Raccogliere le erbe.

La natura racchiude in sé un grande potere magico, tale potere altro non è che l’Energia Universale che diede, da e sempre darà vita a ogni cosa non solo sulla Terra ma nell’intero Universo.
Questa energia è presente in ogni cosa, vegetale, animale o minerale che sia.
Questo potere indefinito è percepibile sotto forma di vibrazione e assume le forme che noi conosciamo come fiori, alberi, nuvole che altro non sono che l’espandersi infinito di questa vibrazione, come una melodia generata da una sola infinita nota, per questo motivo, per convenzione, chiameremo tale vibrazione/energia cosmica “Musica Ancestrale”.
Giacché infinita, la Musica Ancestrale assume, come già detto, molte forme e tali forme essa governa attraverso il proprio espandersi che si tramuta in ciò che noi umani percepiamo come spiriti, angeli ed energie varie.
Per chi voglia operare in magia al fine di trarre vantaggio per l’umanità è bene conoscere le potenzialità donate dalla Musica alla natura che ci circonda..
Secondo il regno vegetale, animale o minerale, in cui la Musica si diffonde, produce la propria vibrazione su onde differenti così da donarci l’ulivo, la civetta, il tufo, tale vibrazione in termini fisici si tramuta in energia e questa energia è ora terapeutica, ora utile affinché possiamo attrarre a noi forze positive o entrarvi in armonia.
Il vegetale è il regno col qual è più semplice interagire e attraverso il quale è più semplice imparare a percepire e conosce la Musica.
Le piante sono esseri viventi quanto noi, la loro esistenza (nascita, aspetto, crescita e trasformazione) è affidata agli spiriti’ elementali’.
Esattamente come noi le piante possiedono intelligenza e sentimenti anche se in maniera meno complessa e, se vogliono, possono donarci la loro energia e aiutarci nel cammino e nella nostra opera, attraverso sacchettini che racchiudano parti essiccate della pianta, tisane, tinture, unguenti e la partecipazione nei rituali magici.
Essendo la pianta viva, intelligente e dotata di sentimenti non possiamo certo strapparla da dove è e portarcela a casa per fare i nostri comodi!
In essa risiede l’Energia Universale e in essa può ulteriormente riversarsi potenziandola, per cui esistono precisi rituali per raccogliere, essiccare e successivamente adoperare i vegetali.
Intendo, quindi, procedere per gradi, partendo dall’occorrente per raccogliere fino all’utilizzo della pianta.
Possibilmente le piante devono essere raccolte in un luogo lontano da fonti d’inquinamento, in luna calante perché soffrano meno.
Inoltre, state attenti che sia il periodo di maturazione della pianta, quello cioè in cui la raccolta risulti utile e necessaria alla sua stessa crescita così da essere in armonia con le sue fasi biologiche.
Ricordate anche di raccogliere in quantità tali da non far soffrire la pianta.
Un altro dato importante da tenere a mente per la scelta del momento di raccolta è la segnatura della pianta stessa, e cioè se si tratta di una pianta solare come il rosmarino, gioviana come la salvia o lunare/mercuriale come la lavanda e così via, perciò studiate bene le ore planetarie e i rapporti fra i pianeti e cercate di scegliere il giorno e l’ora in cui il pianeta della pianta ha gli aspetti più favorevoli.
Facciamo un esempio pratico: se devo raccogliere della salvia, lo farò un giorno di luna calante, in cui il pianeta Giove è in trigono, congiunzione o sestile con la Luna.
Se è possibile, l’operazione dovrà essere eseguita di Giovedì nell’Ora di Giove.
Se non riuscite di Giovedì perché gli aspetti della Luna con i pianeti non lo permettono, potete farlo di Domenica, giorno del Sole e dunque sempre benefico.
In ogni caso, tenete presente che fra i vari dettagli hanno precedenza: gli aspetti della Luna con il Pianeta e l’Ora del Pianeta associato alla pianta da raccogliere.
Stabilito il giorno ci procureremo il necessario alla raccolta.
È importante che gli strumenti che utilizzate siano consacrati al solo uso magico e che li scegliate con cura e amore.

Procuratevi:

  • Una borsa, una sacca o un cesto di vimini in cui contenere le erbe
  • Un falcetto o un coltello
  • Un panno per avvolgere il falcetto o il coltello
  • Un dono di ringraziamento per la pianta.

