Celebriamo la primavera: il rituale del seme.
Avete celebrato Ostara, cari miei amici Wiccan?
La Primavera non è solo un cambio di stagione sul calendario. È uno strappo violento e meraviglioso. È il seme che rompe la terra buia per cercare la luce, è la linfa che riprende a scorrere, è il ritorno del calore. Nelle tradizioni pagane e nella Wicca, questo è il tempo dell’equinozio (Ostara), il momento di perfetto equilibrio tra luce e ombra, in cui il giorno e la notte si equivalgono, ma la luce si prepara a trionfare.
In questo periodo, la ruota dell’anno ci presenta la Dea nel suo aspetto di Fanciulla (la Vergine cacciatrice, indipendente, selvaggia e portatrice di nuovi inizi) e il Dio come giovane Sole, pieno di vigore, audacia e forza fecondante.
Celebrare la primavera non significa limitarsi ad accendere una candela color pastello. Significa compiere un atto di fertilità che, in magia, è una cosa che non riguarda solo la procreazione. Riguarda anche la capacità di far germogliare un progetto, di partorire una nuova idea, di dare vita a un cambiamento radicale o di attrarre abbondanza economica.
Per farlo, useremo l’atto magico più antico, letterale e potente che esista: piantare un seme.
Prima di iniziare, preparate il vostro spazio. Non vi servono strumenti complessi, ma elementi naturali che vibrino con la vostra intenzione.
Recuperatevi, quindi, il seguente materiale.
- Un vaso di terracotta: evitate la plastica. La terracotta è terra cotta al fuoco, rappresenta il grembo materno, il contenitore solido della realtà materiale in cui il vostro progetto dovrà prendere forma.
- Del terriccio fresco e fertile: rappresenta il potenziale grezzo, il nutrimento, le risorse che avete a disposizione.
- Un seme (o un bulbo): sceglietelo con cura, rappresenta il vostro intento
- Acqua purificata (o acqua di luna/pioggia): simboleggia il veicolo dell’emozione, il flusso che collega l’idea alla sua realizzazione.
- Una candela verde o gialla: rappresenta il fuoco del giovane Dio solare, l’energia dell’azione che scalda e fa crescere.
- Un foglietto di carta (anche di recupero) e una penna.
- Un ripiano che possa farvi da supporto / altare
- Un accendino
Il seme, come vi accennavo non va scelto a caso, dovrebbe seguire simbolicamente le vostre intenzioni.
A esempio:
- Volete far crescere le finanze? Scegliete il basilico o la menta.
- Volete successo e visibilità per un progetto? Scegliete il girasole.
- Cercate pace interiore e guarigione? Scegliete la camomilla o la lavanda.
Fatta la scelta del vostro seme trovate un momento di tranquillità, preferibilmente durante le ore diurne o al tramonto, quando l’energia solare è ancora presente. Se riuscite (non è un obbligo necessario) realizzate questa pratica in mezzo alla natura.
Sedetevi davanti al vostro altare, respirate profondamente e rilassatevi. Accendete la candela verde o gialla. Guardate la fiamma prendere vita e chiamate a voi le energie della stagione. Con questi gesti, nella religione Wicca, non stiamo pregando entità lontane, ma stiamo risvegliando quegli archetipi di giovinezza e forza che risiedono già dentro di noi e nella natura circostante.
Quando vi sentite pronti dite queste parole (o simili):
“Chiamo a me la Fanciulla della primavera,
Colei che cammina sui prati ancora freddi facendoli fiorire a ogni passo.
Prestami la tua audacia, il tuo coraggio per i nuovi inizi.
Chiamo a me il giovane Dio del Sole,
Colui che scalda la terra e risveglia il mondo dal sonno.
Prestami il tuo fuoco, la tua forza fecondante e la tua determinazione.
Luce e Ombra sono in equilibrio, ma oggi scelgo la Crescita.
Oggi scelgo la Vita.”
Preferite queste parole, in modo solenne, prendete il foglietto di carta. Scriveteci sopra, in una sola frase chiara , il vostro obiettivo. (esempio: “Il mio nuovo progetto lavorativo deve prosperare e portarmi abbondanza” oppure “voglio che la mia mente sia fertile di nuove idee creative”).
Mettete il foglietto sul fondo del vaso vuoto. Questo è il “contratto” di base, le fondamenta invisibili del vostro intento.
Ora, prendete il seme nel palmo della vostra mano dominante. Chiudete la mano a pugno. Sentite quanto è piccolo e, apparentemente, inerte, consapevoli che lì dentro c’è tutta l’energia per creare nuova vita.
Portate il pugno vicino alla bocca e sussurrate al seme il vostro intento. In magia, il respiro è lo Spirito (pneuma). Alitandovi sopra, state trasferendo la vostra energia vitale e la vostra volontà all’interno di quel guscio.
Versate il terriccio nel vaso, coprendo il foglietto. Fatelo con le mani nude. Sentite la consistenza della terra. Sporcatevi le dita. Questo gesto è fondamentale: la spiritualità non vive solo nell’etere, ma deve radicarsi nella materia. La terra rappresenta il vostro impegno pratico, la fatica e la costanza che sarete disposti a mettere nel vostro progetto.
Con l’indice della vostra mano abile, create un piccolo foro al centro della terra. Questo gesto è fortemente simbolico: rappresenta l’unione tra l’intento penetrante (il dito/l’azione) e la ricettività (la terra/il grembo).
Lasciate cadere il seme nella buca. Mentre lo coprite delicatamente con la terra, dite:
“Ciò che era un’idea ora è radicato.
Ciò che era un sogno ora ha un corpo.
Cresci nel buio, nutriti della terra e tendi verso la luce.”
Ora prendete l’acqua. Versatela lentamente sulla terra, quanto basta per inumidirla. L’acqua è la fluidità, la cura quotidiana, l’amore che metterete nel vostro obiettivo. L’idea da sola muore se non viene innaffiata dalla passione.
Infine, passate le mani sopra la fiamma della candela (senza bruciarvi) e poi portatele, simbolicamente, a “imbuto” sopra il vaso, come per spingere il calore verso la terra, dicendo:
“Con la terra ti do un corpo.
Con l’acqua ti do nutrimento.
Con il fuoco del Sole ti do la vita.
Così voglio, così sia.”
Ringraziate la Dea Fanciulla e il giovane Dio per aver presenziato, e lasciate che la candela si consumi in sicurezza (oppure spegnetela se dovete allontanarvi, per riaccenderla nei giorni successivi come offerta).
Ed ora arriva la parte più importante, quella che distingue la vera magia dalle illusioni.
Il rituale non finisce quando vi alzate dal tavolo. Il vaso va posizionato in un luogo luminoso della casa. Da domani, la vostra magia coinciderà con le vostre azioni quotidiane.
Ogni volta che darete acqua a quella pianta, dovrete fare un’azione pratica per il vostro progetto. Se il seme era per trovare un nuovo lavoro, innaffiatelo e poi inviate un curriculum. Se era per un progetto creativo, innaffiatelo e poi scrivete una pagina.
La pianta diventerà il barometro della vostra intenzione. Se la lasciate morire di sete, significherà che avete abbandonato il vostro progetto. Se la farete fiorire, fiorirà con lei la vostra vita.

