Il rituale della prima gemma

La primavera, sulla ruota dell’anno, non è solo un semplice cambio di stagione. In particolare  per la coppia, è l’occasione di lasciare l’inverno alle spalle e fiorire insieme, come la prima gemma che osa rompere il gelo; è  il tempo di riaccendere il fuoco interiore, di liberare le fantasie più audaci e di onorare la magia dell’unione.
L’oggetto di questo articolo non rappresenta propriamente un rituale di magia (o, meglio, non è solo un rituale di magia) ma una via per un’esplorazione sensuale con il partner, un patto silenzioso per riscoprirsi, più vivi, più inebrianti.
Come ben sapete, mi piace dare una sorta di filo conduttore a quello che vi propongo e nel descrivervi questa pratica riprendendo il concetto degli spazi liminali affrontato nell’articolo precedente: cercate di trasformare la vostra camera da letto (o il vostro salotto) in uno spazio sacro. Fate in modo che varcare quella porta significhi lasciare fuori lo stress quotidiano. Abbassate le luci, isolatevi dal mondo (telefoni spenti e pelle come come vestito, ricordando una famosa canzone che i ‘giovani’ della mia età sicuramente conosceranno ) e sedetevi a terra o sul letto, uno di fronte all’altro.
Recuperatevi  questo materiale assieme al vostro compagno / a … questo fa già parte del gioco:

  • Una candela rossa o rosa scuro: rappresenta il fuoco del desiderio e il ritorno del sole.
  • Una ciotola (o qualcosa di simile) che possa fare da contenitore. 
  • Olio da massaggio floreale: Scegliete essenze primaverili e inebrianti come rosa, gelsomino o fiori d’arancio.
  • Il “nettare”: Una piccola ciotola con fragole fresche e miele, oppure due calici di vino rosso/rosato.
  • Carta e penna (rigorosamente rossa).
  • Un ripiano che possa farvi da supporto / altare
  • Un accendino

Preparate il tutto per il vostro gioco / rituale, preparando il tutto in modo da averlo comodamente a portata di mano. Potete utilizzare un semplice tavolino o creare uno spazio apposito a terra; in tal caso fate attenzione alla candela e alla sua fiamma. Rilassatevi cercando di creare un’atmosfera intima e complice. Quando vi sentite pronti accendete la candela rossa tenendo l’accendino insieme. Fissate la fiamma per qualche secondo e dichiarate, anche sorridendo, l’intento del gioco: lasciarsi l’inverno alle spalle e risvegliare i sensi.
Prendete tre piccoli foglietti di carta ciascuno. In segreto, ognuno scriverà su di essi tre “semi”, ovvero tre piccoli desideri o fantasie da realizzare in questa magica sera che vi siete dedicati. Possono essere gesti romantici, esplorazioni giocose o richieste più audaci. Piegate i foglietti, marcateli all’esterno con la vostra iniziale e metteteli in un contenitore al centro, vicino alla candela.
A turno, pescate un bigliettino dal contenitore. Chi pesca legge il desiderio del partner. Prima di “accettare” di esaudirlo, c’è il pagamento del dazio: il partner che ha scritto il desiderio deve imboccare chi lo ha pescato con una fragola intinta nel miele o offrirgli un sorso di vino, mantenendo il contatto visivo.
Potete rendere il tutto più intrigante inserendo delle ‘penitenze’ nel caso i desideri non vengano esauditi.. usate la vostra fantasia!!
Una volta accettato il desiderio, entra in gioco l’olio floreale. Chi deve esaudire la richiesta versa qualche goccia di “linfa” (l’olio) sui propri palmi, li scalda sfregandoli e inizia a massaggiare il partner per “risvegliarlo”, concentrandosi sui punti dove il battito è più forte (polsi, collo, clavicole). Da questo momento, il gioco si trasforma in pura esplorazione fisica e realizzazione delle fantasie scritte.
Questa piacevole pratica non una vera e propria fine codificata. Quando decidete che il rituale verbale e i preparativi hanno esaurito il loro scopo e volete passare ‘all’azione pura’, spegnete la candela, rigorosamente con le dita inumidite o con un soffio congiunto.
Permettetemi una conclusione, che spero vi spiegherà meglio il senso di questo rituale
Questo non è solo un semplice “gioco”, ma un atto di consapevolezza che nutre profondamente le energie di coppia. Attraverso la preparazione, l’intento e i piccoli gesti, si onora la “magia dell’unione”, lasciando lo stress fuori dalla porta e creando uno “spazio sacro” in cui entrambi i partner si sentono visti e desiderati. L’importanza del gioco fisico risiede proprio nel trasformare i desideri interiori in una “pura esplorazione fisica”, rompendo il guscio dell’abitudine. È il momento di dare corpo alle “fantasie scritte” e di riscoprire, attraverso il tatto, il gusto e il profumo dell’altro, quanto può essere inebriante e vitale il risveglio sensuale condiviso.
Questo genere di pratiche (ho in cantiere una pubblicazione su questi argomenti) non si esauriscono nella singola sera, ma agiscono come un potente “reset” che infonde i suoi benefici nella vita di tutti i giorni.
L’abitudine di creare intenzionalmente uno “spazio sacro” per la coppia insegna a gestire meglio lo stress e a stabilire confini chiari con le preoccupazioni esterne. Inoltre, l’apertura e la vulnerabilità dimostrate nel condividere le “fantasie scritte” rafforzano la comunicazione emotiva, rendendo più facile affrontare le sfide quotidiane con maggiore empatia e complicità. La riscoperta della vitalità e dell’inebriante risveglio sensuale ricarica le energie, donando un senso di fiducia e presenza che migliora l’umore e la qualità delle interazioni anche fuori dall’intimità.

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