Nella scelta degli utensili per la raccolta ricordate che è meglio scegliere oggetti discreti che non diano nell’occhio poiché è auspicabile che siano notati da meno persone possibili, giacché potrebbero imprimere sulla borsa energie negative.
La borsa deve essere in colori chiari e luminosi perché il suo contenuto possa caricarsi di energie luminose e in tessuti naturali perché le vibrazioni dei tessuti sintetici sono spesso disarmoniche.
Io consiglio borse in tela di cotone candido come la neve perché rappresenta la purezza assoluta ma anche la neutralità.
Scoprirete infatti che ogni pianta è abbinata a minerali e colori che possono potenziarla come privarla del suo potere, poiché la borsa dovrà contenere qualsiasi pianta e minerale, ho quindi deciso di renderla neutra perché possa accoglierli tutti con lo stesso amore.
Le dimensioni sono variabili, fate attenzione solo affinché possa contenere quanto vi serve per raccogliere le piante, i doni che farete alla pianta e la pianta raccolta, per cui non dovrà  essere né troppo piccola né troppo grande in modo da non essere ingombrante.
Anche la forma ha la sua importanza, in quanto le onde di forma influenzeranno il vostro agire e tutto quanto conterrà la borsa.
Ad esempio il quadrato, simbolo dei quattro elementi, dei quattro punti cardinali, dei quattro elementi ovvero delle leggi stabili su cui poggia l’universo, perciò, una borsa di tale forma vi sospingerà ad agire in armonia con le Leggi Universali e vi renderà più stabili e ricettivi verso l’elemento Terra.
Una borsa rotonda, o tondeggiante v’indirizzerà verso i cicli della natura, aiutandovi ad armonizzarvi con essi e vi renderà più ricettivi verso l’elemento Acqua.
Le borse con forme trapezoidali che ricordano il triangolo vi armonizzeranno con l’elemento Fuoco e con l’elemento Aria se è di colori come il verde chiaro, il celeste o il bianco.
Dio, o Energia Universale o Spirito Universale o Musica Ancestrale che dir si voglia (così stabiliamo definitivamente di cosa parlo quando uso questi sinonimi) si è preoccupato di diffondere la bellezza e non solo l’utilità nel mondo, fate dunque in modo che la vostra borsa sia sì funzionale e sobria ma anche bella.
Non potete amarla se non vi piace.
Per renderla vostra anche magicamente decoratela con qualche piccolo oggetto che abbia una simbologia magica, come una croce, un ciondolo con una runa incisa ecc.
Non possiamo certo riporre il falcetto in borsa come il coltello da cucina o la spazzola per la spiaggia, è bene avvolgerlo in un panno dello stesso colore della borsa perché sia protetto da ogni energia nefasta.
Per non creare sovraccarichi di energia sarà bene utilizzare un panno dello stesso colore e materiale della borsa ma molto semplice, se il falcetto riposerà sempre nella vostra borsa medicina, allora sarà meglio che il panno non abbia alcuna decorazione o simbolo.
Scegliete i vostri utensili magici sempre personalmente, e lasciatevi guidare dall’istinto.
Quando troverete l’utensile adatto sentirete una strana energia d’attrazione, saprete che quell’oggetto è vostro.
Ascoltatevi, fate attenzione alle vostre sensazioni, comprare un oggetto magico è una cosa importante che va fatta col cuore.
L’amore è la base di ogni cosa.
Gli oggetti che userete faranno il loro dovere diffondendo energia sotto forma di vibrazioni prodotte dall’amore, è che sentiate tale sentimento quando li acquistate.
È meglio personalizzare il falcetto, potete farlo decorando il suo manico con dei sottili nastrini di raso nei colori dedicati al Dio, poiché il
coltello è un simbolo maschile o, ad esempio, del colore del vostro segno zodiacale.
All’estremità dei nastrini potete legare un cristallo o una pietra incastonata in una gabbietta che richiami la simbologia da voi fino ad ora scelta.
Quando avrete tutti gli strumenti dovrete purificarli e successivamente consacrarli.
Il modo migliore per purificare qualcosa è lavarlo, nel senso letterale del termine.
Riempite una bacinella d’acqua fredda, gettatevi dentro delle foglie di Salvia spezzettata.
Mentre gettate le foglie di salvia nell’acqua pregate gli spiriti elementali e la Musica Ancestrale, affinché purifichino quell’acqua e con essa gli oggetti che accoglieranno affinché possano assumere i poteri magici adatti ad aiutarvi a compiere il vostro cammino e compiere la vostra opera.
In altre parole potenzino le piante, i minerali e ogni altra cosa deciderete di trasportare nella borsa al fine di seguire la via della Luce.
Finito di spezzettare la salvia continuate la preghiera facendo girare con la mano l’acqua in senso orario per sette volte e mettetevi a bagno il falcetto per qualche minuto, quindi asciugatelo con un asciugamano bianco e pulito, e lucidate la lama, pronunciando questa formula:

