Divinazione con la candela rossa

Questo piccolo rituale fa parte dei piccoli rituali di divinazione.
Queste semplici opere di magia (ve ne sono molte) servono per dare risposta a delle domande precise.
La pratica che vi propongo serve per sapere se una persona che vi interessa particolarmente (magari ve ne siete innamorati improvvisamente e non lo conoscete) ha ‘il cuore’ libero o meno e se vi sono, magari, possibilità per un avvicinamento al fine di cominciare magari, una storia d’amore.

In questo rituale incontrerete spesso il numero sei, che anticamente era consacrato a Venere ed è simbolo della bellezza e della perfezione, proprio come un forte e puro sentimento d’amore.

Recuperatevi questo materiale: 

  • Una candela rossa
  • Fiammiferi di legno
  • Un foglio di carta da lettera bianco
  • Una penna rossa
Prendete il foglio di carta e scrivete il nome della persona che vi interessa e circondatelo con un cuore.

Piegate il foglio in sei parti e metteteci sopra la candela.
Assicuratevi che quest’ultima possa stare in piedi sopra il foglio piegato.
Accendete la candela con i fiammiferi e lasciate che questa si consumi per sei minuti.
Nel frattempo osservate la candela, senza toccarla in alcun modo, che si consuma e pensate intensamente al vostro desiderio verso la persona che ha colpito il Vostro cuore.
Passati i sei minuti spegnete la candela utilizzando pollice ed indice inumiditi.
Non soffiateci sopra.
Ora siete pronti a fare la piccola divinazione, che è lo scopo di questo piccolo rituale.
Contate le gocce di cera cadute sulla carta.
Se non sono cadute gocce la persona con ogni probabilità è occupata.
Se sono cadute molte gocce (più di sei) la persona molto probabilmente è libera e avete delle ottime possibilità di conquista.

Seguimi!!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Time limit exceeded. Please complete the captcha once again.

Magia bianca

Articolo precedente

Incantesimo delle fragole.
Storia e filosofia

Articolo successivo

I volti di Belmez