un solo fiore.

La Peonia è una pianta molto forte, semplice da coltivare e che si adatta perfettamente al clima dell’Europa continentale in quanto molto simile a quello del suo habitat naturale cinese.
Il periodo ideale per l’impianto delle Peonie a radice nuda è da ottobre a metà febbraio.
Questa pianta ama il pieno sole, ma negli ambienti più caldi, predilige la mezzombra che permette una fioritura più lunga. È bene inoltre posizionarla in luoghi riparati dal vento.
Benché abbiano corolle semplici, regalano uno spettacolo mozzafiato con il colore dei petali, tra il rosa magenta e il rosso, e con la vigoria della vegetazione, che negli esemplari adulti può superare un metro di altezza e quasi altrettanto di diametro.
Potete piantare le peonie in qualsiasi momento dell’anno scegliendo piante allevate in vaso. Per quelle a radice nuda, da ottobre a marzo, evitando i periodi di gelo.
Preparate il substrato con 1/3 di terra locale, 1/3 di sabbia grossolana e 1/3 di buon terriccio da giardino, poi aggiungete mezzo secchio di letame maturo, 2 manciate di perfosfato minerale e 2 di solfato potassico.
Scavate una buca di 40-50 cm di lato e disponete sul fondo uno strato di cocci o di argilla espansa per favorire il drenaggio, poi colmate la buca con il terriccio concimato e aprite un solco per interrare le radici.
Attenzione alla profondità d’impianto. Le peonie erbacee devono avere il colletto coperto di terra per 2-3 cm; le arbustive devono avere il punto di innesto a 10-12 cm di profondità, perché la pianta possa produrre nuove radici dalla parte legnosa sovrastante.
Negli anni successivi concimatele in autunno con i prodotti usati all’impianto.
Temono l’eccesso di umidità, che favorisce il fungo ‘Botrytis poeoniae’, causa dell’appassimento dei rami giovani e dell’aborto dei fiori. Se serve, trattatele in marzo con poltiglia bordolese, ripetendo 2-3 volte a 15 giorni di distanza.
Secondo il significato tradizionale cinese della complementarietà degli opposti, la Peonia è di influenza positiva sulla donna e sull’uomo per quanto riguarda il loro vivere insieme in armonia ed è anche un auspicio cinese di buona fortuna, così i dipinti che la rappresentano sono spesso appesi in casa come portafortuna e in ufficio per concludere buoni affari.
Nel linguaggio dei fiori, regalare una Peonia è il ringraziare la persona che la riceve per la calma e la serenità che essa trasmette. Simbolo di timidezza e anche vergogna in netto contrasto con l’appariscenza delle sue forme e colori, come per ricordarci che nella vita spesso l’apparenza inganna.
Per la sposa romantica il bouquet di Peonie è il più indicato, se poi le Peonie sono un mix di tutte le gradazioni del rosa siamo all’apoteosi del romanticismo. La Peonia rosa è anche simbolo di giovinezza e di un amore appena nato.
La peonia, considerata la “regina di tutti i fiori” nella Cina antica, si è diffusa come pianta ornamentale con l’imperatore Yang (605-617) della dinastia Sui (581-618), diventando popolare e protetta nei palazzi imperiali durante la successiva dinastia Tang (618-907). Le varietà migliori erano molto costose, tanto che le Peonie diventarono spesso parte della dote. Sotto le successive dinastie, gli imperatori allargarono le loro attività e la coltivazione delle Peonie propagò in tutta la Cina. La città di Luoyang ne diventò il centro principale durante la dinastia Qing (1644-1911) e ha continuato fino a tutt’oggi in questo primato celebrato ogni anno nel mese di Aprile con un festival internazionale della Peonia, fiore rimasto nella tradizione cinese e mongola come simbolo floreale. Nel 1903 la dinastia Qing dichiarò la Peonia come il fiore di stato.
In Europa, la pianta erbacea di Peonia fu introdotta dalle legioni romane in Inghilterra intorno al 1200.