«Io ti purifico da
ogni energia negativa, lavo da te tutte le impronte di cattivi
pensieri siano stati essi tristi, malinconici o violenti, a me ti
riporto rigenerato e purificato.»

Nel frattempo purificate la pietra mettendola in un piccolo contenitore di vetro o ceramica (fuggite da materiali sintetici come la plastica, poiché emettono vibrazioni fortemente disarmoniche), riempitelo d’acqua e spezzettate una fogliolina di salvia, quindi non appena sorgerà la Luna, esponetelo ai suoi raggi.
Il giorno dopo, lo tirerete fuori dall’acqua, e dopo averlo asciugato con dolcezza con un panno morbido e bianco lo legherete al falcetto.
Quindi intingete un batuffolo di cotone bianco in una ‘ciotolina’ d’acqua preparata anch’essa come descritto sopra e passatelo sulla borsa ripetendo:

«Io ti purifico da
ogni energia negativa, lavo da te tutte le impronte di cattivi
pensieri siano stati essi tristi, malinconici o violenti, a me ti
riporto rigenerato e purificato.»

Ripetete quest’operazione anche con il panno per il falcetto.
Perciò esponete gli oggetti alla luce della Luna piena perché bagnati dall’astro che governa il mondo vegetale possano fin da subito essere ricolmi di quell’energia che tutto armonizza.
La prima sera di Luna Crescente o Piena preparate l’altare per la consacrazione, copritelo con il telo e disponetevi sopra gli oggetti.
Meditate fino a liberare la vostra mente e trovare la piena centratura, quindi invocate gli spiriti elementali e la Musica Ancestrale:

«Oh spiriti eccelsi degli elementi, note vibranti della Soave Canzone dell’Universo,
Oh Musica Antica, indefinibile spirito che tutto generasti dalla Prima nota,
infondete in questi oggetti la vostra energia, caricateli del vostro potere;
Siano essi strumenti della mia volontà sul sentiero che porta la mia anima verso la Luce.
Così sia».

Ora accendete la candela bianca o di colore chiaro e mentre passate gli oggetti sulla sua fiamma (evitando di incendiarli) dite:

«Il potere delle
ardenti Salamandre discenda su questi strumenti»

Accendete l’incenso alla Salvia e mentre passate gli oggetti tra i fumi pronunciate:

«Che il potere
delle Leggiadre Silfidi sia respiro nei miei strumenti»

Spruzzate qualche pizzico di sale su ogni strumento e dite:

«Il potere degli
antichi Elfi si stabilisca in voi»

Spruzzate l’acqua, meglio se avete a disposizione della Rugiada di S. Giovanni

«Il potere delle
Ondine rigeneri questi strumenti nella magia».

Ora chiudete il rito dicendo:

«Al cospetto e con il benestare dell’ Antica Vibrazione questi strumenti sono consacrati alla magia e alla Luce,
siano essi utilizzati, ora e sempre a questo solo e unico scopo.
Così sia.»

