Il salice

Sedersi a osservare il salice dolcemente attraversato dal vento è un esperienza che dona pace interiore, ‘sollevando’ l’anima.
Il salice può metterci in uno stato di sintonia con il mondo, solo osservandolo.
Questo albero rappresenta il quinto mese del calendario dell’albero celtico (willow), che copre il periodo dal 15 aprile al 12 maggio ed è la quinta consonante dell’alfabeto Ogham (la cui fonetica è, appunto, ‘Saille’).
Se siete nati sotto il ‘segno’ del salice siete governati dalla luna e quindi la vostra personalità è influenzata da molti degli aspetti mistici del regno lunare.
Ciò significa che siete altamente creativi, intuitivi (le persone nate nel periodo del salice, sono altamente ‘psichiche’) e intelligenti.
Avete una profonda comprensione dei cicli naturali e sapete, intrinsecamente, che ogni situazione della vita ha una sua stagione.
Questo vi dona una prospettiva realistica delle cose e vi fa essere più pazienti della maggior parte dei segni degli alberi.
Con la vostra intelligenza deriva una naturale capacità di conservare la conoscenza e spesso impressionate per la vostra memoria.
Siete pieni di potenziale, ma tendete a trattenervi per la paura di apparire troppo protagonisti o eccessivamente indulgenti.
Sono i vostri poteri di percezione, che alla fine permettono alla vostra vera natura di brillare e a portarvi al successo nella vita.
Il segno del salice si unisce bene con quelli della betulla e dell’edera (tornerò presto a parlarvi dei ‘segni’ degli alberi…questo è solo il primo appuntamento).
Come vi dicevo, nell’introduzione a questo articolo, il salice ha un’importanza fondamentale nell’esercizio della stregoneria; nei punti seguenti vi elenco le principali ‘associazioni’.

  • Pianeta: Luna
  • Elemento: Acqua
  • Simbolismo: Risonanza e armonia
  • Pietra: Pietra di luna
  • Uccelli: Falco, gufo delle nevi
  • Colore: Argento
  • Divinità: Persefone, Ecate, Cerridwen (nella mitologia celtica gallese, Cerridwen è una potente dea degli Inferi e la custode del calderone della conoscenza, dell’ispirazione e della rinascita), Artemide, Selene, Luna, Diana, Brigitta
  • Sabbat: Beltane

Il salice è uno dei sette alberi sacri irlandesi ed era un albero sacro per i druidi e per tutti i movimenti neopagani (principalmente quelli di tradizione Wiccan).
È usato per potenziare le capacità psichiche.
Si dice che Orfeo, il poeta, avesse ricevuto il suo Dono toccando i salici in un bosco sacro a Persefone; la tradizione magica del Nord Europa utilizza la corteccia del salice per acquisire eloquenza, ispirazione e il dono della profezia.
Quest’albero è ritenuto sacro anche a Minerva, l’antica grande Dea il cui uccello, il Torcicollo, nidifica solo nel salice.
In ambito magico la scopa delle streghe (Besom), è tradizionalmente composta da tre alberi.

  • Frassino, per protezione.
  • Betulla per espellere gli spiriti maligni.
  • Salice per onorare Ecate.