Nel 1789 arrivò nel vecchio continente il primo albero di Peonia grazie a Sir Joseph Banks ricco imprenditore appassionato di botanica che, venutone a conoscenza dai viaggiatori in oriente ne commissionò l’acquisto e le inviò al dottor Ducan tramite la British East India Company; l’esemplare fu piantato nei Royal Botanic Gardens, a Kew. Intorno alla fine del 1800 vennero poi introdotte in Francia da missionari francesi le Peonie giapponesi dalla fioritura più leggiadra e con più sfumature di colori dal rosa scuro al rosa chiaro al bianco. Successivamente vennero portate fino in America nel 1820 da coloni inglesi. Nel 1957 l’assemblea generale dello stato americano dell’Indiana approva una legge per rendere la peonia il fiore della nazione, sostituendo la zinnia che lo era dal 1931.
Quattro specie di peonie sono patrimonio della flora italiana. Sono tutte erbacee, da scoprire in fiore questo mese nel grande giardino della natura. Benché abbiano corolle semplici, regalano uno spettacolo mozzafiato con il colore dei petali, tra il rosa magenta e il rosso, e con la vigoria della vegetazione, che negli esemplari adulti può superare un metro di altezza e quasi altrettanto di diametro.
La peonia selvatica (Paeonia officinalis) cresce nei boschi radi di caducifoglie, soprattutto di roverella o faggio, dal piano a 1800 m di quota, dove la fioritura è posticipata a fine giugno-inizio luglio. Protetta dalle leggi in virtù della sua rarità, la si può incontrare su Alpi, Prealpi e Appennini sino all’Abruzzo.
La peonia maschio (Paeonia mascula) è simile alla precedente, ma con fiori più grandi (12-15 cm di diametro) e petali talvolta bianchi venati di porpora. È comune solo nei querceti della Sicilia settentrionale; altrove, nel Sud e nelle isole maggiori, Lazio, Toscana e regioni di Nord-Est, incontrarla è un evento raro.
Due specie mediterranee sono rarissime. La peonia pellegrina (P. peregrina) è segnalala solo nelle forre umide in Val d’Orfente, sulla Majella; la peonia corallina (P. coriacea) frequenta le radure dei boschi collinari della Sardegna e della Corsica.
Distinguere una specie dalle altre è impresa da botanici provetti. Le differenze sono infatti poco rilevabili (pelosità, forma dei sepali, dei petali e dei follicoli che contengono i semi). In ogni caso è d’obbligo il rispetto di questi gioielli, già decimati dalla raccolta indiscriminata e dall’avanzare dell’antropizzazione sul nostro territorio.
Il miglior possesso, dunque, è quello della memoria, se si ha la fortuna di vederle in fiore.
La nascita della Peonia fu al centro di numerose e diverse versioni nella mitologia greca. Paeon (Paean, Paieon, Paeeon, Paion o Paian), allievo di Asclepio (Esculapio per i Romani), il dio greco della medicina, venne trasformato in fiore di Peonia da Zeus (dio del cielo e del tuono, governatore del monte Olimpo) per salvarlo dall’ira funesta del maestro, invidioso del suo grande talento. Questo fiore era però già presente ai piedi del monte Olimpo e il suo succo venne utilizzato e fatto bere alla dea Leto per aiutarla a far nascere senza problemi i due gemelli Apollo e Artemide nonostante il parto difficile.
In un mito diverso Apollo non gradì che sua sorella Diana, la dea della luna, nota cacciatrice con l’arco e frecce, si fosse innamorata di Orione figlio di Nettuno, dio del mare. Apollo sfidò Diana a cercare di colpire Orione che all’orizzonte stava camminando sulle acque profonde, ma quando il suo corpo arrivò a riva, Diana capì di aver ucciso l’amato con un solo tiro. Dove caddero le sue lacrime di dolore nacquero delle splendide Peonie.
Ad ogni modo, la Peonia non rappresenta solamente l’emblema di leggende antiche: da oramai tempo immemorabile, è coltivata sia a fini ornamentali che officinali.
Nella Body Art contemporanea, il motivo della Peonia compare in numerosi tatuaggi, ma è sempre stato prediletto per il suo significato di prosperità e di forza.
Offrire un mazzo di peonie ha il bel significato di “Tu mi regali tanta serenità”. Di questi tempi, le persone che sanno trasmettere serenità sono sempre meno numerose, ma nulla vieta di gratificare anche coloro verso i quali non si ha motivo di nutrire riconoscenza in tal senso: chissà mai che un fiore tanto bello e sereno sappia diventare contagioso in fatto di buoni sentimenti!