Come già detto le piante sono esseri viventi esattamente come noi, provano dei sentimenti e meritano il nostro assoluto rispetto.
Non potete recarvi presso la pianta e prendere semplicemente ciò che vi serve, non ne avete il diritto, essa non vi appartiene ma si donerà a voi se saprete essere gentili e rispettosi.
Inoltre, usare questa gentilezza fa si che avvolgiate con un primo incanto la pianta che, scegliendo di donarsi a voi, vi cederà anche tutto il suo potere.
Chinatevi presso la pianta, salutatela o salutate il suo Spirito, chiedetele il permesso di raccogliere le parti che vi occorrono per compiere il vostro rito o incantesimo, spiegando alla pianta a cosa vi servono.
Abbiate cura di elogiare l’arbusto per la sua bellezza e il suo profumo.
Se conoscete il dialetto del luogo in cui si trova formulate la richiesta in quell’idioma poiché il dialetto è una lingua più antica, ma soprattutto ha le stesse vibrazioni della terra sulla quale la pianta cresce.
Provate a capire se la pianta vi accorda il permesso di raccoglierla, di solito i vegetali esprimono quest’approvazione spargendo nell’aria un profumo più intenso, oppure emettendo una vibrazione tutta particolare, impalpabile e che tuttavia si trasmetterà ai vostri arti che sentiranno come il suono di campanelli d’argento e cristallo finissimo.
Questi sono solo esempi dei mille modi esistenti in cui, in realtà, le piante e gli alberi potranno comunicare con voi.
Cercate una vostra personale comunicazione.
Una volta mi è persino capitato che un pezzetto di ramo della pianta si sia staccato da sé, cadendomi in mano.
Tuttavia non scoraggiatevi se le prime volte non avvertirete nulla; siate fiduciosi, con il tempo affinerete la vostra sensibilità e sentirete e vedrete una natura sorprendente, magnifica e viva.
Una volta raccolta la quantità necessaria riponetela nella vostra borsa e sotterrate il dono che avete portato alla pianta (che non sia inquinante).
Giunti a casa essiccherete tutto secondo le prassi previste per il tipo di erba e le conserverete poi in barattoli di vetro o altri contenitori in materiali naturali.

‘Lege, lege,
relege, labora et invenies’

Se volete operare con le erbe e le piante magiche è necessario che studiate molto e non solo i libri di magia ma anche di botanica ed erboristeria.
Le piante sono state i primi medicinali della storia e ancora oggi esse sono impiegate non solo nella farmacologia naturale ed erboristica ma i medicinali chimici sono basati sui principi delle piante.
È indispensabile conoscere a fondo le piante e le loro proprietà poiché anche erbe estremamente benefiche, se combinate male fra loro, possono diventare molto pericolose, addirittura tossiche.
Allo stesso tempo, piante tossiche, se usate bene, possono risultare medicinali portentosi.
Perciò studiate con cura, ricordate che una semplice tisana o anche un umile decotto possono essere potenti medicinali, agite con rispetto e saggezza.
Vi sarà di grandissimo aiuto tenere un «Erbario» nel quale appuntare tutte le vostre esperienze e conoscenze.
Se riuscite, raccogliete parti di erbe e dopo averle essiccate, incollatele fra le pagine.
Avrete così il vostro libro personale di magia verde.
Spesso le erbe più umili sono le più potenti.
Tuttavia, dai libri potrete imparare solo fino ad un certo punto, per conoscere la magia racchiusa nelle piante è necessario stabilire con il mondo vegetale un vero rapporto, prenderne i ritmi e affinare la propria sensibilità.
Il modo più semplice e veloce per raggiungere questo scopo è avere delle piante sul balcone o in giardino.
Curandole imparerete cose che nessun libro potrà spiegarvi mai.
Spesso pensiamo alla magia come a qualcosa di straordinario che non ha nulla a che fare con la realtà di tutti i giorni ma non è così.
Anche il gesto più semplice, come cucinare un sugo o una zuppa, può essere un atto pieno di magia.
Coltivate, se vi è possibile, dei vasi di piante aromatiche con le quali condirete le vostre pietanze.
Quando raccogliete le foglie chiedete alla pianta il permesso di raccoglierle per condire i vostri piatti e trarne nutrimento.
Allo stesso modo degli antichi popoli di cacciatori-raccoglitori, quando cucinate verdure e carne, ringraziate il vegetale o l’animale per il suo sacrificio in favore del vostro nutrimento, noterete che le pietanze saranno non solo più gustose ma anche più nutritive, ma, sopra ogni cosa, allenerete la vostra sensibilità e darete senso e significato ad ogni creatura così come ad ogni vostro gesto, alzando il livello di qualità della vostra vita.

Fonte : http://www.cronacheesoteriche.com

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