I rami di salice vengono utilizzati nelle pratiche di divinazione che utilizzano l’acqua, come mezzo per incanalare le energie della terra e per trovare gli oggetti perduti.
In Scozia vi sono luoghi (meta di pellegrinaggio per i seguaci delle tradizioni celtiche) definiti come “Clootie” che non sono altro che pozzi o sorgenti con accanto un albero che cresce, dove sono state lasciate strisce di stoffa o stracci (nella nomenclatura scozzese, un “clootie” o “cloot” è una striscia di stoffa o straccio), solitamente legate ai rami dell’albero, come parte di un rituale per ottenere guarigione o l’avverarsi di un particolare desiderio.
Legare un ‘clootie’ a un salice serve per chiedere che un amore importante entri a far parte della nostra vita oppure che la risoluzione di situazioni ‘spinose’ di cuore.
Affinché il vostro desiderio venga esaudito, chiedete il permesso al salice, spiegando il vostro desiderio.
Selezionate un ramo e legate la vostra striscia di stoffa mentre esprimete il vostro desiderio.
Quando il vostro è esaudito, ritornate dall’albero e scioglie il nodo, ricordandoti di ringraziare il vostro amico e lasciandogli un dono di gratitudine.
Ma le qualità del salice non si fermano qui….questo straordinario albero possiede anche delle provate e notevoli proprietà medicinali.
Risalendo ai tempi di Ippocrate, le persone hanno masticato la corteccia di salice bianco per alleviare naturalmente il dolore e l’infiammazione.
Oggi sappiamo, dagli studi scientifici, che la corteccia di salice ha la capacità di ridurre l’infiammazione e lo stress ossidativo aumentando l’attività antiossidante, compreso il glutatione.
In particolare i salici bianchi (Salix alba, o salice Europeo) hanno una corteccia che contiene, in discreta quantità, la sostanza chimica chiamata salicina, che ha effetti antinfiammatori.
La salicina agisce in modo simile all’acido acetilsalicilico, il principio attivo dell’aspirina. Infatti, nel 1800, la salicina veniva utilizzata per sviluppare l’aspirina.
Una volta assorbita, la salicina si scompone in vari derivati del salicilato, che hanno una varietà di capacità di promozione della salute.
Gli ‘effetti’ del salice bianco impiegano più tempo dell’aspirina per agire, ma tendono a durare più a lungo e a causare meno reazioni avverse rispetto agli effetti collaterali dell’aspirina.
I composti antiossidanti chiamati glicosidi polifenolici e flavonoidi si trovano anch’essi nella corteccia di salice bianco.
Questi hanno dimostrato di proteggere da vari sintomi legati all’invecchiamento, come scarse prestazioni fisiche, declino cognitivo, ecc.
Insieme a salicina, fragilina, salicortina e altri salicilati, i ricercatori ritengono che questi antiossidanti svolgano un ruolo di primo piano nelle azioni terapeutiche del salice bianco.
Per quanto riguarda il suo utilizzo come analgesico naturale, la maggior parte dei benefici noti si basano su osservazioni aneddotiche, piuttosto che su studi clinici.
Sebbene siano stati condotti pochi studi, quelli che suggeriscono che può aiutare a trattare condizioni tra cui:

  • Mal di schiena cronico
  • Dolori articolari/artrosi
  • Indolenzimento dovuto all’allenamento fisico
  • Benefici alla salute
  • Effetti antiossidanti e antinfiammatori

Supportando il sistema immunitario, fornendo antiossidanti e riducendo l’infiammazione, la corteccia del salice bianco può essere utilizzata per aiutare a liberarsi della febbre, curare il comune raffreddore, aiutare a gestire i sintomi dell’influenza e accelerare la guarigione da altre malattie.
Una maggiore difesa contro batteri e virus sembra essere dovuta ai polifenoli del salice bianco e al contenuto di flavonoidi, nonché ad altri composti.
Questi antiossidanti hanno dimostrato di avere proprietà antisettiche e antipiretiche.
Gli altri tipi di salice contengono meno quantità di salicine e in generale di principi attivi, ma vengono utilizzati comunque per estrarre medicinali e integratori.
Il consumo di alte dosi di corteccia di salice bianco può essere pericoloso perché troppa salicina è in grado di contribuire a una serie di problemi di salute tra alcuni individui, inclusi disturbi emorragici e danni ai reni.
Altri potenziali effetti collaterali potrebbero includere disturbi digestivi e prurito cutaneo. Le persone che sono soggette a disturbi allo stomaco, in particolare causati dai farmaci, dovrebbero essere caute quando usano prodotti a base di corteccia di salice.
L’assunzione di corteccia di salice insieme ad aspirina, beta-bloccanti, diuretici, integratori di colina o di magnesio può a contribuire agli effetti collaterali.
Inoltre, non dovrebbe essere utilizzata con altri farmaci che rallentano la coagulazione del sangue (anticoagulanti), poiché ciò aumenta il rischio di sanguinamento incontrollato.

“Siamo querce che si sono fatte salici.
Allo scontro abbiamo preferito l’ascolto.
Al soccombere, la linfa vitale che porta sempre a rinascere.”

(Susanna Tamaro).

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