Il piccolo popolo e la mummia dei monti di San Pedro

Il mio obiettivo per l’anno entrante è quello di rendere questo blog maggiormente personale, aggiungendo qualche racconto in più, ampliando gli argomenti trattati e dando nuovamente vita alla la rivista ‘Esoterica’, di cui a breve uscirà il quarto numero.
Oltre il mio interesse per l’occultismo e l’esoterismo vi è quello per le leggende ed i racconti dei nativi americani, per questo oggi condivido con voi un racconto sospeso fra leggenda e realtà che vede come protagonista quello che molte tribù indiane chiamavano ‘il piccolo popolo’.
In realtà quello nel ‘piccolo popolo’ è una credenza molto trasversale che in forme diverse attraversa le tradizioni di tutto il Nord Europa rappresentando a tutti gli effetti una parte importante della magia esoterica che si rifà agli spiriti elementali che abitano i boschi (fate, folletti, gnomi..).
Questo primo articolo dedicato al ‘piccolo popolo’ narra della mummia dei Monti di San Pedro; auguro, a chi vorrà, una piacevole lettura.

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Le tradizioni orali di molte tribù di nativi americani , inclusi Arapaho , Sioux , Cheyenne e Crow , parlano di “piccole persone” che sono alte al massimo solo 20 pollici (circa 50 cm).
In alcune tribù sono conosciuti come “minuscoli mangiatori di persone”, in altre erano noti per essere stati spiriti e guaritori, e alcuni li credevano magici, simili a folletti o fate.
In ogni caso, le leggende erano ben note tra gli indiani di tutta la nazione, molto prima che gli europei mettessero piede su queste terre.
Per gli indiani Shoshone del Wyoming , questa piccola razza di persone era conosciuta come i Nimerigar e le loro leggende raccontavano delle piccole persone che li attaccavano con piccoli archi e frecce avvelenate.
I Nimerigar erano anche noti per uccidere i loro simili con un colpo alla testa quando si ammalavano troppo per essere parte attiva della loro società. Sebbene parte della leggenda, questa pratica di uccidere a volte gli infermi era anche una parte normale della vita per molte delle tribù indiane nomadi.
Sebbene molti credano che queste “piccole persone” siano solo oggetto di leggende, diverse scoperte indicano il contrario, la più significativa delle quali è stata una mummia completamente formata di 14 pollici (36 cm) di altezza trovata nel 1932.
Chiamata la mummia dei Monti Pedro, è stato scoperto quando due uomini stavano scavando per trovare l’oro nelle montagne di San Pedro a circa 60 miglia a sud-ovest di Casper, nel Wyoming.
Dopo aver lavorato continuamente in una vena ricca e incappato solo in sempre più roccia, Cecil Main e Frank Carr hanno usato la dinamite per far esplodere una sezione del fianco della montagna per raggiungere l’oro.

La mummia dei monti di S.Pedro

Dopo che la polvere si fu diradata, si poté vedere una grotta nella parete rocciosa.
La piccola caverna era lunga circa 15 piedi (un piede corrisponde a circa 30 cm) e alta 4 piedi; essa era stata completamente isolata dal mondo esterno da uno spesso muro di roccia.
Quando gli uomini entrarono nella grotta furono sorpresi di vedere un piccolo uomo simile a un pigmeo seduto a gambe incrociate su una sporgenza. La minuscola mummia era alta solo circa 6 pollici e mezzo (15 cm.) nella sua posizione seduta e stimata a 14 pollici di altezza (circa 36 cm) in posizione eretta.
La sua pelle era marrone e rugosa, la sua fronte bassa e piatta, i suoi lineamenti mostravano un naso piatto, occhi dalle palpebre pesanti e una bocca molto ampia con labbra sottili. Il viso sembrava quello di un vecchio. Era così ben conservato, le sue unghie potevano ancora essere viste sulle sue mani e la parte superiore della sua testa era ricoperta da una sostanza gelatinosa scura che era ancora flessibile.
I due cercatori hanno portato la loro scoperta a Casper, nel Wyoming e in pochissimo tempo gli scienziati sono arrivati da tutta la nazione per dare un’occhiata alla mummia.
Certi che si trattava di una bufala eseguirono dei  test approfonditi in quanto i professionisti presumevano che fosse un lavoro di tassidermia messo abilmente insieme.
Tuttavia, gli antropologi sarebbero presto rimasti sorpresi nel vedere che i raggi X mostravano uno scheletro umano perfettamente formato.
I test hanno anche mostrato che la mummia era stata uccisa violentemente, poiché la colonna vertebrale era danneggiata, una clavicola era rotta ed il cranio era stato colpito da un forte colpo.
La sostanza morbida nella parte superiore della testa aveva esposto il tessuto cerebrale e il sangue era rappreso.
Dopo che i test sono stati completati, gli scienziati hanno stimato che la mummia fosse un adulto che aveva circa 65 anni al momento della sua morte.
Un particolare strano, che è stato notato (ed annotato) era che i suoi denti erano eccessivamente appuntiti,
Questi esami sarebbero stati eseguiti dall’American Museum of Natural History e certificati autentici dal Dipartimento di Antropologia dell’Università di Harvard.
Tuttavia, rapporti alternativi dicono anche che quando la mummia è stata esaminata dall’Università del Wyoming, il corpo è risultato essere quello di un bambino deceduto.
La mummia è stata esposta in presentazioni per anni prima di essere acquistata da un uomo d’affari di Casper di nome Ivan T. Goodman.
Quando Goodman morì nel 1950, la mummia passò nelle mani di un certo Leonard Walder, un uomo d’affari di New York morto negli anni ’80.
Da allora questa mummia non è apparsa più pubblicamente e non si sa nemmeno dove si possa trovare.
Si dice che altri scheletri del “piccolo popolo” siano stati trovati in altre aree degli Stati Uniti.
Vicino a Coshocton, Ohio , sarebbe stato scoperto un cimitero che conteneva i numerosi resti di una razza pigmea i cui componenti erano alti solo un metro.
Nel 1876 fu documentata la scoperta di un altro antico cimitero a Coffee County, nel Tennessee; i rapporti dell’epoca indicavano che il cimitero, conteneva i resti di migliaia di persone simili a nani.
Sebbene la “piccola mummia” si sia persa nella storia, continua ad essere una curiosità scientifica anche se per molti ricercatori è solo leggenda.
Presumibilmente, la mummia dei Monti Pedro, ritenendo che portava ‘sfortuna’ a coloro che la possedevano, in qualche modo è stata occultata o distrutta.
I nativi americani, comunque, continuano anche oggi a tramandarsi i racconti dei “piccoli mangiatori di persone” che si dice vivano ancora nelle montagne e negli alti luoghi del Wyoming.
Per quanto riguarda i cercatori d’oro che originariamente avevano trovato la mummia, ritornarono sul posto della scoperta per continuare a cercare l’oro registrando regolarmente il sito minerario alla ‘Carbon County’ come “Little Man Mine”; fu, per la cronaca, un mezzo fallimento in quanto non si riuscì ad estrarre l’oro sperato.
Oggi, a Shirley Basin è ancora presente un segno che indica l’ubicazione della miniera.

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