Magia delle candele: rituale della luce per la guarigione.
Ci sono momenti in cui la nostra energia sembra sfilacciarsi, come se la vita ci avesse sottratto un po’ troppo rispetto a ciò che abbiamo ricevuto. È in queste fasi di fragilità, (fisica, emotiva o spirituale) che i rituali di guarigione tornano a ricordarci una cosa essenziale: il nostro corpo è un tempio, e la luce è nostra alleata.
Come sempre tengo a precisare, ma questo lo ritengo un messaggio / concetto fondamentale che questi rituali non hanno la pretesa di sostituire un buon medico; sono pensati ( e in questo vi assicuro che aiutano moltissimo) a raccogliere e focalizzare le vostre energie nell’essere determinati nel guarire e a non farvi sopraffare (per quanto possibile) dalla malattia. In particolare, la semplice ma potente pratica che vi descrivo oggi, nasce dalla tradizione erboristica e dalla magia popolare europea e vi offre un modo per pensare al vostro stato di salute (ma potete ‘trasferire’ queste energie benefiche anche a una persona a voi cara) riequilibrando fatiche e stati d’animo d’ansia e negatività che sicuramente non vi giovano.
Tra i più antichi ed efficaci strumenti di riequilibrio c’è la candela bianca, simbolo di purezza, guarigione e rinascita. Lavorare con essa significa chiamare una forza pulita e verticale, che dissolve il pesante e restituisce leggerezza.
Come quasi la totalità delle pratiche di ‘riequilibrio’ energetico è importante definire bene lunazioni e giorni nei quali andremmo a svolgere il lavoro, al fine di riuscire a ottenere il massimo dell’effetto in quello che stiamo facendo.
Tenete, quindi, conto delle tabelle che vi riporto subito qui sotto:
Lunazioni ideali
- Luna Crescente : il momento migliore: amplifica la vitalità, il recupero, la rigenerazione.
- Luna Piena : magnifica la guarigione spirituale e le protezioni.
- Luna Calante : perfetta se il vostro focus è ‘rimuovere’ ciò che vi disturba: malesseri, pesantezze, energie stagnanti.
Giorni della settimana
- Lunedì : guarigione emotiva, conforto, dolcezza.
- Mercoledì : guarigione mentale, chiarezza e lucidità.
- Giovedì : guarigione fisica, vitalità, forza.
- Domenica: luce, benedizione, ricarica energetica totale.
L’orario è di vostra liberissima scelta.
Quando avete pianificato il momento nel quale volete eseguire questo rituale recuperatevi il seguente materiale
- Una candela bianca
- Alcune gocce di olio essenziale (ve ne consiglio una di questi, a scelta: Bergamotto, patchouli, sandalo, franchincenso, elemi, limone)
- Delle erbe adatte al vostro intento di guarigione (ve ne riporto un elenco, da quali potete scegliere, in fondo a questo articolo)
- Un cristallo di selenite
- Un ripiano che possa farvi da supporto / altare.
Cominciate ‘vestendo’ la candela ungendola, partendo dal basso e andando verso l’alto, con alcune gocce dell’olio essenziale che avete scelto. Prendete una piccola manciata delle erbe che avete scelto e spargetele con le mani sulla candela strofinando per bene. Così facendo passerete la vostra energia e quelle delle erbe sul corpo della candela.
Mentre fate questo gesto ripetete con convinzione queste parole (o simili):
“Assorbi ciò che pesa.”
Posizionate al centro del vostro altare, la vostra candela e difronte a essa il vostro cristallo di selenite. La selenite vi ‘ritorna’ la luce della candela amplificando, purificando e sigillando ogni intento.
Prendete un’altra manciata di erbe e cercate di tracciare un cerchio attorno alla vostra candela (non occorre, assolutamente, che siate perfetti). Mentre fate questo gesto ripetete nuovamente le seguenti parole (o simili).
“Assorbi ciò che pesa.”
Mettetevi comodi, respirate profondamente e sentite le nuove energie che vi stanno circondando. Cominceranno a far parte di voi. Quando vi sentite pronti, recitate queste parole (o simili) con tono solenne
“Che questa luce sciolga ogni ombra.
Che il mio corpo, il mio cuore e il mio spirito ritrovino equilibrio.
Io restituisco ciò che non mi appartiene e accolgo ciò che mi guarisce.
Così sia.”
Lasciate bruciare totalmente la candela (sempre badando bene alla sicurezza). Al termine le erbe con la quale avete creato il piccolo cerchio affidatele all’elemento Aria, disperdendole all’aperto indicando la volontà e la speranza di allontanare i vostri malesseri.
Piccola appendice
Elenco delle erbe (assolutamente non esaustivo) fra le quali scegliere per il rituale.
- Foglie di Betulla: rigenerazione, guarigione degli strati interiori.
- Timo: purificazione, rinascita, recupero.
- Buccia d’Arancia: vitalità, rinnovamento, calore del sole.
- Cardo: purificazione aggressiva, scudo contro la negatività.
- Chiodi di Garofano: allontanano malattie e impurità energetiche.
- Lavanda: guarigione spirituale, calma mentale, protezione dei sogni.
- Rosa: comfort emotivo, guarigione del cuore, sollievo.
- Menta Piperita: allontana il malessere, rinfresca e dona lucidità.


grazie per l’articolo. mi sono procurata i chiodi di garofano nominati nella lista. purtroppo mi manca la selenite, posso saltarla o devo averla per forza?
Assolutamente sì, può eseguire il rituale anche senza selenite.
La selenite è uno strumento molto utile perché purifica, amplifica e sigilla l’energia, ma non è un requisito indispensabile: è un supporto, non il cuore del rito.
Se non ce l’ha, hai due alternative:
1) Sostituirla con un altro cristallo “luminoso” come il quarzo ialino, che va benissimo per purificare e amplificare l’intento.
2) Procedere semplicemente senza pietra
L’intenzione resta il vero motore di questa pratica. Il rito funzionerà comunque: sarà solo un po’ più “morbido” sul piano energetico, ma altrettanto valido.
Ricordi che, quando in magia naturale si lavora con sincerità e presenza, nessun rituale si blocca per la mancanza di un singolo ingrediente.
Usi pure ciò che ha e come può… la luce farà il resto.