II filosofo greco Teofrasto (372-287 a.C.), noto anche per aver scritto le più importanti opere di botanica dell’epoca, affermò che per usi curativi i semi e le radici di peonia dovevano essere raccolti solo di notte, quando il picchio dorme. Essendo la peonia una pianta consacrata a questo uccello, si correva altrimenti il rischio di essere sorpresi e beccati a morte!
Se siete nati tra il primo e il 10 marzo (seconda decade del segno dei Pesci) l’astrologia afferma che la peonia è il vostro fiore e ha un ruolo protettivo contro le malefatte degli invidiosi. Perché funzioni, bisogna portare sempre in tasca qualche sua parte: un pezzo di radice, qualche seme, una foglia seccata o un fiore all’occhiello.
Se vi piace andar per mare portate in barca una… peonia in vaso. Secondo antiche consuetudini, questo fiore rappresenta il miglior amuleto contro le tempeste.
Sognare la Peonia simboleggia un profondo innamoramento o una possibile, imminente, dichiarazione d’amore.
La Peonia non viene sfruttata solamente per la bellezza esteriore, il portamento elegante o i colori incantevoli: per merito delle loro virtù medicamentose, infatti, le Peonie rientrano tra gli innumerevoli protagonisti delle farmacopee tradizionali. Le loro radici (di alcune varietà particolari) vengono oggi utilizzate per produrre creme per il viso, dalla proprietà rigeneranti contro i segni del tempo.
Sembra che la peonia riesca a bloccare l’azione di molecole prodotte dall’organismo che possono scatenare crampi muscolari. Inoltre le viene attribuita la capacità di prevenire la coagulazione del sangue e di agire come antiossidante.
Questo rimedio naturale viene proposto contro i crampi muscolari, la gotta, l’artrosi, la febbre, le malattie delle vie respiratorie, la tosse, i dolori mestruali, la sindrome dell’ovaio policistico, la sindrome premestruale, l’epatite virale, la cirrosi epatica, i fastidi allo stomaco, l’aterosclerosi, gli spasmi, la pertosse, l’epilessia, i dolori di origine nervosa, l’emicrania e la sindrome da affaticamento cronico.
Inoltre la peonia viene a volte utilizzata per stimolare le perdite mestruali e per indurre il vomito.
Le peonie arbustive erano comprese nel prontuario dei rimedi popolari cinesi ai tempi di Mao. Allora, la Cina era una nazione enorme priva di medici e di farmaci di sintesi e Mao Tse Tung spedì giovani di buona volontà, chiamati “medici scalzi”, in giro per le campagne con un ricettario a base di piante locali per dare soccorso alla popolazione ammalata.
La scorza delle radici di peonia, raccolta e pulita al momento, veniva indicata come risolutiva contro i dolori mestruali e di ventre dopo il parto. I
l decotto in unione a rabarbaro, semi di pesca e solfato di sodio era invece ritenuto curativo per gli attacchi acuti di appendicite.
Le prove scientifiche che dimostrano la sua efficacia e i suoi benefici non sono però sufficienti a certificare la validità di queste e di altre eventuali proposte d’uso.
Fate attenzione, però ad alcune controindicazioni nell’utilizzare prodotti a base di peonia perché potrebbero delle controindicazioni.
Sembra che questa pianta sia in grado di indurre un aborto stimolando le contrazioni uterine e il flusso mestruale; per questo la sua assunzione durante la gravidanza potrebbe essere non essere sicura e consigliabile. Inoltre non si hanno informazioni certe sulla sicurezza della sua assunzione durante l’allattamento. Per questi motivi è bene consultarsi preventivamente con il proprio medico e con il pediatra.
La peonia potrebbe poi essere controindicata nel caso in cui si soffra di disturbi emorragici, in quanto sembra in grado di rallentare la coagulazione del sangue; pertanto potrebbe essere necessario interromperne l’assunzione in previsione di interventi chirurgici e se si è in terapia con anticoagulanti o antiaggreganti.
Un altro trattamento con cui potrebbe interferire è quello a base di fenitoina: infatti la peonia può ridurre le quantità di questo principio attivo circolanti nell’organismo, aumentando il rischio di convulsioni. In caso di dubbi è bene chiedere consiglio ad un medico. Infine, l’assunzione di peonia può scatenare problemi di stomaco.

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