Il rituale del laccio
Ci sono momenti nella vita in cui non basta desiderare un cambiamento: occorre ‘saltare’… lasciate che mi spieghi meglio. Un salto non è solo un movimento fisico, è una decisione energetica, un atto in cui la volontà prende la rincorsa, sfida la paura e sceglie la direzione del proprio cammino.
Questo rituale nasce proprio per questo: un incantesimo semplice ma potentissimo, costruito attorno al simbolo del passo, del viaggio e del movimento. Un laccio di scarpa diventa la traccia tangibile dei sentieri che scegliamo di percorrere e dei confini che abbiamo il coraggio di oltrepassare.
Va eseguito quando vi sentite in difficoltà, avete decisioni pesanti da prendere o dovete affrontare qualcosa che vi preoccupa fortemente.
Questi rituali che potrei definire con un inglesismo di ‘self power’ possono essere eseguiti alla bisogna, senza badare troppo a lunazioni, giorni e ore. Se però volete amplificare ulteriormente le energie da mettere in campo, potete tener conto dei suggerimenti che vi metto qui sotto.
Lunazione consigliata:
Luna crescente: favorisce il coraggio, l’espansione, lo slancio, i nuovi inizi.
Luna piena: dà potenza al salto, amplifica la sicurezza personale.
Luna nuova: perfetta per chi sente di dover rinascere, ricominciare, ripartire da sé.
Giorni ideali:
Martedì (Marte): forza, azione, superamento degli ostacoli.
Giovedì (Giove): crescita, fiducia, opportunità.
Domenica (Sole): centratura, autodeterminazione, potere personale.
Fatta questa doverosa introduzione passo a descrivervi nel dettaglio la pratica.
Recuperatevi, per prima cosa, il seguente materiale:
- Un laccio di scarpa. È il simbolo del cammino personale. Se lo trovate usato è meglio: porta con sé la memoria delle strade già percorse, dei passi compiuti e delle prove superate.
- Uno spezzone di nastro rosso (potete utilizzare anche del filo o della lana). Il rosso è il colore dell’azione, del sangue che scorre, del coraggio che accende il petto. Avvolgere il laccio significa “riattivare” il proprio impulso vitale.
- Un pizzico di cannella in polvere. È, qui, simbolo di calore, prosperità e movimento. La cannella, nella tradizione della stregoneria naturale,“accelera” ciò che tocca: spinge in avanti, risveglia, incoraggia.
- Una Candela rossa
- Un supporto che possa farvi da supporto / altare
- Un accendino
Preparate il vostro spazio di lavoro in un posto dove potete muovervi liberamente (anche all’aperto, se ne avete la possibilità).. non occorrono, comunque, grandi spazi. Basta solo che il luogo non sia eccessivamente angusto.
Accendete, per prima cosa, la candela rossa e posizionatela idealmente al centro dell’altare.
Sedetevi e mettetevi comodi, osservate la candela e respirate profondamente. Prendete il laccio che avete scelto fra le mani e tendetelo difronte a voi dicendo queste parole (o simili):
Questi sono i passi che scelgo.
Poi soffiate sul laccio teso, come se il vostro alito fosse la vostra intenzione che si manifesta
Prendete il nastro rosso e fategli fare tre giri attorno al laccio per tre volte, pronunciando:
Il primo giro è per il coraggio.
Il secondo giro è per lo slancio.
Il terzo giro è per la fiducia.
Dopo il terzo giro, fategli un nodo in modo da stringerlo per bene sul laccio.
Ora mettete il laccio davanti a voi, sopra all’altare. Riflettete su ciò che davvero vi trattiene, sui vostri timori e paure.
Quando vi sentite pronti dite pronunciate queste parole:
Temo… [nominate i vostri timori].
Non ‘censuratatevi’. Dare un nome a quello che vi inquieta / preoccupa è il primo atto di dominio.
Riprendete il laccio in mano e fate un secondo nodo al nastro mentre dite queste parole.
…Ma scelgo comunque il salto.
Passate ora il laccio, così annodato, sopra la fiamma, abbastanza vicino da sentirne il calore ma senza bruciarlo e poi cospargetelo con un pizzico di cannella. Questo è il momento in cui la vostra volontà e la fiducia nel vostro fuoco interiore prende forma.
Ora identificate davanti a voi una linea simbolica da oltrepassare. Può essere un tappetto, una corda sul pavimento, la soglia di una porta.
Prendete il vostro laccio con la mano dominante, alzatevi, e dite con convinzione queste parole o simili:
La paura non spegne il fuoco che brucia in me.
Con un unico gesto deciso, salta oltre la linea. Quando i piedi toccano terra, stringete forte il vostro laccio dicendo:
Atterro pronto.
Chiudete il rituale spegnendo la candela il cui avanzo potete riciclare per l’utilizzo in altre pratiche o per creare nuove candele.
Conservate il laccio e portatelo con voi quando pensate di averne bisogno. Quando, nella vita sentite, di vacillare, stringetelo fra le mani ricordando che:
Non si avanza perché non si ha paura. … Si avanza nonostante la paura.

