Il rituale della fiamma rossa
Ho pensato di pubblicare un paio d’articoli (poi vedrò di esaudire le richieste che mi avete fatto nei commenti, un po’ qui e un po’ su substack) dedicati a chi di voi si riconosce principalmente nelle energie femminili. Permettetemi, prima di entrare nel vivo nella descrizione di questa particolare e suggestiva pratica, di fare una piccola digressione, per esprimere nuovamente un concetto, per me fondamentale.
In magia, così come nell’antica alchimia, quando parliamo di “energia femminile” o “energia maschile”, non ci stiamo affatto riferendo al sesso biologico o all’identità di genere.
L’energia maschile (il Sole, lo Yang) è quella proiettiva, lineare e logica: è la forza che va verso l’esterno per agire e conquistare. L’energia femminile (la Luna, lo Yin), al contrario, è la forza magnetica, misteriosa e ricettiva: è la gravità che attira a sé senza il bisogno di rincorrere nulla. È il potere oscuro e radioso del fascino puro, che cattura l’attenzione semplicemente esistendo e occupando il proprio spazio con totale consapevolezza.
Tutti noi, indipendentemente dal sesso con cui siamo nati, possediamo entrambe queste correnti.
Pertanto, il ‘rituale della fiamma rossa” che stiamo per esplorare non è un’esclusiva biologica, anche se per comodità (e chiarezza) lo ‘rivolgerò’ alle amiche lettrici. Chiunque senta il bisogno di risvegliare il proprio polo magnetico, di smettere di affannarsi per compiacere gli altri e di iniziare a incarnare quel senso di ‘empowerment’ e di fascino inarrestabile, può compiere questo rito. Se desiderate accendere la vostra calamita interiore e lasciare chi vi sta di fronte letteralmente disarmato, quello che sto per descrivervi fa sicuramente per voi.
La vera magia del fascino non consiste nel manipolare la volontà altrui (questo è riservato ad alcune pratiche del percorso sinistro), ma nell’accendere un magnetismo interiore così potente da disarmare chi ci sta di fronte. Quando un individuo si radica profondamente nel proprio polo magnetico, nella propria sensualità e consapevolezza, senza chiedere scusa per lo spazio che occupa, chiunque gli stia di fronte scivola naturalmente sotto il suo incantesimo. E, su questo, noi uomini dobbiamo ammettere che essendo spesso strutturati sull’energia più lineare e proiettiva, di fronte a questa pura e travolgente incarnazione del potere dell’energia femminile finiamo regolarmente per esserne intimoriti. È il potere di una fiamma che non ha bisogno di bruciare l’altro, ma che brilla così tanto da catturare e disarmare ogni sguardo.
Questo rituale non serve a far innamorare una persona specifica, ma lavora direttamente sulla nostra aura, sul linguaggio del corpo e sulla nostra autostima. L’obiettivo? Diventare magnetiche. Quando una donna entra in una stanza pienamente consapevole del proprio potere, senza il bisogno di rimpicciolirsi o compiacere, l’ambiente circostante reagisce di conseguenza. Le difese altrui crollano e il fascino diventa inarrestabile.
Se volete realizzare questo rituale recuperatevi, quindi, il seguente materiale.
- Una candela rossa: Il rosso è il colore del Chakra della radice, del radicamento terreno, della passione e dell’azione incontrollabile.
- Un pizzico di cannella in polvere: l’elemento del fuoco e dell’attrazione per eccellenza. Scalda l’energia e accelera i risultati.
- Un rossetto rosso (o un accessorio rosso che indossa spesso): Questo sarà il Suo “ancoraggio” fisico, l’oggetto che porterà la magia dal piano sottile al mondo reale.
- Un ripiano che possa farvi da supporto / altare
- Un accendino
Questa semplice pratica non prevede lunazioni, o giorni particolari: l’unica raccomandazione che posso farvi è quello di approfittare delle energie della sera … poi potete farlo tutte le volte che ne sentite il bisogno.
Scegliete una sera nella quale vi sentite tranquille e con la giusta energia.Mettetevi comodi davanti alla candela rossa. Cospargete un leggerissimo cerchio di cannella attorno alla base della candela. La cannella è il catalizzatore dell’attrazione fatale: non delimita lo spazio, lo infiamma. Serve a scaldare la radice del vostro potere femminile, rendendo la vostra aura letteralmente ‘contagiosa’.
Rilassatevi ancora un attimo e pensate al vostro potere; accendete la fiamma e fissate il fuoco per qualche istante, immaginando che quella stessa luce rossa e calda si accenda all’altezza del vostro grembo, il centro del potere femminile.
Ora prendete il rossetto rosso (o l’accessorio che avete scelto) e tenetelo fra le mani, scaldandolo leggermente.
Guardate la fiamma ardere e dite queste parole (o simili) d’intento ad alta voce, con tono solenne.
“ Fuoco antico,
non chiedo permesso per brillare.
Il mio fascino è naturale,
la mia presenza è magnetica,
la mia volontà è legge per me stessa.”
Ora prendete il rossetto (o l’accessorio che avete scelto) e indossatelo. Mentre fate questa azione, percepite intimamente di avere su di voi un oggetto che vi aiuterà a emanare pura attrazione.
Concentratevi ancora un attimo, fissando attentamente la fiamma della candela.Immaginate che la fiamma vi stia trasferendo la sua natura; un energia che scalda e attrae. Sentitevi irresistibili, radicate e ‘pericolosamente’ affascinanti (come il fuoco). In questo momento il vostro inconscio si ‘riprogramma’ abbandonando le insicurezze.
Concludete il rituale spegnendo la candela. Questo breve rituale è finito, ma la vera magia comincia ora. Ogni qualvolta che indosserete quel rossetto (o l’accessorio che avete scelto) per uscire di casa, sentirete su di voi l’energia della candela rossa; camminerete, parlerete, vi atteggerete in modo in modo diverso e non sarete indifferenti a nessuno.
La candela rossa la potete riutilizzare se avete ‘bisogno’ di una rinfrescata alle vostre energie caricando un nuovo rossetto o accessorio.


Lo trovo bellissimo e lo farò sicuramente. Il rossetto rosso (userò quello) devo toglierlo subito dopo aver concluso il rito (visto che è un rito serale) oppure devo lasciarlo un po’ di tempo addosso?
Il rossetto rosso, in questo tipo di rituali, non è solo un ornamento, ma rappresenta il sigillo della sua intenzione e l’attivazione della sua energia vitale (passione e volontà).
Idealmente, il rossetto ( o l’effetto personale) andrebbe tenuto addosso per almeno un’ora dopo la conclusione o fino a quando non si va effettivamente a dormire. Questo permette all’energia del rito di ‘fissarsi’; toglierlo immediatamente dopo aver spento la candela o chiuso il cerchio potrebbe sembrare un gesto brusco, come se volesse cancellare subito ciò che ha appena invocato.
Trattandosi di un rito serale, non è necessario (né igienico per la pelle o per le lenzuola!) tenerlo tutta la notte. Quando sente che il momento di raccoglimento è terminato ed è per il riposo, può rimuoverlo.
Anche togliere il rossetto può diventare parte del rito. Non va fatto con con fretta: potete utilizzare un dischetto di cotone e visualizzare che, mentre pulite le labbra, l’energia del colore non svanisce, ma si interiorizza, passando dalla superficie della pelle al vostro interno.