Il rituale del falò

Quest’anno , anche per dare tempo a chi di voi vorrà realizzare quello che vi descrivo, pubblico con un po’ di anticipo il rituale dedicato all’importante ricorrenza del Samhain, uno dei quattro sabba maggiori per la tradizione Wicca (e per maggior parte della stregoneria di ispirazione neopagana) assieme a Imbolc, Lammas e Beltane.
Shamain è l’ irlandese nome linguistico per il mese di novembre. I festeggiamenti iniziano la sera del 31 ottobre, attraversano la notte di ‘Ognissanti’ (Halloween), e terminano il primo novembre, giorno che segna la fine della stagione del raccolto e l’inizio dell’inverno e della ” metà più oscura ” dell’anno.
Questo periodo è circa a metà strada tra l’equinozio d’autunno e il solstizio d’inverno, ed è il momento in cui, tradizionalmente, il velo fra il nostro mondo ed il prossimo è più sottile.
Samhain è un periodo liminale e ciò significa che le barriere che separano il mondo dei vivi da quello dei morti e degli altri spiriti possono essere attraversate più facilmente che in qualsiasi altro momento dell’anno; è il momento di onorare coloro che ci hanno lasciato.
È opinione diffusa che gli spiriti dei propri cari vengano a visitare le loro vecchie case e cerchino ospitalità da coloro che si trovano all’interno; lasciate il posto apparecchiato per i vostri cari durante questa notte.
Questo piccolo rituale è pensato per essere fatto in gruppo come momento comunitario dedicato a chi ci ha preceduto dall’altra parte della strada; è tipico di molte Coven stregonesche che si ispirano alle tradizioni Wiccan e neopagane e lo potete trovare descritto in molti modi diversi (la simbologia è comune).
Comunque, potete realizzare questa pratica anche se amate esercitare l’antica arte della stregoneria da soli.
Se siete in gruppo potete organizzare un piccolo falò (controllato e con tutte le precauzioni del caso) e dopo un momento di festa informale (bevete, mangiate e divertitevi) verso la mezzanotte, cominciate il rituale.
Preparate un piccolo altare addobbato secondo il vostro gusto, ma sul quale devono trovare spazio alcuni rametti di rosmarino, una ciotola di sale, qualche pezzo di cannella e alcuni cristalli di ossidiana o di quarzo fumé.
Preparate anche alcune foglie di alloro (il numero deve essere almeno pari ai partecipanti del rito) o, in alternativa dei foglietti di carta; mettete a disposizione anche alcuni pennarelli neri che vi serviranno per scrivere.
Ora tralasciate un attimo l’atmosfera ‘festaiola’ e mettetevi, disponendovi in cerchio, attorno al falò in silenzio, percependo le energie del fuoco e della notte.
Eleggete chi di voi farà da guida e che avrà il compito di fare alcune azioni simboliche importanti.
La guida, per cominciare, posizionerà alcuni cristalli scuri come l’ossidiana e il quarzo fumé attorno al fuoco, e getterà un po’ di rosmarino nel falò.
Con fare solenne, poi getterà un ‘pugnetto di sale’ nel fuoco per proteggere, dagli spiriti erranti e dalle energie negative, i convenuti al rituale.
Questo gesto sarà di buon auspicio anche per il nuovo anno a venire. (Il 31 ottobre, ricordo, è il capodanno Celtico).
L’ultimo gesto propiziatorio sarà quello di gettare la cannella nel fuoco perché il successo arrida, a tutti i convenuti, nell’anno che va a cominciare.
Ora la guida inviterà tutti i presenti ad un attimo di riflessione personale nel quale volgere il pensiero, verso i propri cari che si trovano al di là del velo.
Terminato il momento di meditazione la guida distribuisce una foglia di alloro o un fogliettino ad ognuno dei presenti.
I partecipanti al rituale, incluso la guida, dovranno scrivere un proprio desiderio da realizzare nel nuovo anno (può essere qualcosa da eliminare dalla propria vita, un proposito, un progetto…) sulla foglia di alloro o sul pezzetto di carta.
Quando tutti hanno finito di scrivere le proprie intenzioni i partecipanti si dovranno alzare uno alla volta, mentre gli altri sono seduti, e camminare intorno al falò, in senso orario simboleggiando la Ruota dell’anno, dicendo queste parole o simili:

“A Samhain, invoco gli
Spiriti, la magia e l’energia
Per benedire il mio anno e benedire il mio cuore
Il fuoco brucia all’inizio del nuovo anno
Onoro coloro che se ne sono andati
Con questo fuoco, il mio incantesimo, lancio!”

Concluso il giro e proferite le parole del rituale il partecipante dovrà gettare la foglia o il foglietto contenete le proprie intenzioni nel fuoco.
Quando tutti i partecipanti avranno concluso alzatevi tutti in piedi e create un cerchio prendendovi per mano; girate così, un’ultima volta, attorno al fuoco dicendo le seguenti parole o simili:

“A Samhain, invochiamo gli
Spiriti, la magia e l’energia
Per benedire il nostro anno e benedire i nostri cuori
Il fuoco brucia all’inizio del nuovo anno
Onoriamo coloro che se ne sono andati
Con questo fuoco, i nostri incantesimi, lanciamo!”

Chiudete il rituale e continuate a festeggiare come più vi aggrada…la notte di Ognissanti è magica!!
Come vi dicevo, potete fare questo rituale anche in solitaria utilizzando come falò, simbolicamente, anche un braciere o una candela posti al centro del vostro altare; in questo caso dovete aver cura di lasciare lo spazio necessario per girare attorno a esso.

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2 pensieri riguardo “Il rituale del falò

  1. Alice ha detto:

    Buonasera. Mi consiglia qualche rituale da svolgere a Samhain, in solitaria però? Anche più di uno. So che è un periodo molto propizio per i riti. È un periodo no e vorrei lavorare sull’amore e sull’abbondanza (soldi, lavoro, successo)… Pratico di solito piccole magie bianche o al max rosse, quindi non sono una praticante molto esperta. Grazie Haimirem

    1. Haimi Rem ha detto:

      Le rispondo mandandola ad un articolo, pubblicato su questo blog, che le può dare qualche spunto per esercitare l’antica arte, durante questo periodo, come strega ‘solitaria’.
      L’articolo in questione lo trova seguendo questo link.

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