Un incantesimo lento per scaldare la casa e l’anima

Questo articolo è anche l’occasione per porgervi i miei auguri per le feste che stanno arrivando, ringraziandovi per avermi seguito, con interesse, anche quest’anno. Come al solito il blog non si ferma e ci sarà ancora qualche cosa di nuovo e interessante (lo spero) qui, su haimirem.it, prima del capodanno. Trovate articoli nuovi anche leggendo il mio spazio su substack (https://haimirem.substack.com/) .. anche lì ho lasciato diversi articoli che potete leggere senza alcuna iscrizione.
Ho scritto molto su questo periodo che culmina con il Sabbat di Yule e ritengo sia inutile ripetermi (trovate tutto sfogliando questo blog, se volete approfondire) ma mi vorrei un pochino soffermare sul carattere intimo e introspettivo, spesso vanificato dall’aspetto meramente commerciale, che dovrebbe avere questo periodo della ruota dell’anno.
È, comunque, una festa antica, celebrata molto prima che le luci artificiali riempissero le città, quando il calore del focolare non era solo conforto emotivo, ma vera sopravvivenza.
Yule è il tempo del calore condiviso, della casa che diventa rifugio, del profumo delle spezie che avvolge e rassicura. È il momento in cui si onora ciò che ha resistito all’anno e si fa spazio a ciò che sta per nascere.
Tutto può essere incanto e magia, se fatto con le dovute convinzioni e motivazioni anche la preparazione che vi descrivo, che non è solo una ricetta gustosa e profumata: è un atto di presenza, un piccolo rito domestico, quasi umile, che lavora con il calore, l’olfatto e l’intenzione.
Si tratta di un ‘simmer pot ’, una cosa, in pratica, molto semplice: una pentola d’acqua portata a leggera ebollizione e poi lasciata sbollire lentamente, nella quale vengono immersi frutta, spezie, erbe o resine. Il calore dell’acqua libera i profumi degli ingredienti, che si diffondono nell’ambiente in modo naturale e avvolgente.
A differenza di un incenso o di una candela profumata, il simmer pot lavora con il tempo e il respiro. Non brucia, non consuma rapidamente: accompagna. È un gesto domestico antico, presente in molte culture anche al di fuori di un contesto magico, spesso usato semplicemente per rendere la casa più accogliente durante l’inverno.
Nella pratica rituale, il simmer pot diventa qualcosa di più: è una magia lenta, che unisce l’elemento Acqua (la pentola), il Fuoco (la fiamma), l’Aria (il vapore profumato) e la Terra (gli ingredienti). Ogni elemento contribuisce a creare un’atmosfera di protezione, calore e presenza.
Preparare un simmer pot significa quindi abitare consapevolmente lo spazio, trasformando un gesto quotidiano in un atto simbolico. Non richiede formule complesse né strumenti particolari: basta l’intenzione, il tempo necessario e la disponibilità a restare in ascolto mentre il profumo riempie la casa.

Questo è l’occorrente:

  • 1 arancia, tagliata a pezzi ; simbolo del Sole, della vitalità e del suo ritorno
  • 2 bastoncini grandi di cannella: per il calore, la protezione e la prosperità
  • 7 chiodi di garofano: Difesa energetica e allontanamento delle negatività
  • Una manciata di mirtilli rossi: portano abbondanza, ciclicità e sangue vita

Procedete riempendo una pentola con acqua, lasciando un po’ di spazio dal bordo. Aggiungete gli ingredienti uno alla volta, fermandovi un istante per ciascuno.
Potete dichiarare a voce le vostre intenzioni per il tempo che verrà oppure, semplicemente, immaginarle.
Non abbiate fretta, lasciate che il vapore  invadi il vostro focolare domestico.
Questo è il punto importante : Yule non accelera,
trasforma con pazienza.
Mentre il profumo si diffonde nella casa, potete restare in silenzio, leggere, scrivere, o semplicemente osservare il vapore che esce dalla vostra pentola. Lasciate che il calore faccia il suo lavoro, dentro e fuori.

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