Corso di cartomanzia: la grande Sacerdotessa

Il secondo arcano maggiore, la grande Sacerdotessa (o Papessa) è un arcano che ha una storia molto interessante che lo ammanta di un significato simbolico molto profondo.
Esso, infatti, rappresenta la saggezza umana.
La grande sacerdotessa è rappresentata comunemente come una sorta di Papa femmina (una Papessa) ma anche come l’antica Sacerdotessa egiziana di Iside (da cui secondo molto storici proviene proprio il significato e la rappresentazione di questa carta) o come l’antica dea greca degli uccelli e dei serpenti Persefone.
Alcuni mazzi (non comuni e molto particolari) la ritraggono come Eva prima di lasciare il giardino dell’Eden.
Per le eretiche che furono bruciate sul rogo nel XIV e XV secolo, la sacerdotessa simboleggiava la profezia del ritorno dello Spirito Santo, che era percepito come l’aspetto femminile della Santa Trinità.
A questo arcano corrisponde anche la seconda lettera dell’alfabeto ebraico ‘Beth’ che simbolicamente contiene gli opposti, il bianco ed il nero , la luce e le tenebre e quindi quello che appare ma anche quello che si cela (si nasconde ai nostri occhi e, forse, meno al nostro spirito) e quello che è in divenire.
Questa carta presa da sola (ricordate l’esercizio nel quale vi consigliavo di pescare una carta e valutarne il significato per il vostro ‘qui ed ora’?) consiglia di aderire alla pratica spirituale da voi scelta con maggiore regolarità.
Se volete i benefici dell’evoluzione (intesa come l’acquisizione della conoscenza), dovete collaborare con lo spirito.
Tutti noi abbiamo delle distrazioni, delle richieste e un insieme più o meno valido di ragioni per cui non possiamo trovare il tempo per ritirarci nel nostro santuario interiore.
Fino a quando questo non lo considererete vitale per il vostro benessere come il bisogno di mangiare e dormire, sarete probabilmente eternamente inquieti e profondamente insoddisfatti.
Una routine spirituale che si adatta al vostro temperamento, praticata ogni giorno, è la via più affidabile per la libertà.
Nella pratica della divinazione la grande sacerdotessa appare nella sequenza (l’ordine degli arcani non è casuale ed è ben ponderato…in qualche modo sono consequenziali, come vedremmo nel proseguo di questa serie di articoli) non appena il Matto decide di muoversi verso la scoperta dei suoi poteri soprannaturali innati che lo porterà ed essere il Mago.
La Sacerdotessa è la sua prima maestra, rappresentando la vita interiore e il metodo per contattarla come lo studio contemplativo della natura e del mistero spirituale.
È l’antitesi dell’eccesso e della passione, tutto ciò che rientra nella sua sfera deve essere controllato e canalizzato nel giusto ambito.
La papessa esprime il femminile e porta con se i valori della pazienza, della riflessione, della costanza e della moderazione; è anche simbolo di intuizione, ispirazione, fertilità.
Se appare nelle divinazioni che richiedono ‘pareri’ sulle questioni di cuore essa rappresenta l’unione serena, l’incontro o la relazione con una persona che porta saggezza ed equilibrio.
Nella posizione inversa la carta della gran Sacerdotessa suggerisce che quando si hanno problemi, di solito è perché si è così attratti dalla propria vita interiore che è diventata una dipendenza in sé.
Questo cancella il tuo interesse per la realtà ordinaria, gli amici e la famiglia e le connessioni che ci tengono legate alle nostre identità mondane.
Non prendete questa carta come un permesso per abbandonare il mondo; è un promemoria per bilanciare le vostre identificazioni esteriori con la coltivazione interiore, in modo da poter portare più efficacemente il mondo spirituale al mondo materiale.
Nelle questioni di cuore nella posizione invertita annuncia avversità generate da energie sfavorevoli; può rappresentare anche sentimenti repressi, un eccessiva fiducia nelle opinioni altrui ed un eccessivo bisogno di approvazione e convalida.

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