Pulizie di primavera

Anche se le temperature di questi giorni, almeno nei luoghi in cui vivo, non sembrano confermare la stagione, la primavera è pienamente cominciata.
Utilizziamo spesso espressioni come ‘la dolce primavera’ eppure in questo c’è un malinteso gigantesco, a mio avviso, anche nel mondo spirituale moderno: quello di considerare la primavera come una stagione tenera, fatta solo di fiorellini, luce e amore.
Ma questo, miei cari romantici, se ci riflettiamo bene, non è per nulla vero, anzi…. La primavera è una stagione aggressiva. È la linfa che spacca la corteccia, è il seme che lacera la terra buia per conquistarsi il sole. È una prepotente affermazione di vita che esige spazio. E proprio per questo, prima di mettersi a fare rituali per attrarre denaro, amore o nuovi progetti (come abbiamo visto nel rituale del seme), è necessario compiere gli atti magici più faticosi e con meno ‘glamour’ di tutti: fare pulizia e spazio.
Non possiamo pensare di riempire un bicchiere già colmo di acqua sporca. Se la nostra casa è piena di oggetti legati a un passato doloroso, o se mente ristagna su vecchi rancori, nessuna operazione magica di attrazione funzionerà mai al cento per cento. L’energia troverà un blocco.
In questo articolo vi descrivo qualche azione pratica per pulire i nostri spazi e le nostre energie.

La pulizia ‘fisica’

Non può esistere ‘purificazione energetica’ in una casa fisicamente disordinata o sporca. Il disordine materiale è quello che incatena il caos mentale. Prima di accendere incensi o invocare elementi, dovete usare la scopa, il mocio e i sacchi della spazzatura.
Aprite tutte le finestre: Fatelo anche se fa freddo. L’aria viziata deve uscire.
Buttate via il superfluo: Vestiti che non mettete da anni, carte inutili, oggetti rotti. Conservare oggetti scheggiati significa trattenere un’energia di “scarsità” e rottura.
Oggetti legati agli Ex: Se volete un nuovo amore, non tenete sul comodino i regali di chi vi ha fatto soffrire. Metteteli in una scatola in cantina o, meglio ancora, sbarazzatevene.

La fumigazione

Una volta pulito lo spazio fisico, preparate un mazzetto di erbe da bruciare (salvia Bianca, rosmarino, o un incenso in resina come il Copale).
Attenzione: lo scopo del fumo in questa fase non è profumare l’ambiente, ma agire come una sorta di ‘carta vetrata’ (spero che la similitudine sia chiarificatrice) energetica. Il fumo irrita, smuove e stacca le energie stagnanti dagli angoli, dai tessuti e dalle pareti.
Partite dalla stanza più lontana dalla porta d’ingresso.
Fate passare il fumo negli angoli, sotto i letti, dentro gli armadi aperti.
Mentre vi muovete, siate perentori. Non state “chiedendo” alla negatività di andarsene, la state sfrattando. Potete usare parole semplici e dirette come queste (o simili)::

“Ogni ombra, ogni ristagno, ogni pensiero pesante abbandona questa casa ora. Fuori da questo spazio!!!”

Acqua e Sale.

Una volta che avete passato il fumo in tutte le stanze e siete tornati al punto di partenza (vicino all’ingresso), vi ritroverete con tutta quell’energia smossa che aleggia nell’aria. Dobbiamo intrappolarla e buttarla fuori.
Preparatevi in anticipo con una ciotola di vetro o ceramica riempita per metà di acqua fredda e tre cucchiai di sale grosso (il sale, secondo la tradizione, è il più potente ‘assorbitore’ e cristallizzatore di energie).
Quando sarete nuovamente al punto di partenza, fate il gesto di passare il fumo sopra la ciotola d’acqua salata. È un gesto fortemente simbolico: rappresenta lo “scarico a terra” dell’energia. Il fumo ha agito come una scopa invisibile, radunando le disarmonie. Ora, passandolo sopra la ciotola, chiedete all’acqua e al sale di fare da “trappola”, neutralizzando e sigillando definitivamente quelle scorie.
Mentre il fumo accarezza la superficie dell’acqua, pronunciate queste parole con voce ferma:

“Ciò che l’aria ha smosso e radunato, quest’acqua ora lo assorba.
Il sale lo leghi, l’acqua lo lavi, affinché non possa più nuocere.
Il mio spazio è puro, il cerchio è chiuso. Così sia.”

Fatti questi gesti, non lasciate l’acqua sul tavolo: è colma delle ‘energie’ tossiche del vostro ambiente. Prendetela e buttatela nel water (che rappresenta lo scarico che si allontana da casa, verso le viscere della terra) e tirate subito l’acqua, senza voltarvi a guardare.

Il Bando Personale

Ora che la casa è pulita, tocca a voi. La primavera esige la ‘potatura’, come sanno i nostri saggi contadini. Prendetevi dieci minuti di solitudine.
Prendete un foglio di carta (preferibilmente nero, o usate inchiostro nero) e scrivete un elenco di tre cose, abitudini o legami che vi stanno prosciugando e che decidete di tagliare. Siate profondamente onesti con voi stessi. Ad esempio:

  • L’ansia per il giudizio dei miei colleghi.
  • L’attesa per i messaggi di [Nome Personale].
  • La mia tendenza a procrastinare i miei progetti.
  • …..

Leggete l’elenco ad alta voce. Poi, accendete una candela nera (o bianca, se non l’avete) e date fuoco al foglio (fatelo in sicurezza in un posacenere o in un calderone).
Mentre la carta brucia e si accartoccia, visualizzate quei legami che si spezzano. Quando rimane solo cenere, soffiatela fuori dalla finestra o gettatela via.
Fare spazio è doloroso e faticoso. Costa energia, richiede onestà e costringe a guardare in faccia tutto ciò che abbiamo accumulato e che ci rifiutiamo di lasciar andare. Ma senza questo vuoto, nessuna vera novità potrà mai varcare la soglia della vostra vita.
Ora che la terra è stata dissodata e le erbacce estirpate, siete pronti per seminare.

Seguimi!!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Time limit exceeded. Please complete the captcha once again.